Legend of Legaia merita un remake, cazzo: ridateci quel capolavoro con l’Unreal Engine 5!

Un GDR che pochi ricordano, ma che ha segnato l’anima di chi ci ha giocato. Ora basta silenzio: vogliamo il ritorno di Vahn e dei Genesis Tree, con la grafica che spacca le mutande.

Ci sono giochi che restano nella storia e altri che restano nel cuore. “Legend of Legaia” fa parte della seconda categoria: non è mai stato un colossal da milioni di copie, non ha avuto sequel a pioggia, non ha generato merchandise per bambini rincoglioniti… ma è diventato leggenda per chi l’ha vissuto.

Pubblicato su PS1 nel 1998 da Contrail e sviluppato da Prokion, questo cazzo di GDR era tutto quello che volevamo da ragazzini con le mani sudate sul DualShock: combattimenti a turni cazzutissimi, una trama mistica e disperata, un protagonista coi capelli blu che sembrava uscito da un anime dark e alberi magici da riattivare per ripulire il mondo da una nebbia bastarda che trasformava tutti in mostri.

E adesso? Silenzio assoluto. Nessun remake. Nessuna remastered. Niente.

La trama che ti prendeva a pugni nelle emozioni

In “Legend of Legaia”, il mondo è stato fottuto da una nebbia letale che ha mandato in vacca ogni cosa: gli umani impazziscono, i Seru (bestie che un tempo aiutavano le persone) si trasformano in parassiti assassini, e le città vengono invase dalla disperazione.

Tu sei Vahn, un ragazzo di un villaggio di montagna che, dopo l’arrivo della nebbia, si ritrova a dover risvegliare i Genesis Tree, alberi sacri in grado di dissipare il male e ridare speranza al mondo. Insieme a Noa, una ragazza cresciuta da un lupo, e Gala, un monaco incazzoso, dovrai attraversare un pianeta a pezzi per combattere nemici, salvare i superstiti e far esplodere il potere del Ra-Seru che porti al braccio.

E non era la solita fiaba: parlava di sopravvivenza, morte, sacrificio e di un mondo che non faceva sconti a nessuno. Era cupo, poetico e brutale. E in più aveva pure delle musiche da brividi, che ancora oggi ti fanno salire la nostalgia nelle budella.

Un gameplay che ci manca come l’acqua nel deserto

Il sistema di combattimento di “Legend of Legaia” era una figata allucinante: non bastava selezionare attacco e incrociare le dita. Dovevi comporre combo con direzioni precise (alto, basso, sinistra, destra) per eseguire tecniche speciali, e alcune erano così forti e tamarre che sembrava di vedere una combo di Tekken infilata in un GDR a turni.

C’erano evocazioni devastanti, power-up tattici e una progressione che premiava chi si allenava, chi esplorava, chi non aveva paura di grindare come un bastardo per sbloccare tutto.

E oggi? Ci danno solo giochi con QTE del cazzo e autocompletamento. Ridateci il sudore, cazzo!

Contrail, Prokion e il silenzio dei colpevoli

Dietro a questo piccolo capolavoro c’era Contrail, una sussidiaria della Sony che sfornava perle senza il bisogno di chiamare l’attenzione. Ma è sparita nel 2000 come un ninja nella nebbia, e con lei è svanito anche il sogno di vedere un seguito serio. Sì, c’è stato Legend of Legaia 2: Duel Saga per PS2, ma non ha mai raggiunto l’impatto emotivo del primo. Nessuno si ricorda i personaggi del 2. Nessuno.

Nel 2023, un piccolo studio indie chiamato Lix Studio aveva fatto salire l’hype mostrando qualche teaser di un remake fatto con Unreal Engine 5. Un Vahn ricreato in 3D, ambienti dettagliatissimi, e l’idea di riproporre l’intera avventura con tecnologia moderna. Ma poi?

Un cazzo di nulla. Spariti anche loro.

Ora basta: vogliamo il remake, con la stessa trama, le stesse musiche, ma grafica nuova da paura!

Non chiediamo cambi di trama, personaggi riscritti o scenari woke. Vogliamo il gioco originale, identico, ma con la potenza dell’Unreal Engine 5. Vogliamo vedere la nebbia muoversi in tempo reale, i Genesis Tree brillare come se fossero divinità in CGI, e le tecniche speciali che fanno esplodere lo schermo.

Basta remake del cazzo di giochi già moderni. Basta remastered di titoli usciti 3 anni fa. Ridateci le perle vere, quelle dimenticate da Sony e dai publisher col cervello nel culo.

Il pubblico c’è. La fanbase c’è. La nostalgia è una fottuta miniera d’oro. Che cazzo aspettate?

E voi, Sicarios che ci leggete: quanto spaccherebbe oggi Legend of Legaia con un remake come si deve?

Donny Rox
Donny Roxhttps://www.elcarteldelgaming.com
Gioco per il gusto di spaccare in chill, non per correre dietro ai tryhard. Sono il più forte da console su Rainbow Six Siege, ma non vado in giro a fare il figo. Quando non sto recensendo porcherie che mi fanno venire voglia di spegnere tutto, mi rilasso su Battlefield a fare casino con stile. Se il gioco non mi diverte, lo brucio. Letteralmente.

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