Un insulto interattivo al cervello umano e pure ai morti viventi
Ma porco controller, The Walking Dead: Destinies fa talmente schifo che i veri zombie sei tu dopo dieci minuti di gameplay. Una roba talmente imbarazzante che nemmeno Telltale sotto acidi avrebbe mai partorito. Volevano fare l’alternativa “what if” alla serie TV, ma il vero “what if” è: e se invece questo gioco non fosse mai esistito? Sarebbe stato un favore all’umanità intera.
Una grafica che sembra del 2008… ma peggiorata

Giuro, ho visto giochi su PS2 fatti meglio. I modelli dei personaggi sembrano fatti con la plastilina da un bimbo con la varicella, e i volti? Cristo, Rick sembra un barbone uscito da un mod malato di Skyrim, con gli occhi vitrei da pesce morto. Ogni animazione è legnosa come un ramo secco nel culo. Le espressioni facciali? Assenti. Gli zombie? Copia-incolla di quattro modelli in croce, messi lì a far numero come comparse in un film porno low budget.
Gameplay da lobotomia assistita
Tu dici “è un gioco d’azione”? No, è un torture porn in cui premi quadrato per ammazzare sempre nello stesso identico modo. Combattimenti noiosi, zero impatto, armi che sembrano fatte di cartone bagnato. Ogni fottuto scontro è una replica del precedente, senza varietà, senza ritmo, senza un minimo di goduria. Solo lag, hitbox fallate, e una telecamera più ubriaca di Daryl alla fiera del moonshine.
“Le tue scelte cambiano la storia”… sì, come no

Ce l’hanno venduta con la solita frase da marketing: “Rivivi la serie e cambia il destino dei personaggi!” Ma cambia ‘sto cazzo. Le scelte sono finti bivi che non portano a un cazzo di diverso, se non a cutscene montate a caso, con più tagli di un film russo d’avanguardia. Far vivere Shane al posto di Rick? Wow, cambia tutto! Ah no, aspetta… fa le stesse cose, con lo stesso tono da paralitico.
Audio da incubo e doppiaggio fatto con l’anima… morta
Musica d’ascensore remixata male, effetti sonori da cartone animato, e il doppiaggio? Raga, sembrano tutti costretti a recitare sotto minaccia di morte. Nessuno dei doppiatori originali, ma quello lo sapevamo. Il problema è che sembrano imitatori depressi in sciopero. Glenn che parla come un impiegato del catasto e Michonne che pare uscita da una pubblicità del dentifricio.
Un gioco che offende i fan, i gamer e pure i vermi
Destinies è il classico gioco che puzza di progetto nato morto. Buttato fuori a forza giusto per grattare due spicci da chi ama The Walking Dead e si illude che sia un prodotto degno. È l’ennesima presa per il culo con la licenza in copertina e il vuoto cosmico dentro. Non solo non aggiunge nulla alla saga, ma la prende a calci nei denti, la umilia e poi ci piscia sopra con finta nostalgia e idee rubate male.
Evitatelo come il virus zombie. O meglio: giocatelo, così capite cosa succede quando nessuno dice “basta” a progetti inutili. Un disastro da cancellare dalla timeline, che nemmeno Negan con Lucille riuscirebbe a sistemare.
E voi, sicarios, avete mai speso soldi per una porcata simile e vi siete sentiti truffati dentro l’anima?
Parlatene nei commenti… o almeno piangete insieme a noi.
