Mrbeast apre Beast Land e fa esplodere il concetto di parco a tema

La nuova follia dello Youtuber arriva in Arabia Saudita e sembra progettata per far sentire povero e scarso chiunque osi entrarci

Porca puttana MrBeast non vuole più dominare solo YouTube: vuole dominare il mondo fisico, quello fatto di montagne russe, sudore, urla, adrenalina e sfide che ti spezzano la dignità in pubblico. Beast Land è ufficialmente realtà, aperto a Riyadh il 13 novembre, e già sta facendo tremare mezzo pianeta dell’intrattenimento. Un parco creato da un tizio che regala milioni a caso? Non poteva venire fuori niente di normale. E infatti non lo è. È un delirio costruito con soldi veri e idee partorite da qualcuno che vive a metà tra Willy Wonka e un pazzo competitivo che non dorme da tre giorni.

Beast Land non è un “parco divertimenti”. È un’arena mascherata da parco, dove le attrazioni non vogliono solo divertire: vogliono umiliare, spingere, far sudare e farti capire che ogni gioco è stato creato da uno che ha fatto della competizione la sua religione. E no, non serve conoscere i suoi video per capirlo: basta mettere piede dentro e sentirsi minuscoli guardando la gigantesca torre di metallo dove lanciare palline con catapulte reali.

Le attrazioni sono prese dai suoi video e rese mille volte più folli

Tower Siege è l’esempio perfetto: catapulte vere, palline vere, tubi alti diciotto metri e tutta l’area che vibra come se stessi per lanciare una palla da demolizione. Il concetto è semplice: mira, lancia e spera di non sembrare un coglione. La gente urla, sbaglia, tira robe ovunque e ride mentre perde. È caos controllato, ed è questo il punto.

Poi c’è Drop Zone, la versione evoluta e fisicamente pericolosa del classico “chi preme per ultimo vince”. Sei persone sopra sei botole, tutte pronte a far scomparire un giocatore dopo l’altro. Il pulsante è davanti a te, ti guarda, ti sfida. Premere troppo presto è da cagasotto, premere troppo tardi significa sparire come uno stupido davanti a tutti. MrBeast sa benissimo come far girare i nervi alla gente e qui ha costruito un tempio dell’ansia competitiva. Una gran cazzata a mio parere.

E non finisce qui. Il parco è pieno di giochi originali, robe che non troverai da nessun’altra parte. Niente copie, niente attrazioni riciclate: tutto è stato pensato per essere “alla MrBeast”, quindi enorme, rumoroso, colorato e soprattutto competitivo. È una Disneyland con la mentalità di un’arena gladiatoria tecnologica.

Un parco enorme pieno di montagne russe, giochi e il “muro premi” gigantesco

Ovviamente Beast Land ha anche le classiche montagne russe, quelle che ti ribaltano le budella e ti fanno urlare come un cretino felice. Ma Donaldson non si è fermato alla roba tradizionale: ha aggiunto esperienze interattive, minigiochi, aree dove ti sfidi contro sconosciuti e un “muro premi” talmente gigantesco che potrebbe tranquillamente arredare metà aeroporto.

Il concetto? Vinca chi si sbatte di più. Vincono premi veri, niente cazzate: dispositivi, gadget costosi, roba grossa. Il parco è stato progettato per farti pensare: “Ok, ho speso, ma se vinco una cosa da mille euro esco pure in pari”. Una mentalità geniale per attirare gambe, soldi e video virali. Si ma, si vince sempre?

Perché l’ha aperto proprio in Arabia Saudita?

Quando gliel’hanno chiesto, MrBeast è stato trasparente come vetro pulito:
“La maggior parte del mio pubblico è fuori dagli Stati Uniti e abbiamo un’enorme fanbase in Medio Oriente.”

In soldoni: voleva dare ai fan internazionali un regalo vero, non una promessa. E l’Arabia Saudita, con tutti i miliardi che sta buttando nella sua trasformazione in super-destinazione turistica, era il posto perfetto.

Negli ultimi anni il paese sta implodendo di eventi e progetti assurdi: Esports World Cup, show WWE, costruzioni futuristiche gigantesche, attrazioni fuori scala. Ora anche Beast Land. Stanno cercando di diventare la Las Vegas del deserto, ma con più ambizione, più soldi e meno imbarazzi.

I prezzi dei biglietti spaccano in due l’industria occidentale

I prezzi sono un film comico.

Ingresso generale
Circa 7 dollari.
Sì, sette. Meno di un panino in un fast food europeo. Certo, non include le attrazioni, ma ti permette di entrare, girare, fare foto, respirare, andartene a fare in culo.

Modalità Bestia
Circa 25 dollari.
Include giochi, esperienze, sfide e tre giostre. È il pacchetto “sono venuto qui per divertirmi e non solo per guardare”.

Beast Mode+
Circa 66 dollari.
Il full-power. Giochi, attrazioni, montagne russe e tutto quello che il parco ha da offrire. Contando volo, hotel, mangiare e tutto il resto, perché arrivare a Riyadh non è proprio come prendere un bus, preferisco andare a Gardaland per 34 euro a persona.

Beast land è già aperto e resterà attivo fino al 27 dicembre

La finestra è limitata. MrBeast potrebbe però trasformarlo in evento ricorrente, versione potenziata o addirittura in un franchise globale. Perché, diciamolo chiaro: se questa roba esplode (e sta già esplodendo), lui non si fermerà certo a uno.

Forse il prossimo sarà in Europa. O in Asia. O magari aprirà direttamente “Beast City”, una città intera dove devi completare sfide anche solo per fare la spesa.

E ora tocca a voi sicarios

La domanda ora è una sola:
se questo è il primo parco che MrBeast tira fuori dal nulla, quale sarà la prossima mossa?
Un film? Un social suo? Un videogioco AAA? Una caccia al tesoro globale con premi da milioni?
Che cazzo vi aspettate?

Logan Rox
Logan Rox
Gioco quasi sempre online, con gente vera e senza filtri. Offline mi annoio dopo 10 minuti. Al momento sono in fissa con REPO, e no, non faccio dirette: così posso insultare, bestemm... ehm, sfogarmi e dire tutto quello che mi pare senza censure. Il gaming per me è libertà, non spettacolo da vendere.

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