Book of Korvald recensione – il metroidvania adulto che ti spacca il cervello

Allora, sicarios, parliamoci chiaro: Book of Korvald è un metroidvania action-adventure sviluppato dal pazzo visionario Punching Donut e pubblicato da Shady Corner Games.

Ti cala nei panni di Korvald, un povero scribacchino norreno che viene accusato di eresia e condannato a morte. Ma ecco il colpo di scena: mentre stai per tirare le cuoia, spunta fuori Qhroth’un, un’entità lovecraftiana che ti offre un patto tanto assurdo quanto pericoloso. Da lì in poi, il mondo ti crolla addosso e inizia una storia piena di violenza, misticismo, mitologia e un bel po’ di roba da mal di testa.

Questo gioco è un mix esplosivo tra horror cosmico, azione brutale e momenti così spinti che se tua madre passa dietro mentre giochi, pensi di chiudere tutto per non sembrare un maniaco. È un metroidvania vero, con esplorazione, backtracking e un arsenale di armi che sembra uscito da un incubo: spade, asce, fruste, libri maledetti e oggetti esoterici che trasformano ogni scontro in un delirio totale.

Menu e comandi

Qui non si gioca a fare i furbi: i comandi sono semplici ma precisi. Il system menu è separato dal menu del personaggio, così puoi gestire salvataggi, caricamenti e impostazioni senza impazzire. Con un tasto apri la dungeon map e con un altro la world map, così sai sempre dove cazzo ti trovi anche quando il gioco ti prende a schiaffi con la difficoltà.
Hanno anche sistemato il menu delle impostazioni con una barra verticale, comodo se sei uno di quelli che smanetta con ogni opzione fino a che il PC non implora pietà.

Una cosa che merita un applauso grosso come una casa è il menu di personalizzazione. Qui non stiamo parlando delle solite quattro statistiche da ritardati, ma di un sistema ampio e dettagliato che ti permette di gestire tutto: armature, elmi, stivali, armi principali e secondarie.
E non è solo questione di potenziare: puoi cambiare completamente il tuo equipaggiamento in base a quello che trovi in giro e al tuo stile di gioco. Ti piace la build veloce e letale? Ti metti doppio pugnale e stivali leggeri. Sei più per la difesa ignorante? Spada a due mani in destra, scudo gigante in sinistra e via di parry e botte come se piovesse.

Questo sistema rende ogni run diversa e ogni scontro unico. Non sei mai obbligato a giocare “come vuole il gioco”, ma sei tu a decidere come cazzo affrontare ogni dungeon. È questa libertà a far capire che Book of Korvald è stato pensato per i gamer veri, quelli che amano sperimentare senza essere limitati da meccaniche stupide.

L’albero delle abilità – il vero cuore del potenziamento

Qui non parliamo della solita cagata che ti sblocca +2 di forza o +1 di agilità. No, Book of Korvald ti piazza davanti un albero delle abilità enorme e ramificato, diviso tra Skills e Talents, che ti permette di cucirti il personaggio addosso come un completo fatto su misura.

Da una parte hai le Skills, con percorsi dedicati a combattimento, resistenza, magie e abilità speciali; dall’altra i Talents, che aggiungono bonus passivi e potenziamenti che cambiano il tuo stile di gioco in profondità. Puoi puntare su build brutali da corpo a corpo, diventare un fottuto incantatore, o bilanciare tutto e diventare un ibrido capace di cavarsela in ogni situazione.

Ogni punto che spendi pesa, perché ogni ramo sbloccato modifica davvero come affronti i dungeon e i boss. È un sistema pensato con criterio, che dà soddisfazione a ogni avanzamento e ti spinge a sperimentare con strategie sempre nuove.

Book of Korvald – Non è il solito porno-game da quattro soldi

Lo ammetto, sicarios: quando ho sentito parlare di Book of Korvald pensavo al classico indie che punta sull’erotismo per vendere due copie in croce. Quella roba pietosa che ti promette tette e demoni, ma poi ti rifila un gameplay talmente scarso che dopo dieci minuti lo disinstalli bestemmiando contro la tua vita.
E invece no, cazzo. Questo titolo ti prende a schiaffi e ti ricorda che puoi avere un gioco adulto, spinto quanto basta, ma con un gameplay che fa rosicare pure certi tripla A da scaffale.

Erotismo sì, ma solo come contorno

Qui l’erotismo è la ciliegina sulla torta, non la torta stessa. Book of Korvald è prima di tutto un metroidvania solido, con una trama scritta con criterio e personaggi veri, con cui puoi interagire e persino farti affiancare nelle missioni. I dialoghi sono una bomba, il doppiaggio spacca e – lo dico senza peli sulla lingua – supera quello di parecchi titoli tripla A che si credono dei capolavori ma poi ti parlano con la voce di un tostapane.

Il bello è che questa scelta “adulta” funziona anche da repellente naturale contro i bimbi di Roblox: questo non è il loro terreno di gioco, e meno male. Book of Korvald è pensato per gamer maturi, quelli che apprezzano le storie profonde, il gameplay ben costruito e un tocco di follia in più.

Giocato su Steam Deck? Una goduria

Un punto che non possiamo ignorare, sicarios, è quanto bene giri questo cazzo di gioco su Steam Deck. Molti titoli indie – e pure robe blasonate – su Deck sono delle ciofeche: comandi che non rispondono, crash randomici, framerate da schifo. Ma qui no. Book of Korvald fila liscio come l’olio, con comandi precisi e prestazioni stabili, rendendo l’esperienza perfetta anche in portabilità. E questo non è un dettaglio da poco, perché il gioco richiede riflessi rapidi e controllo totale per goderselo davvero.

Il punto dolente: le lingue

Se proprio devo trovare un difetto – perché sì, sicarios, non esiste il gioco perfetto – è la mancanza di una traduzione italiana e di altre lingue. Ok, l’inglese lo mastichiamo tutti, ma non è che siamo Shakespeare. E in un titolo come questo, dove la trama è una parte fondamentale dell’esperienza, non avere la localizzazione ti fa girare i coglioni. Non rovina il gioco, sia chiaro, ma per chi non è fluente rischia di essere una barriera fastidiosa.

Quindi, sicarios, se volete un metroidvania che non vi tratti da scemi, che vi dia libertà, storia, gameplay da paura e pure quel tocco adulto che tiene lontani i bimbi di Roblox, Book of Korvald è il titolo che dovete avere nella vostra libreria.

Donny Rox
Donny Roxhttps://www.elcarteldelgaming.com
Gioco per il gusto di spaccare in chill, non per correre dietro ai tryhard. Sono il più forte da console su Rainbow Six Siege, ma non vado in giro a fare il figo. Quando non sto recensendo porcherie che mi fanno venire voglia di spegnere tutto, mi rilasso su Battlefield a fare casino con stile. Se il gioco non mi diverte, lo brucio. Letteralmente.

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