Dalle reaction forzate ai reel da succhia-borse: ecco i più patetici nel circo del leccaculismo videoludico
C’era una volta un mondo in cui gli influencer parlavano di videogiochi perché li amavano. Oggi invece li vedi sbavare davanti a un trailer di 80 secondi, lanciarsi in reaction teatrali degne del peggior casting di Amici, tutto per una Collector’s Edition che Rockstar manco ha ancora annunciato. E sai perché? Perché la speranza è quella: riceverla gratis. Riceverla prima. Riceverla per fare il video unboxing col cazzo mezzo duro e il logo di GTA VI stampato nelle pupille.

E no, non parliamo solo degli youtuber di quartiere. Qui ci sono i big, quelli da milioni di follower, i MrBeast wannabe, gli streamer col merchandising pronto prima ancora che esca il gioco. E sono tutti lì a elemosinare attenzione da Rockstar come se la casa madre fosse una dea porno che lancia regali a caso dalla terrazza.
La puttanata delle reaction: finti orgasmi davanti al nulla
Ogni volta che Rockstar pubblica anche solo un’animazione di un piccione, TikTok e YouTube Shorts si riempiono di reazioni da circo. Gente che si strappa i capelli, urla “OH MIO DIO” come se avessero appena visto l’arrivo dell’anticristo in sella a una Bugatti. Ma in realtà stanno solo sperando che Rockstar li noti. Come? Mostrandosi “fan assoluti”, pronti a sputare sulle vecchie critiche e leccare qualunque trailer, teaser o scorreggia sonora.
Gli algoritmi li premiano, certo. Ma Rockstar li osserva. E quelli lo sanno. Perché dietro ogni reaction ridicola c’è una speranza: entrare nella cerchia dei “selezionati”, quelli a cui arriva la Collector’s Edition omaggio prima ancora che venga annunciata. A costo di vendere la dignità per due sticker e un codice sconto.
Chi sono i veri leccaculo del momento?
Partiamo dal più ovvio: Typical Gamer. Un nome che è tutto un programma. Ogni volta che Rockstar rilascia qualcosa, lui parte con una live da 4 ore dove analizza anche il numero di peli nel sopracciglio di Lucia, la protagonista. Ma non è solo entusiasmo: è marketing puro. Sa benissimo che più sbava, più viene notato.

Poi ci sono i grandi nomi come Ali-A, SSSniperWolf e NickEh30. Tutti improvvisamente innamorati del mondo Rockstar. Alcuni di loro manco hanno mai parlato di GTA nel loro canale, ma ora sono lì con thumbnails urlate tipo “THIS CHANGES EVERYTHING!”, e occhi spiritati da tossico in crisi d’astinenza.
E vogliamo parlare dei content creator minori che stanno facendo giveaway fasulli con giochi Rockstar che non esistono ancora? “Commenta GTA VI per vincere una Collector’s” – che cazzo stai dicendo fratello, Rockstar non l’ha neanche mostrata! Ma loro ci provano lo stesso, perché se il video fa milioni, magari arriva la chiamata.
Rockstar li vede. Ma se li caga?
La risposta è: forse. Rockstar non è scema. Sa chi vale e chi è solo un parassita da hype. Ma attenzione: non è detto che non premi lo sbattimento. Se sei un fan che rompe i coglioni da mesi con video ben montati, hype pompato e zero critiche, potresti finire nella loro lista. Non per talento, ma per utilità.
Perché Rockstar, come tutte le major, usa l’hype come benzina. E quale miglior carburante se non orde di influencer disposti a vendersi per una valigetta in plastica dura, una mappa srotolabile e una chiavetta USB da 2GB con scritto GTA VI?
Il pubblico non è scemo (forse)

Chi guarda queste sceneggiate, spesso, se ne accorge. I commenti sotto molti video sono già pieni di gente che scrive “bro spera di riceverla gratis” o “ma quanto stai leccando?”. E il bello è che ci beccano sempre.
Perché chi è davvero fan, lo vedi: gioca i giochi, ne parla con onestà, critica dove c’è da criticare e si esalta quando ne vale la pena. Non quando conviene. Non per racimolare una scatola speciale che magari conterrà una calamita, una spilletta e una maglietta XL da sfigato.
L’influencer marketing nel gaming è una farsa
E GTA VI lo sta dimostrando meglio di qualsiasi altra IP. La fame di hype ha trasformato il giornalismo videoludico e il content creation in una corrida di leccate a tempo, dove chi sbava di più ha più chance di ottenere qualcosa. Il problema? Lo vedono tutti. Anche i fan.
E se Rockstar vuole davvero lanciare GTA VI come si deve, forse dovrebbe ricordarsi che i fan veri non sono quelli che si inginocchiano, ma quelli che parlano chiaro. Anche quando fanno incazzare. Anche quando non sono “utili”. Ma onesti.
Quindi sì, questo articolo non ci farà avere la Collector’s. Ma almeno non ci siamo venduti il culo per averla.
E voi, Sicarios, chi è secondo voi il più leccaculo di tutti? Chi si meriterebbe una Collector’s piena di letame invece che di gadget?
