Un mistero lasciato a marcire tra i pixel della TV, tra simbolismi mai svelati e sceneggiatori che si sono dati alla fuga
John Doe è una di quelle serie che ti resta nel cervello come un virus dormiente. Vai avanti con la tua vita, ma poi ti torna in mente quel tizio misterioso, nudo su un’isola, che sa tutto di tutto… tranne chi cazzo è lui. E soprattutto: non vede i colori.
Sì, perché fin dal primo episodio ci viene buttata addosso sta caratteristica: John percepisce il mondo in bianco e nero. E la domanda che ci facciamo da vent’anni è la stessa: perché? È un trauma? Una metafora? Un bug della sceneggiatura? Uno stile da noir moderno?
La verità? Nessuno lo ha mai spiegato. Né nella serie, né fuori.

Questa cosa del bianco e nero è uno degli indizi più forti della sua condizione “non-umana”. John è una specie di database vivente, un essere sovrannaturale con accesso totale alla conoscenza del mondo, tranne alla propria identità. Il fatto che non veda i colori sembra voler dire: non prova emozioni come noi, non è immerso nel mondo, lo osserva, lo decifra, come un analista. Come un’intelligenza artificiale con un’anima incastrata.
Ma qui arriva il problema: la serie è stata cancellata, e tutti questi spunti sono rimasti in sospeso. Gli sceneggiatori avevano piani giganteschi (tipo che John era uno dei 113 figli di Dio mandati a salvare il mondo — sì, giuro), ma poi si sono arresi alle leggi dello share.
E così nessuno ha mai risposto a questa cazzo di domanda. Non nei forum, non nei blog, non nelle interviste. Solo speculazioni e fanta-analisi da utenti depressi come noi, ancora in lutto per una serie che poteva diventare leggendaria e invece è sparita come un orgasmo nei sogni.
Alla fine, John Doe non vede i colori perché non è vivo nel senso umano. È un’anomalia cosciente, un pezzo di codice incollato alla realtà. E forse, se la serie fosse continuata, avrebbe cominciato a vedere il mondo a colori man mano che capiva chi cazzo era davvero.
Ma non lo sapremo mai. E forse va bene così.
O forse no.
E tu, sicario… te lo ricordi John Doe?
