Lucasfilm sarebbe alla ricerca di uno studio per riportare in vita le battaglie galattiche di Star Wars, ma il terzo capitolo non è ancora ufficiale.
I fan di Star Wars Battlefront aspettano un nuovo capitolo da quasi dieci anni e, a quanto pare, qualcosa potrebbe finalmente muoversi. Secondo alcune indiscrezioni, Lucasfilm starebbe cercando uno studio disposto a sviluppare Star Wars Battlefront 3, valutando due nomi decisamente importanti: DICE, lo storico sviluppatore della serie, e Bungie, il celebre studio conosciuto per Halo, Destiny e il più recente Marathon. Sì, avete capito bene: dopo anni di attese, speranze e richieste della community, la galassia lontana lontana potrebbe tornare a riempirsi di blaster, caccia stellari e battaglie su larga scala.
Prima di organizzare una festa con Darth Vader come DJ e riempire il carrello di nuove periferiche da gaming, però, è meglio mantenere i piedi per terra. Al momento non esiste alcun annuncio ufficiale e nessuno studio è stato confermato come sviluppatore del progetto. La notizia arriva da indiscrezioni riportate nella rubrica Quartermann della rivista Electronic Gaming Monthly e successivamente discusse nel podcast Game Mess Mornings di Jeff Grubb.
Lucasfilm cerca uno studio per Star Wars Battlefront 3
Secondo il rapporto, Lucasfilm starebbe cercando attivamente un partner per realizzare il tanto desiderato seguito. La ricostruzione parla di una ricerca piuttosto ampia, con i dirigenti impegnati a individuare uno sviluppatore disposto ad assumersi la responsabilità di riportare in vita il franchise.
Il dettaglio interessante è che, sempre secondo l’indiscrezione, almeno due importanti studi sarebbero interessati al progetto. Tra questi ci sarebbe EA DICE, lo sviluppatore che ha realizzato i due precedenti capitoli della serie moderna. L’altro nome, decisamente più sorprendente, sarebbe quello di Bungie.
Per il momento, tuttavia, non risulta che qualcuno abbia accettato ufficialmente l’incarico. Si parlerebbe quindi di valutazioni e possibili contatti, non di un gioco già entrato in produzione con una squadra definita, una data di uscita o un primo trailer pronto a far esplodere Internet.
La distinzione è fondamentale: cercare uno sviluppatore non significa aver approvato definitivamente il progetto, e l’interesse di uno studio non equivale a un accordo firmato. Insomma, la Forza potrebbe essere con noi, ma per ora il comunicato ufficiale è ancora disperso nello spazio.
DICE sarebbe la scelta più naturale, ma Bungie cambia le carte in tavola

Se il nome di DICE non sorprende particolarmente, quello di Bungie rende questa indiscrezione decisamente più interessante. DICE ha già dimostrato di saper gestire combattimenti su larga scala grazie alla serie Battlefield e ha portato questa esperienza direttamente nell’universo di Star Wars con Battlefront e Battlefront II.
Il secondo capitolo, uscito nel 2017, ha offerto scontri spettacolari, numerosi personaggi iconici, battaglie ambientate in diverse epoche della saga e modalità che permettevano ai giocatori di immergersi nei conflitti tra le grandi fazioni della galassia. Nonostante le polemiche iniziali, il gioco ha continuato a conquistare una community affezionata, che ancora oggi vorrebbe vedere un seguito.
Bungie, invece, porterebbe un’esperienza differente. Lo studio ha costruito la propria reputazione con gli sparatutto in prima persona, prima con Halo e successivamente con Destiny. Parliamo quindi di uno sviluppatore che conosce bene il gunplay, il movimento dei personaggi, la costruzione degli arsenali e la progettazione di combattimenti capaci di mantenere alta l’attenzione per centinaia di ore.
La domanda, però, è inevitabile: Bungie riuscirebbe a realizzare un Battlefront fedele all’identità della serie? Un conto è creare uno sparatutto con armi futuristiche e abilità speciali, un altro è ricostruire battaglie gigantesche con soldati, eroi, veicoli, caccia stellari e scenari che sembrano usciti direttamente dai film.
Un eventuale coinvolgimento dello studio potrebbe rappresentare una svolta interessante, ma richiederebbe anche una visione chiara di ciò che rende speciale Battlefront. I fan non vogliono semplicemente un altro sparatutto ambientato nello spazio: vogliono sentirsi parte di una battaglia di Star Wars, con tutto ciò che comporta in termini di atmosfera, spettacolarità e varietà.
Il lancio controverso di Battlefront II pesa ancora sul franchise
Per capire perché un terzo capitolo non sia ancora arrivato, bisogna tornare al 2017. Star Wars Battlefront II debuttò accompagnato da una delle controversie più discusse dell’industria videoludica degli ultimi anni: il sistema di loot box e la gestione delle microtransazioni, che inizialmente influenzavano anche la progressione e il sistema di potenziamento dei personaggi.
Le polemiche furono enormi. La community contestò il modello economico, mentre il sistema di progressione venne percepito da molti giocatori come eccessivamente legato al tempo necessario per sbloccare contenuti e miglioramenti. Il dibattito uscì rapidamente dai confini della community videoludica, diventando uno dei casi più emblematici della discussione sulle microtransazioni nei videogiochi a prezzo pieno.
Successivamente, EA e DICE modificarono diversi aspetti del gioco, intervenendo sulla progressione e contribuendo a migliorare la reputazione del titolo. Con il tempo, Battlefront II ha costruito una base di giocatori molto più positiva rispetto a quella dei primi mesi, dimostrando che il potenziale del progetto andava ben oltre le polemiche iniziali.
Eppure, nonostante il recupero del gioco e le richieste dei fan, EA non ha mai portato sul mercato un terzo episodio.
La situazione è diventata ancora più frustrante per chi avrebbe voluto vedere una nuova generazione di battaglie galattiche, con grafica aggiornata, nuove ambientazioni e un sistema multiplayer costruito sfruttando l’esperienza accumulata negli anni. Il risultato è che Battlefront II è rimasto l’ultimo capitolo principale della serie moderna, mentre la community ha continuato a discutere di ciò che un eventuale seguito potrebbe offrire.
Bungie ha già parecchio lavoro da fare tra Marathon e Destiny
L’ipotesi Bungie è intrigante, ma presenta anche un problema piuttosto evidente: lo studio ha già diversi impegni sul tavolo.
Bungie è impegnata con Marathon, il suo progetto multiplayer che punta a riportare in primo piano l’identità dello studio nel genere degli sparatutto. Parallelamente, il futuro di Destiny continua a essere un tema importante per la società, che non ha ancora abbandonato completamente il franchise nonostante i cambiamenti nella strategia e nelle priorità di sviluppo.
Aggiungere anche Star Wars Battlefront 3 al calendario significherebbe affrontare un progetto potenzialmente enorme, con esigenze tecniche e produttive tutt’altro che trascurabili. Un titolo di questo tipo richiederebbe una squadra consistente, una pianificazione di lungo periodo e un coordinamento importante con Lucasfilm per rispettare l’identità narrativa e visiva dell’universo di Star Wars.
Questo non significa che Bungie non possa essere interessata o che un accordo sia impossibile. Significa semplicemente che, se l’indiscrezione fosse corretta, bisognerebbe capire come lo studio potrebbe organizzare le proprie risorse e quale ruolo avrebbe realmente nello sviluppo.
Potrebbe trattarsi di un progetto affidato interamente a Bungie, di una collaborazione con altri studi oppure di una possibilità ancora in fase esplorativa. Al momento non ci sono informazioni sufficienti per stabilirlo.
Come potrebbe essere un nuovo Battlefront?
Se il progetto dovesse diventare realtà, le aspettative sarebbero inevitabilmente elevate. Un nuovo Battlefront dovrebbe riuscire a sfruttare le tecnologie moderne senza perdere gli elementi che hanno reso riconoscibile la serie.
Il multiplayer su larga scala sarebbe probabilmente uno degli aspetti più importanti, insieme alla presenza di eroi iconici, combattimenti tra fanteria e veicoli e mappe capaci di ricreare alcuni degli scontri più celebri della saga. Un eventuale seguito potrebbe inoltre ampliare la varietà delle modalità, migliorare la gestione delle battaglie spaziali e offrire una progressione più equilibrata.
Naturalmente, queste sono possibilità e aspettative, non caratteristiche confermate. Non sappiamo se il progetto esista già in una forma concreta, quali piattaforme potrebbe raggiungere o se includerebbe una campagna narrativa. Non abbiamo neppure informazioni affidabili su una possibile finestra di lancio.
Una cosa, però, è chiara: dopo le polemiche che hanno accompagnato il secondo capitolo, la gestione delle microtransazioni sarebbe un tema particolarmente delicato. Qualunque studio dovesse occuparsi del gioco dovrebbe dimostrare di aver imparato dagli errori del passato, evitando sistemi che facciano sentire i giocatori costretti a pagare ulteriormente per godersi un prodotto acquistato a prezzo pieno.
La community, del resto, ha già dimostrato di essere disposta a sostenere il gioco quando il risultato funziona. Quello che serve è un progetto solido, non un sistema costruito intorno alla monetizzazione a ogni costo.
Star Wars Battlefront 3 arriverà davvero?

Per ora, la risposta è che non lo sappiamo. Le indiscrezioni suggeriscono che Lucasfilm stia cercando uno sviluppatore e che DICE e Bungie possano essere tra i nomi presi in considerazione, ma non esiste una conferma ufficiale del gioco né un accordo annunciato.
La possibilità che DICE torni a occuparsi della serie avrebbe una sua logica, vista l’esperienza maturata con i precedenti episodi. L’eventuale coinvolgimento di Bungie, invece, sarebbe una scelta decisamente più sorprendente, capace di aprire scenari interessanti ma anche di sollevare interrogativi sulla direzione creativa e sulle risorse necessarie.
Noi del Cartel preferiamo quindi non trasformare una voce di corridoio in una certezza assoluta. Le indiscrezioni sono interessanti, soprattutto perché riguardano una serie che molti giocatori vorrebbero rivedere, ma fino a quando Lucasfilm, EA o uno degli studi coinvolti non parleranno ufficialmente, è meglio non dare nulla per scontato.
Se Star Wars Battlefront 3 dovesse davvero arrivare, la speranza è che riesca a riportare sullo schermo tutta la spettacolarità delle guerre stellari senza ripetere gli errori del passato. Perché di battaglie epiche, Darth Vader che semina il panico e assalti contro gli AT-AT ne abbiamo ancora bisogno. Di polemiche sulle loot box, invece, possiamo tranquillamente fare a meno.
Per il momento, dunque, la galassia resta in attesa. E i fan possono continuare a sperare, ma senza prenotare le ferie per il lancio: non abbiamo ancora nemmeno la certezza che il progetto sia stato affidato a qualcuno.
