La verità su Death Note, Evangelion e Attack on Titan – capolavori o seghe mentali da poser?

Tutti ne parlano, pochi li capiscono davvero. E la domanda sorge spontanea: stiamo idolatrando roba geniale… o masturbazioni mentali fatte solo per fare i fighi?

Ci sono anime che ormai sono diventati status symbol. Se non li hai visti, sei un ignorante. Se li hai visti e non li hai capiti, sei un coglione. E se li hai capiti ma dici che sono sopravvalutati, apriti cielo: sei un eretico e meriti la lapidazione social. Ma basta con ‘sta farsa, ora ti diciamo noi la verità su Death Note, Neon Genesis Evangelion e Attack on Titan. Senza peli sulla lingua. Senza riverenza. Solo verità cruda come un pugno nei denti.

Death Note – un capolavoro… che si autodistrugge a metà

Sì, l’inizio è pura droga visiva e mentale. Light Yagami con quel quaderno è una bomba di carisma e malattia mentale. L con quelle occhiaie sembra appena uscito da 6 mesi di gameplay notturno senza dormire. Le prime puntate sono una sfida psicologica che ti fa venire l’erezione neuronale. Ma poi?

Poi muore L. E da lì l’anime si sputtana come una serie Netflix cancellata a metà. I nuovi personaggi sono la fotocopia di L fatta col toner finito, e Light comincia a fare errori da pirla arrogante. L’atmosfera va in vacca. I colpi di scena diventano forzati. Alla fine ti chiedi: “Ma che cazzo sto guardando?”.
È come un’orgia che diventa una lezione di catechismo a metà.

Death Note è un capolavoro incompiuto.
E chi dice che è perfetto, o non l’ha finito… o è un poser che si ferma solo al “meme di Ryuk”.

Evangelion – arte o paranoia da antidepressivi?

Chi cazzo capisce davvero Evangelion? Dai, ammettilo. Hai visto quei robottoni fighissimi, ti sei gasato… poi arriva il padre bastardo di Shinji, i silenzi lunghi quanto l’attesa del treno Trenord, e i monologhi esistenziali in mezzo allo spazio cosmico. “Chi sono io? Cos’è l’Io? Perché esisto?”.
Cazzo Shinji, guida ‘sto Eva e piantala di frignare ogni due puntate.

Ma nonostante questo, Evangelion è arte. È fottutamente disturbante, alienante, e pieno di simbolismo che nemmeno Freud col Trip avrebbe decifrato tutto. Hideaki Anno era in piena depressione quando l’ha scritto, e si sente. Ma proprio per questo fa male, ed è potente.

Il finale poi… una pugnalata nella psiche. C’è chi l’ha amato, chi ha gridato al complotto, chi ha cercato spiegazioni su Reddit e ha solo trovato altri pazzi come lui.

Evangelion è un’esperienza più che un anime.
Ma se lo guardi solo per i mecha, sei fuori strada come uno con l’Alfa Romeo nel deserto.

Attack on Titan – rivoluzionario o pompato come una troia su OnlyFans?

AoT è iniziato come uno shonen ignorante: titani nudi che mangiano la gente, sangue ovunque, il protagonista urlava come se stesse cagando chiodi ogni due minuti. Poi BOOM: ti parte la trama politica, le razze, gli esperimenti, la guerra, gli intrighi, i tradimenti… e ti ritrovi a leggere teorie geopolitiche ebraico-militari mentre aspettavi solo il gigante grosso che spaccava tutto.

La verità? È un fottuto capolavoro. Ma anche una serie di botte di culo assurde.
Isayama ha costruito un mondo incredibile, ma non ha avuto sempre tutto sotto controllo. Alcune svolte sono geniali, altre ti fanno storcere il naso tipo “ma che è ‘sta forzatura da soap opera?”.

Il finale poi ha diviso il mondo. C’è chi lo ha amato, chi voleva incendiare lo studio, chi ha pianto, chi ha vomitato, chi ha detto “basta anime, torno a leggere Topolino”.

Attack on Titan è una serie epica, con alti e bassi, ma resta nella storia.
Chi lo chiama “sopravvalutato” o lo ha guardato senza capire un cazzo, o è un bastian contrario del cazzo.

Ma quindi? Capolavori o pippe da poser?

La risposta giusta è: dipende da come li guardi.

Se li guardi col cervello acceso, cercando di capire messaggi, costruzione narrativa e simbolismo: sono opere d’arte (anche con difetti, certo).
Se li guardi solo per sentirti parte della community o fare il figo su Instagram: sei solo un poser del cazzo.

In un mondo dove la gente guarda anime solo per fare reels con l’opening di Jujutsu Kaisen in sottofondo, avere un’opinione vera, critica e personale su questi titoli… è roba da veri appassionati, non da cosplay con l’ego gigante.

E tu, sicario?

Hai mai avuto il coraggio di dire che Evangelion non ti è piaciuto? O che il finale di AoT ti ha fatto schifo? O che Light Yagami era solo un sociopatico con il complesso di Dio?
Dimmi la tua nei commenti. Ma porta argomenti, non solo “boh a me fa schifo”, che qui non siamo all’asilo nido.

Donny Rox
Donny Roxhttps://www.elcarteldelgaming.com
Gioco per il gusto di spaccare in chill, non per correre dietro ai tryhard. Sono il più forte da console su Rainbow Six Siege, ma non vado in giro a fare il figo. Quando non sto recensendo porcherie che mi fanno venire voglia di spegnere tutto, mi rilasso su Battlefield a fare casino con stile. Se il gioco non mi diverte, lo brucio. Letteralmente.

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