Un gioco che si crede edgy, ma fa solo pena
Hai presente quando pensi “oggi ho voglia di un gioco demoniaco, violento, crudo, che spacchi tutto”? Bene. NON GIOCARE A SUCCUBUS. Questa porcata è il risultato di un gruppo di programmatori arrapati che volevano fare un mix tra Doom e Brazzers, ma senza talento né pudore. Il risultato? Un incubo di cringe che dovrebbe stare bannato in qualunque paese civile.
Grafica da PS3 ma con le tette HD

Sì, certo, ci sono le tettone. Le chiappe. Le donne nude che urlano come se fossero in un porn0 tedesco doppiato male. Ma tutto il resto fa talmente schifo che nemmeno le zinne riescono a distrarti. Texture sgranate, ambienti ripetitivi, modelli riciclati… È un inferno, sì, ma non nel senso epico. È tipo un bordello medievale con i bug al posto dei demoni.
Gameplay che ti fa venire voglia di spaccarti le dita
Combat system? Una barzelletta. Hai una tizia nuda con artigli e poteri finti-dark, che mena demoni con la stessa grazia con cui uno stura cessi rompe il ghiaccio. I movimenti sono rigidi, i colpi non hanno peso, e dopo cinque minuti ti accorgi che stai facendo sempre la stessa combo, sempre contro gli stessi nemici, con la stessa animazione copiata dal tutorial. Un festival della noia condito da sangue finto e bestemmie in latino random (ma male).

Level design fatto col culo
I livelli sono corridoi che fanno sembrare Painkiller un capolavoro di architettura gotica. Ogni zona è una copia lercia della precedente, con nemici messi a caso e trappole che sembrano glitch. Ogni tanto trovi un “NPC torturato” – e giuro, sono lì solo per farti vedere quanto sono edgy e cattivoni gli sviluppatori. Ma in realtà sembrano comparse di un teatro scolastico drogato.
Storia da vomito: erotismo cheap, zero senso
La trama? C’è una demone succube che vuole vendetta o dominio o sesso o tutte e tre insieme – non si capisce un cazzo. I dialoghi sembrano scritti da un 13enne con problemi ormonali e Google Translate aperto. E ovviamente ogni 5 minuti partono le scene softcore con tentacoli, fruste, tette sbattute a caso… ma non è mai erotico. È solo imbarazzante, come guardare i tuoi genitori che fanno sexting.

L’unico inferno qui è sopportarlo
SUCCUBUS non è un gioco. È un’offesa al gaming, al buon gusto, e pure alla porn0grafia. Vuole scioccare, ma fa solo pena. Vuole essere trasgressivo, ma sembra scritto da uno che guarda hentai nel bagno dell’autogrill. Ti annoia, ti fa ridere (male) e ti fa chiedere: “Ma davvero ho speso soldi per ‘sta roba?”.
Un titolo così brutto che neanche Satana lo scaricherebbe, e se lo facesse lo metterebbe nel cestino subito.
E voi, sicarios, avete mai giocato a qualcosa di così trash da volerlo cancellare dalla memoria?
Scrivetecele nei commenti… o urlate il vostro dolore direttamente all’inferno.
