Rainbow Six Siege X sta per ribaltare tutto: ecco cosa cambia e cosa no

La rivoluzione di Siege è finalmente arrivata ma non tutto finirà nel cesso

Rainbow Six Siege sta per subire il lifting più grosso della sua lurida storia. Si chiamerà Siege X e no, non è un reboot, ma un aggiornamento talmente massiccio che Ubisoft stessa ha dovuto ammettere che “è un nuovo inizio”. E quando una software house che di solito aggiusta solo la UI e cambia due icone ti dice che cambia tutto… allora sì, puoi iniziare a cagarti sotto dall’hype.

Partiamo subito dal botto: gameplay rivisto da cima a fondo. La gestione del rinculo sarà completamente reworkata. Basta con quei colpi che sembrano sparati da un anziano col Parkinson dopo cinque birre, ora ogni arma avrà un comportamento coerente, bilanciato e soprattutto imparabile con costanza. Quindi fanculo a quei nerdoni che sparavano a pixel sapendo già dove l’arma ballava: ora dovranno usare il cervello, se ce l’hanno.

Anche il movimento dei personaggi cambierà. Ubisoft vuole un approccio più fluido, meno legnoso, più moderno. Addio ai tempi in cui ti incastravi come un coglione tra un mobile e una porta: adesso gli operatori si muoveranno come dei veri professionisti, e lo sentirai dal primo secondo. Ma occhio, non significa che diventa un COD di merda dove salti e spari a cazzo: il ritmo rimarrà quello tattico, solo molto più snello e reattivo.

Poi c’è la UI, che finalmente non sembrerà più fatta da uno stagista ubriaco. Menù nuovi, più leggibili, più veloci, con un’interfaccia che non ti fa bestemmiare ogni volta che cerchi una fottuta skin o vuoi cambiare loadout. Parliamo anche di grafica: non aspettarti un cambio generazionale stile UE5, ma c’è un bel lifting su ombre, luci e dettagli ambientali. Alcune mappe verranno aggiornate visivamente per sembrare meno cartonate e più realistiche. È come se Siege avesse fatto la ceretta e messo l’abito buono.

Ma ora veniamo alla domanda che vi sta bruciando l’ano: cosa resterà uguale? Per fortuna, la struttura base non si tocca. I round restano brevi, brutali e pieni di tensione. La distruttibilità ambientale rimane un punto di forza, e no, non toglieranno quegli adorabili momenti in cui ti sparano da un buco grosso quanto un’unghia del piede. Resterà anche l’anima competitiva, il matchmaking ranked e il sistema di pick & ban. Insomma: cambiano i vestiti, ma Siege resta Siege, e questa è la cosa più fottutamente importante.

Modalità Dual Front

E poi c’è la vera ciliegina sulla torta marcia: la modalità Dual Front. Una roba talmente inaspettata che la community ha avuto un micro-infarto collettivo appena l’hanno annunciata. Dimenticatevi le solite partite a due squadre: qui si gioca su due fronti contemporaneamente, con obiettivi dinamici che si evolvono nel corso del match. Non è solo spararsi nei denti – è guerra strategica totale, con più punti di scontro, più cazzi da gestire, e più opportunità per essere un eroe o una palla al piede per tutta la squadra. È come se Siege si fosse scopato Battlefield dopo una serata a base di acidi.

Questa nuova modalità costringe anche i più camperoni a muovere il culo e pensare. Non puoi più star lì fermo come una statua col mirino sul corridoio aspettando il messia. Bisogna adattarsi, cambiare strategia al volo, e comunicare sul serio. Se giochi muto come un pesce, sei fottuto. Sì, stiamo per entrare in una nuova era di Rainbow Six dove il multitasking e la rapidità mentale contano più del classico peek malato.

Ah, e tranquilli: i vostri operatori preferiti ci sono ancora. Non li hanno sostituiti con cyborg col pisello laser. Però aspettatevi qualche cambiamento nelle abilità, perché alcuni gadget verranno ritoccati pesantemente. Gli sviluppatori vogliono ridurre il numero di gadget rotti o inutili e rendere tutto più equilibrato. Addio agli OP da vomito, insomma.

La community si è già divisa: da una parte chi si bagna come un pazzo, dall’altra i nostalgici che “eh ma nel 2016 si giocava meglio, ora è tutto troppo moderno”. A questi ultimi possiamo solo dire: fatevi una vita o tornate a giocare a Tetris.

Siege X è la prova che Ubisoft, per una volta nella sua esistenza di publisher confuso, sta cercando di fare le cose per bene. E se tutto va come promesso, potremmo trovarci davanti alla miglior versione di Siege di sempre. O forse no. Magari sarà solo l’ennesimo aggiornamento rotto che fa crashare tutto. Lo scopriremo solo testandolo col sangue.

Ma voi che cazzo ne pensate, sicarios? Siege X sarà davvero il nuovo punto di svolta o solo l’ennesima illusione ben confezionata?

Donny Rox
Donny Roxhttps://www.elcarteldelgaming.com
Gioco per il gusto di spaccare in chill, non per correre dietro ai tryhard. Sono il più forte da console su Rainbow Six Siege, ma non vado in giro a fare il figo. Quando non sto recensendo porcherie che mi fanno venire voglia di spegnere tutto, mi rilasso su Battlefield a fare casino con stile. Se il gioco non mi diverte, lo brucio. Letteralmente.

Ultimi articoli

Related articles