Altro che rivoluzione, qui si torna indietro nel tempo!
Electronic Arts, quella manica di manager col cervello nella cassaforte, ha deciso di tirare lo sciacquone su un nuovo gioco della serie Titanfall che stava facendo sbavare i fan da anni. Ma non è finita lì: insieme al progetto sono volate fuori a calci nel culo centinaia di persone, licenziate come se fossero numeri su un foglio Excel. Roba che fa incazzare pure chi manco gioca.
Per chi non lo sapesse, Titanfall è una delle poche saghe di sparatutto che non fanno venire voglia di spaccare il pad per noia. Mech giganti, parkour, adrenalina a mille: un mix che ha lasciato il segno, anche se EA ha sempre trattato la saga come il figlio scemo da nascondere in soffitta. E mo? Manco il tentativo di riportarlo in vita. Giù la serranda e tanti saluti, con un bel “vaffanculo” implicito a tutta la community.
Cosa cazzo è successo dietro le quinte
Il gioco – che secondo alcuni leak interni avrebbe dovuto espandere l’universo narrativo di Titanfall con nuove meccaniche e una trama più pompata – è stato brutalmente cancellato nel bel mezzo dello sviluppo. I motivi? Secondo le voci, i soliti tagli del cazzo fatti per “ottimizzare le risorse”, come se il problema fosse lo stipendio di chi lavora e non le scelte di marketing idiote fatte da chi comanda.

Le persone che stavano lavorando al progetto si sono ritrovate col culo per terra in una mossa che definire bastarda è dir poco. Licenziamenti a tappeto, altro che riorganizzazione. Gente che aveva messo anima e notti insonni su un gioco che poteva davvero fare la differenza… sbattuta fuori senza manco un cazzo di preavviso degno.
Respawn nell’occhio del ciclone, ma non è colpa loro
Il team di Respawn Entertainment, quelli che hanno creato Titanfall, non l’ha presa bene. Anche perché loro erano ancora coinvolti fino al collo nello sviluppo del progetto, e si erano già fatti il culo per lanciare altre robe come Apex Legends e i giochi di Star Wars Jedi. Ora si trovano con meno gente, più pressione, e un brand amato dai fan gettato nel cesso come se niente fosse.
La verità è che EA ha fatto i conti senza l’oste: pensavano che nessuno avrebbe fiatato, ma la community si è incazzata a morte. Su Reddit, Twitter e ovunque, la notizia ha scatenato una valanga di insulti, analisi al vetriolo e una valanga di gente pronta a boicottare i futuri giochi EA come forma di protesta. E c’hanno pure ragione, cazzo.
Un altro colpo di zappa sui piedi
EA dimostra ancora una volta di essere maestra nell’autosabotaggio. Dopo aver distrutto brand come Dead Space, SimCity, Anthem e tanti altri, adesso è il turno di Titanfall. Continuano a investire in sequel fotocopia di FIFA e giochi mobile pieni di microtransazioni del cazzo, mentre le IP originali con potenziale vengono fatte a pezzi per “scelte strategiche”.
Ma lo stratega qui è solo un cialtrone col portafoglio pieno e le idee vuote. La cancel culture dei giochi – quella vera, fatta dalle aziende – sta spazzando via interi team di sviluppo per fare contenti gli investitori e lasciare i giocatori con le palle girate.

Ma ora? Ci si attacca al tram
L’unica speranza – se di speranza si può ancora parlare – è che Titanfall non venga dimenticato del tutto, magari tenuto in vita da qualche sviluppatore indipendente con le palle, o da Respawn stessa se un giorno le cose cambieranno. Ma per ora, rassegnatevi: niente nuovo Titanfall, solo una nuova pugnalata alle spalle da parte di EA.
E se pensate che questa sia l’ultima cazzata dell’industria videoludica, beh… tenetevi forte. Perché a quanto pare, ogni settimana c’è qualcuno pronto a farne una più grossa.
E voi, sicarios, quanto siete incazzati per questa porcata? Che gliela fate pagare o vi rassegnate come zombie?
