Se hai finito uno di questi giochi, meriti una statua e uno psicologo

Bug infami, difficoltà demoniaca e controller spaccati contro il muro

Ci sono videogiochi che ti cambiano la vita, altri che ti fanno piangere per quanto sono belli… e poi ci sono loro, i giochi talmente stronzi che ti viene voglia di prendere a pugni il televisore, insultare l’universo e riconsiderare le tue scelte di vita. Questa è la lista definitiva dei 10 giochi più bastardi mai partoriti, quelli che sembrano creati apposta per distruggerti i nervi. E sì, ne hai giocato almeno uno.


1. Dark Souls (serie)


Il classico dei classici. Bello da far schifo, ma anche sadico come un boia con l’ansia da prestazione. Ti butta in mezzo a mostri giganti, trappole del cazzo, NPC che ti pugnalano mentre controlli l’inventario. Morire non è un’opzione, è l’unica costante. E quando muori perdi tutto. Bello eh, ma anche una coltellata nei reni ogni 5 minuti.

2. Getting Over It with Bennett Foddy


Un uomo in un calderone con un martello. Fine. Il concetto più semplice e più snervante della storia. Un salto sbagliato e scivoli giù come la dignità dopo una sbronza. Se l’hai finito, sei o un santo o uno psicopatico.

3. Battletoads (NES)


Chiunque dica che questo gioco è facile sta mentendo o ha fatto un patto col demonio. La sezione delle moto è l’incarnazione della bestemmia trattenuta, e il resto non è meglio. Riflessi inumani richiesti. A fine gioco ti manca solo un esorcismo.

4. Cuphead


Bellissimo, artisticamente da museo, ma dentro è un platform sadomaso travestito da cartone animato. Boss fight al limite dell’umano, tempismo millimetrico, e ti prende a calci nei denti col sorriso.

5. Silver Surfer (NES)


Grafica carina per l’epoca, gameplay da inferno pieno di acidi. Muori al primo colpo, tutto ti uccide, la musica ti entra nel cervello e non esce più. È come se gli sviluppatori volessero punirti per aver comprato il gioco.

6. Ghosts ‘n Goblins


Se morivi eri fregato. Se arrivavi alla fine… dovevi rifare tutto da capo. Ma cosa cazzo?! Uno dei giochi più bastardi mai fatti, e con una hitbox larga come l’ego di un dodicenne su Fortnite.

7. QWOP


Imparare a camminare di nuovo come un neonato ubriaco. Ogni passo è un rischio, ogni caduta è una risata isterica mista a frustrazione. È il gioco che ti fa odiare il tuo stesso cervello. E ci riesce benissimo.

8. Super Meat Boy


Platform velocissimo, preciso al millimetro, con più trappole che una casa di Saw. Il sangue scorre, i salti vanno fatti al pixel. Quando sbagli è sempre colpa tua, eppure vuoi solo incolpare il mondo.

9. I Wanna Be The Guy


Una parodia del gaming vecchia scuola… che ti massacra l’anima. Trappole invisibili, morti imprevedibili, livelli che ti trollano mentre li giochi. La vera sfida è non disinstallarlo dopo 3 minuti.

10. Elden Ring


È il capolavoro totale, ok, ma diciamolo: anche lui è uno stronzo d’élite. Mondo immenso, boss spacca-ossa, e niente cazzo di pausa. Ti suona il telefono? Sei morto. Vuoi vedere dov’è il prossimo checkpoint? Sorpresa: era 40 minuti fa.

Questi sono i giochi più stronzi mai creati, quelli che non perdonano, non spiegano e ti mettono alla prova fino a farti bestemmiare in 37 lingue. Ma diciamoci la verità: in fondo li amiamo proprio per questo. O siamo solo un branco di masochisti digitali?

E tu, sicario… quale gioco ti ha fatto venire voglia di lanciare il pad fuori dalla finestra?

Donny Rox
Donny Roxhttps://www.elcarteldelgaming.com
Gioco per il gusto di spaccare in chill, non per correre dietro ai tryhard. Sono il più forte da console su Rainbow Six Siege, ma non vado in giro a fare il figo. Quando non sto recensendo porcherie che mi fanno venire voglia di spegnere tutto, mi rilasso su Battlefield a fare casino con stile. Se il gioco non mi diverte, lo brucio. Letteralmente.

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