La nostra recensione senza filtro: grafica che ti stende, ma gameplay che ti manda a cagare a spruzzo
Cubic Odyssey il titolo sviluppato da Atypical Games ti fa il classico colpo alla bastarda: lo apri e ti esplode in faccia un universo cubico da paura. I pianeti si piegano mentre atterri, le nebulose ti pompano la retina a colpi di figaggine, le musiche ti trascinano in un trip spaziale che ti fa gridare “CAZZO QUESTO È IL GIOCO DELLA VITA!” E invece no. Dopo dieci minuti ti ritrovi col joystick in mano e l’espressione di uno che ha appena scoperto che l’universo è un tutorial mai scritto e sei tu il coglione di turno.
“Benvenuto nello spazio, stronzetto. Ora arrangiati.”
Inizialmente hai la possibilità di crearti 4 personaggi, completamente personalizzabili e ognuno con un’abilità speciale diversa per 4 mondi diversi e a disponibilità hai anche l’online per giocarci con gli amici.
Poi il gioco ti sbatte su un pianeta del cazzo con una tuta da sfigato e una pistola che sembra fatta con pezzi di tostapane. Non hai una nave, non hai un obiettivo, non hai un manuale, un indizio, un cazzo di niente. Ti dice “crea capsule d’energia” come se fossi uno scienziato atomico con dieci lauree e un cervello quantico. Non ti dice dove, come, con cosa. Ti lascia lì come un cretino, a cliccare a caso sperando di non esplodere.
E la nave? Te la puoi pure sognare all’inizio. Quando finalmente riesci a craftartela, ti ritrovi a doverla alimentare con batterie che ti consumano anche la voglia di vivere.
Il crafting è un casino fatto bene… ma comunque un casino

Non è brutto, anzi: l’idea di fondo è pure intrigante. Hai mille materiali, filtri utili, possibilità creative… MA CAZZO, non si capisce una sega. Ogni oggetto per essere creato ha bisogno di altri pezzi, che a loro volta hanno bisogno di combinazioni degne di un rituale satanico su Plutone.
È un sistema che ti costringe a cliccare ovunque, bestemmiare dentro (metaforicamente), e sperare che quel cazzo di modulo energetico si costruisca da solo per pietà.
I combattimenti fanno il loro sporco lavoro (ma nulla di più)
All’inizio ti prendono a schiaffi come un moccioso che ha rubato le caramelle, ma appena ti potenzi un minimo diventi una macchina da guerra spaziale col grilletto facile. Non è male sparare, le armi pompano bene, ma dopo un po’ ti accorgi che la varietà è quella di un discount e le tattiche stanno a zero.
Lo spazio combat è figo da vedere, ma… sorpresa! Ogni cazzo di colpo consuma batteria. Quindi finisci con l’evitare i nemici non perché fanno paura, ma perché sei stanco di ricaricare sto cazzo di caricabatterie volante.
Le batterie: il vero boss finale del gioco
Ti giuro, le batterie sono OVUNQUE. Jetpack? Batteria. Corsa? Batteria. Teletrasporto? Batterie. Farti un panino? Probabilmente pure quello richiede una fottuta batteria.
All’inizio è una lotta alla sopravvivenza vera: risparmi, gestisci, pianifichi. Poi capisci che i nemici droppano batterie come fossero coriandoli, e tutto quel sistema diventa uno scherzo del cazzo.
Però… lo diciamo: l’atmosfera è UNA BOMBA

Qui non si scherza. Cubic Odyssey ti prende a calci emotivi con la sua atmosfera. Ogni pianeta è diverso, strano, misterioso. Ogni suono è curato, ogni musica ti spara nell’anima. Quando trovi un minerale e senti quel “ping” maledetto ti scatta il cervello in modalità orgasmo mentale.
In quei momenti il gioco ti fa innamorare, cazzo. Ti dimentichi del crafting, delle batterie, delle menate. Ti godi lo spazio, e capisci che sotto tutto il casino c’è qualcosa di forte.
La verità finale firmata El Cartel
Cubic Odyssey è una fottuta figata… incastrata in un mare di complicazioni inutili. Ha un’anima grossa così, ha uno stile che ti incanta, ma si impasta le palle con menù incasinati, meccaniche spiegate a culo e un’interfaccia che ti fa venir voglia di lanciare il PC dalla finestra.
Se sei uno con la testa dura, la voglia di imparare tutto da solo e il cuore nerd impaziente, ti spaccherai di brutto. Ma se cerchi un gioco che ti accompagni, ti coccoli o anche solo non ti mandi a fanculo al primo clic… allora no, ti farà incazzare come pochi.
Patchatelo, sistematelo, aggiungete due cazzo di istruzioni, e allora sì: Cubic Odyssey spaccherà il culo all’universo. Per ora, è solo un diamante sporco di merda galattica.
VOTO FINALE 3/5
