Todd Howard conferma che è ancora lontano e i fan stanno impazzendo
Cazzo, The Elder Scrolls 6 sta diventando uno scherzo cosmico. È dal 2018 che Bethesda ci ha mollato quel cazzo di teaser con due montagne e zero gameplay, e da allora solo silenzio, fumo negli occhi e prese per il culo. Ora Todd Howard, l’uomo che riesce a dire “siamo vicini” pure mentre la casa brucia, ha dichiarato che il gioco è ancora “molto lontano”. Tradotto? Non lo vedremo prima del 2028, forse 2029 se qualche coglione di turno decide di ritardarlo ancora.
Otto anni di nulla, e ora Todd ci fa sapere che ha fatto un “playtest di tre ore”. Tre ore, fratello. Cioè Bethesda ha avuto il tempo di comprare studi, fare mille patch di Skyrim e lanciare Starfield, e questo qui ha provato Elder Scrolls 6 per appena tre cazzo di ore. È come dire che stai costruendo un razzo ma per ora hai solo acceso il motore per cinque secondi.

A dare la mazzata finale è arrivato l’insider Reece “Kiwi Talkz” Reilly, lo stesso che aveva previsto i ritardi di GTA 6. Secondo lui, Bethesda punta al 2028 per l’uscita, ma se le cose vanno di merda potremmo vederlo nel 2029. Cioè, dieci anni dopo l’annuncio. Dieci. Ci saranno fan che nel frattempo si saranno sposati, avranno figli e mutui, e ancora niente cazzo di Elder Scrolls 6.
E non è solo questione di tempo: è la solita tiritera Bethesda fatta di hype, misteri e zero dettagli. Sembra una cazzo di setta. L’unico che ci mette la faccia è Todd, che continua a tirare fuori frasi tipo “mi piace annunciare le cose e pubblicarle”, come se fosse un genio del marketing. No, Todd, sei solo un sadico che si diverte a farci soffrire.
Poi c’è pure la nonna più famosa del mondo videoludico, Skyrim Grandma, che ha detto di voler vedere il gioco “prima di morire”. E ti credo, porca troia, aspetta dal 2018! E la cosa triste è che probabilmente non è l’unica. Bethesda sta facendo aspettare una generazione intera per un gioco che potrebbe pure non rivoluzionare un cazzo.
Howard ha poi buttato lì una bomba: Oblivion Remastered potrebbe essere una sorta di “test” in vista dell’uscita di Elder Scrolls 6. Tradotto: preparatevi a un altro giro di teaser, patch, edizioni deluxe e bug a pioggia. Perché se la storia ci ha insegnato qualcosa, è che Bethesda non riesce a pubblicare un gioco senza farlo uscire mezzo rotto.
A questo punto i fan sono divisi: c’è chi spera ancora nel miracolo, chi ormai se n’è fatto una ragione e chi, più lucidamente, pensa che Bethesda stia solo allungando il brodo finché Starfield non smette di respirare. E se Todd dice che il gioco è “lontano”, c’è da credergli: questo è lo stesso uomo che chiamava Skyrim Special Edition “nuovo contenuto”.

Forse Elder Scrolls 6 arriverà davvero nel 2028, forse nel 2029, o forse mai. Ma se c’è una certezza, è che quando uscirà dovrà essere qualcosa di mostruoso, perché dopo dodici cazzo di anni d’attesa, se mi ritrovo un Skyrim 2.0 con i soliti bug e i soliti draghi che volano all’indietro, giuro che spacco tutto il monitor.
E voi, sicarios, quanto siete disposti ad aspettare prima di dire “vaffanculo Bethesda, passo ad altro”?
