La nuova ricompensa della mini-stagione Treasure Hunters sta scatenando il caos nella community: giocatori disposti a pagare per trovare il Gettone Pirata, strumenti automatizzati per aprire forzieri mentre si dorme e account rarissimi messi in vendita a cifre assurde. Epic Games avverte: attenzione alle truffe.
Se pensavate che la caccia al tesoro in Fortnite fosse soltanto una questione di fortuna, preparatevi a ricredervi. La nuova mini-stagione Treasure Hunters ha trasformato una semplice ricerca di forzieri in una vera e propria corsa all’oro digitale, con tanto di servizi a pagamento, presunti strumenti miracolosi, metodi per aggirare alcune meccaniche di gioco e persino un account Fortnite messo in vendita su eBay alla bellezza di 10.000 dollari.
Il protagonista assoluto di questa vicenda è il Pirate Shop Access, conosciuto dalla community anche come Pirate Token o Gettone Pirata. Si tratta di una delle ricompense più ambite introdotte recentemente nel battle royale di Epic Games, capace di offrire un vantaggio talmente interessante da far perdere la testa a una parte della community.
E quando una ricompensa diventa così desiderata, succede quello che ormai conosciamo bene: qualcuno cerca di ottenerla normalmente, qualcuno passa intere giornate davanti allo schermo e qualcun altro pensa bene di trasformare la disperazione dei giocatori in un’attività commerciale. Perché evidentemente aprire forzieri non basta più: bisogna anche trovare qualcuno disposto a pagare per farlo al posto nostro.
Pirate Shop Access: perché tutti vogliono il Gettone Pirata?

Il Pirate Shop è stato introdotto durante la mini-stagione Treasure Hunters, insieme a una particolare meccanica di caccia al tesoro basata sull’apertura dei forzieri.
La ricompensa più importante è proprio il Pirate Shop Access, che permette ai giocatori fortunati di accedere gratuitamente agli oggetti cosmetici idonei presenti nel Negozio oggetti di Fortnite.
La particolarità è che non si tratta di un semplice sconto o di un buono per acquistare una skin. Il premio permette di riscattare gratuitamente gli oggetti idonei per due differenti periodi di 14 giorni, uno nel 2026 e uno nel 2027.
E qui arriva la parte interessante: gli oggetti riscattati rimangono permanentemente nell’account anche quando termina il periodo di accesso.
Naturalmente non è possibile approfittarne per ottenere qualsiasi cosa presente nell’ecosistema Fortnite. Sono esclusi gli acquisti con denaro reale, i regali destinati ad altri giocatori e le ricompense del Pass Battaglia, oltre alle altre categorie non idonee previste dal sistema.
In pratica, se riuscite a mettere le mani su questa ricompensa, potreste riempire il vostro armadietto di skin, emote, picconi e altri cosmetici senza spendere V-Buck per gli oggetti idonei.
Capite adesso perché migliaia di giocatori stanno letteralmente impazzendo?
Quanto è raro il Pirate Token? Il mistero delle probabilità
Uno degli aspetti che ha contribuito ad alimentare il fenomeno riguarda la presunta probabilità di ottenere il Gettone Pirata.
Inizialmente, sui social e nei forum dedicati a Fortnite ha iniziato a circolare una stima decisamente impressionante: circa una possibilità su 700.000 forzieri.
Una cifra che, se fosse corretta, renderebbe la ricerca una specie di lotteria digitale. Potreste aprire centinaia, migliaia o addirittura decine di migliaia di forzieri senza vedere nemmeno l’ombra della ricompensa.
Attenzione, però: Epic Games non ha mai pubblicato ufficialmente una percentuale di drop pari a 1 su 700.000.
Questa cifra è una stima circolata nella community e non deve essere considerata un dato verificato.
Anzi, negli ultimi giorni sono emerse altre analisi realizzate da giocatori e creatori di contenuti, con stime anche molto differenti. Alcune ipotesi più recenti parlano di probabilità sensibilmente superiori, ma anche queste non rappresentano percentuali ufficiali.
Il risultato è che nessuno può stabilire con certezza quanti forzieri servano per ottenere il premio.
Non esiste quindi un numero magico di casse da aprire, né una garanzia che dopo un certo numero di tentativi il gioco decida finalmente di premiarvi.
Potrebbe capitarvi subito oppure potreste passare un’intera stagione ad aprire forzieri senza ottenere nulla. Una prospettiva decisamente poco simpatica.
I giocatori scoprono nuovi metodi per aggirare i forzieri
La rarità del Pirate Shop Access ha spinto alcuni utenti a cercare sistemi alternativi per velocizzare la raccolta delle ricompense.
Sui social sono comparsi diversi video che mostrano presunti metodi per raggiungere o attivare forzieri situati all’interno di caveau normalmente chiusi a chiave, senza dover necessariamente utilizzare una chiave nel modo tradizionale.
Tra le tecniche mostrate vengono citate palle di cannone esplosive, granate a onda d’urto e persino il frutto del diavolo di Luffy, introdotto nell’universo di Fortnite attraverso la collaborazione con One Piece.
L’obiettivo è sfruttare le meccaniche di distruzione e interazione degli oggetti per raggiungere i forzieri e ottenere le relative ricompense senza seguire il normale percorso previsto dal gioco.
Uno dei post diventati particolarmente virali è stato pubblicato dall’account Xenoversfn, che ha presentato una nuova strategia basata sull’utilizzo dell’onda d’urto.
Il contenuto ha raggiunto quasi un milione di visualizzazioni, dimostrando quanto interesse ci sia attorno alla ricerca del Gettone Pirata.
Bisogna comunque distinguere tra un metodo che permette di raggiungere più facilmente un forziere e un sistema capace di aumentare realmente le probabilità di ottenere il premio.
Sono due cose completamente differenti.
Anche riuscendo ad aprire un forziere attraverso una tecnica alternativa, il contenuto della ricompensa rimane legato alla casualità del sistema. Non esiste alcuna garanzia che il Pirate Shop Access venga assegnato.
Arrivano i servizi a pagamento: qualcuno vende persino il proprio aiuto

La situazione è diventata ancora più curiosa quando alcuni giocatori hanno iniziato a offrire veri e propri servizi di accompagnamento per ottenere il Pirate Shop Access.
Un esempio è quello dell’utente Jokifv, che ha dichiarato di aiutare altri giocatori a raggiungere la ricompensa in cambio di denaro.
Secondo quanto raccontato dallo stesso utente, avrebbe già accompagnato tre persone nell’operazione.
Il sistema sfrutta una caratteristica particolarmente interessante della ricompensa: quando un componente della squadra riesce a ottenere il Pirate Shop Access, anche gli altri membri del gruppo possono ricevere il premio.
Questo significa che non è necessariamente necessario essere il giocatore che apre il forziere fortunato. Basta trovarsi nella squadra giusta quando succede.
Ed ecco che qualcuno ha pensato bene di trasformare questa meccanica in un piccolo business.
Naturalmente, non possiamo sapere quanto siano affidabili questi servizi, né se tutte le persone che promettono di aiutare i giocatori siano effettivamente in grado di farlo.
Il rischio di pagare qualcuno senza ottenere nulla è tutt’altro che trascurabile.
Strumenti AFK per trovare il Gettone Pirata mentre si dorme
Se i servizi di accompagnamento non fossero sufficienti, la caccia al Pirate Token ha generato anche un altro fenomeno: la vendita di strumenti automatizzati per il farming.
L’utente cloudz44_ ha pubblicizzato sui social uno strumento che, secondo quanto dichiarato, dovrebbe rendere molto più semplice la ricerca del Gettone Pirata.
Nel messaggio pubblicato il 3 novembre, l’utente ha invitato gli interessati a contattarlo privatamente, specificando che lo strumento sarebbe disponibile a pagamento e che aumenterebbe notevolmente le possibilità di trovare la ricompensa.
Ha inoltre dichiarato che avrebbe fornito gratuitamente lo strumento a chi si trovava nelle sue vicinanze.
Ma non è tutto.
Un altro post, pubblicato in lingua giapponese dall’account 4z5pk, ha promosso un sistema di farming automatizzato progettato proprio per i giocatori interessati al Pirate Shop Access.
La particolarità di questo strumento sarebbe la possibilità di avviare automaticamente partite in modalità squadre casuali, lasciando il sistema lavorare mentre il proprietario è impegnato in altre attività.
Tradotto: potreste andare a scuola, lavorare oppure dormire tranquillamente mentre un programma continua a giocare e cercare ricompense al posto vostro.
Un sogno per chi non vuole passare ore davanti allo schermo, ma anche un potenziale problema per Epic Games.
L’utilizzo di programmi automatizzati, soprattutto quando interferiscono con il normale funzionamento del gioco, può infatti comportare violazioni delle regole e conseguenze sull’account.
Inoltre, scaricare strumenti sconosciuti da link pubblicati sui social comporta rischi di sicurezza informatica. Tra software sospetti, furto delle credenziali e programmi potenzialmente dannosi, il rischio di perdere l’account potrebbe diventare persino più concreto della possibilità di trovare il Gettone Pirata.
Un account Fortnite viene messo in vendita a 10.000 dollari su eBay
E arriviamo probabilmente alla parte più assurda dell’intera vicenda.
La caccia al Pirate Shop Access è arrivata persino su eBay, dove è comparsa un’inserzione relativa a un account Fortnite contenente la rarissima ricompensa.
Il titolo dell’annuncio è particolarmente esplicito: “Fortnite Pirate Shop Access Account OG Season 2”.
Il prezzo richiesto? Ben 10.000 dollari, con possibilità di accettare anche un’offerta.
Il venditore sostiene che l’account contenga oltre 400 skin, tra cui alcuni cosmetici particolarmente ricercati dai collezionisti.
Tra quelli elencati troviamo:
- Black Knight.
- Omega con le luci.
- Royal Bomber.
- Neo Versa.
- Cobalt Snowfoot.
- Merry Mint Axe.
A rendere ancora più interessante l’inserzione sarebbe proprio la presenza del Pirate Shop Access, che secondo il venditore non sarebbe ancora stato utilizzato.
In altre parole, chi acquistasse l’account potrebbe ritrovarsi sia con un inventario particolarmente ricco di oggetti storici sia con la possibilità di sfruttare la rarissima ricompensa del Negozio dei Pirati.
Naturalmente, una cosa è chiedere 10.000 dollari e un’altra è riuscire effettivamente a venderlo a quella cifra.
Non bisogna confondere il prezzo richiesto dal venditore con il valore di mercato effettivo dell’account.
E soprattutto, c’è un problema decisamente più importante.
Epic Games vieta la compravendita degli account: il rischio è il ban permanente
Chi sta pensando di spendere migliaia di euro per acquistare un account con il Pirate Shop Access dovrebbe fermarsi un momento.
Le regole di Epic Games vietano esplicitamente la compravendita degli account Fortnite.
Non è quindi consentito acquistare o vendere un profilo contenente skin, cosmetici, progressi o ricompense rare.
Le regole della community vietano inoltre l’utilizzo di trucchi, lo sfruttamento di bug e glitch e la promozione di strumenti progettati per aggirare il normale funzionamento del gioco.
Le conseguenze possono essere differenti a seconda della violazione, della sua gravità e delle eventuali recidive.
Si può arrivare ad avvertimenti, sospensioni temporanee e persino ban permanenti.
Quest’ultima possibilità è particolarmente importante perché un account bannato potrebbe perdere l’accesso ai giochi, ai V-Buck e agli oggetti virtuali associati.
C’è poi un ulteriore dettaglio: il Pirate Shop Access è collegato all’account che lo ottiene e non è trasferibile come un normale oggetto.
Questo significa che l’inserzione da 10.000 dollari non riguarda la vendita di un semplice gettone indipendente, ma dell’intero account Fortnite.
Un’operazione che espone l’acquirente a diversi rischi, compresa la possibilità che il precedente proprietario tenti successivamente di recuperare il profilo.
Epic Games interviene: attenzione agli account venduti e agli strumenti falsi
La vicenda ha attirato anche l’attenzione di Epic Games.
Il 3 novembre 2026, attraverso l’account ufficiale Fortnite Status, la società ha risposto alle discussioni sulla compravendita degli account e sull’utilizzo di strumenti esterni.
Il messaggio è stato piuttosto chiaro: acquistare un account oppure utilizzare strumenti non ufficiali per ottenere la ricompensa può rappresentare una truffa.
Epic ha inoltre precisato che il Pirate Shop Access funziona come una normale ricompensa casuale dei forzieri di Battle Royale e che ogni giocatore ha la stessa possibilità di trovarlo.
Una precisazione importante, soprattutto considerando le numerose pubblicità di programmi che promettono di aumentare le probabilità di ottenere il premio.
Al momento, non è stato annunciato un intervento specifico contro tutti i metodi mostrati dalla community, ma il messaggio della società rappresenta un avvertimento da non sottovalutare.
Chi promette un accesso garantito al Negozio dei Pirati attraverso programmi esterni o chiede denaro per vendere un account dovrebbe essere trattato con estrema cautela.
Fortnite e il Pirate Shop: quando una ricompensa diventa un fenomeno economico

La vicenda del Pirate Shop Access dimostra ancora una volta quanto possa essere potente una ricompensa estremamente rara all’interno di un videogioco free-to-play.
Epic Games ha introdotto un premio che, almeno sulla carta, può permettere ai giocatori fortunati di ottenere una quantità considerevole di oggetti cosmetici senza spendere V-Buck.
Il risultato è stato un enorme interesse da parte della community, accompagnato da tentativi di velocizzare la ricerca, servizi a pagamento, programmi automatizzati e inserzioni decisamente fuori dal comune.
La situazione è particolarmente interessante anche dal punto di vista economico: quando un oggetto virtuale diventa sufficientemente raro e desiderato, qualcuno è inevitabilmente disposto a costruirci sopra un mercato parallelo.
Il problema è che in questo caso non stiamo parlando di un oggetto liberamente scambiabile.
Il Pirate Shop Access è legato all’account, la compravendita dei profili è vietata e le promesse di strumenti miracolosi possono nascondere truffe.
Per il momento, il consiglio è piuttosto semplice: se volete trovare il Gettone Pirata, continuate a giocare normalmente, aprite i forzieri e non affidate le vostre credenziali a sconosciuti.
Perché spendere 10.000 dollari per un account Fortnite che potrebbe essere bannato non sembra esattamente il miglior affare della storia del gaming.
E se qualcuno dovesse davvero riuscire a trovare il Pirate Shop Access, probabilmente farebbe meglio a godersi la ricompensa invece di trasformarla immediatamente in un’asta su eBay.
Dopotutto, il vero tesoro dei pirati dovrebbe essere il bottino, non il conto corrente di chi vende programmi miracolosi!
