Henry Morgan Set recensione del Kit da sballati

Un set fatto da chi non prende la gente per il culo

Nel marasma di cagate che girano online, tra kit da fumo messi insieme con pezzi di plastica da discount e cartine che si sfaldano solo a guardarle, trovare qualcosa che non faccia schifo è già una mezza impresa. Ma ogni tanto, una botta di culo arriva. E questa volta si chiama Henry Morgan Set.

Non è il Graal, non è l’invenzione del secolo. Ma porca troia, è un kit fatto come Dio comanda. Ogni pezzo ha senso, ogni accessorio è lì per un motivo, e soprattutto: niente roba da ciabattari. Finalmente.

Il grinder – cazzo, è fatto bene

Partiamo dal grinder, che di solito è la cosa che ti delude per prima. Qui invece abbiamo un signor grinder. Materiale robusto, bello spesso, tre scompartimenti come si deve, paletta per pulire e un’aderenza magnetica che non gira a vuoto come quei cessi da due euro. L’abbiamo testato per bene e sì, trita che è un piacere. Zero inceppamenti, zero merda nei denti. E i colori? Fighi, niente tamarrate da mercatino, ma nemmeno noiosi. Un buon equilibrio che si fa notare.

Cartine e filtri – non sono lì solo per fare numero

Le cartine in dotazione sono una bella sorpresa: resistenti, bruciano lente e puoi usarle e insieme puoi anche farci i filtri se ti gira. Niente roba che si accartoccia o ti lascia l’alito di carta bruciata. Hanno quel feeling da “sto usando qualcosa che vale”.
I filtri? Altra storia seria. Compatti, dritti, e soprattutto non si sbriciolano mentre rolli. Hanno tenuto il tiro perfetto anche dopo mezza canna lasciata a metà sul balcone. Insomma: finalmente non sembrano usciti da un kit da edicola.

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Gli altri pezzi – zero cianfrusaglie

Dentro il set ti becchi anche un accendino con logo (e già qui, almeno fa il suo dovere e non ti lascia a piedi a metà), un sottobicchiere magnetico che è più utile di quanto sembri – soprattutto per non sporcare ogni superficie con la cenere – e un posacenere portatile, piccolo ma comodo. Non sono miracoli, ma fanno il loro lavoro e non puzzano di produzione cinese fatta col culo.
Il tutto unito con un fantastico vassoietto, pratico e marchiato!

Packaging – semplice ma pulito

La confezione non è fatta per farti gridare al miracolo, ma arriva integra, ordinata, e con tutto sistemato come si deve. Non ti sembra di aprire una scatola di patatine, insomma. C’è cura, ma senza voler sembrare un prodotto luxury da 300 euro.


Recensione finale – Henry Morgan Set: roba buona, zero stronzate

Quello che mi ha colpito davvero di questo set è che non ci sono pezzi inutili. Tutto serve, tutto funziona, e tutto ha un senso. Il grinder spacca, i filtri sono top, le cartine fanno il loro dovere e il resto non è lì a riempire la scatola. È un set che, cazzo, se lo compri non ti senti fregato. E oggi vale oro.

Quello che avrei voluto in più? Magari una bustina salva-fumo o uno scomparto extra. Ma ehi, per meno di trenta euro, questo è uno dei pochi kit che non mi ha fatto venire voglia di bestemmiare contro l’ennesima fregatura online.

Insomma, se cerchi un set completo, fatto bene, senza farti il sangue amaro… questo è il colpo giusto.
E no, non è perfetto – ma è fottutamente onesto. E oggi come oggi, è già un miracolo.
Personalmente è anche un bel regalo, non trovate?


E ora tocca a voi, sicarios:
Vi fate ancora rollare da quel grinder rotto del 2008? O vi svegliate e vi portate a casa un set che, per una volta, vale davvero la spesa?

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