Hitman su psvr2 è finalmente figo, ma con certi limiti del cazzo: la nostra recensione

L’assassino silenzioso torna in VR e fa il suo sporco lavoro… ma qualche scivolone lo fa ancora

Ti senti un killer spietato, con due palle così e un codice a barre sulla nuca? Bravo, allora sei pronto per Hitman: World of Assassination su PSVR2. Questa nuova versione in realtà virtuale prometteva sangue, tensione e stile… e per una buona parte, mantiene le promesse. Ma non farti troppe pippe mentali: non è tutto oro quello che luccica. C’è del gran potenziale, ma anche qualche inciampo che ti fa girare le palle.

Finalmente un hitman che si gioca come dio comanda (più o meno)

Partiamo dalla ciccia: qui dentro c’è l’intera trilogia – Hitman 1, 2 e 3 – tutta giocabile in VR. Una botta di contenuto allucinante, roba che ti tiene incollato per ore a pianificare omicidi con precisione chirurgica. E stavolta, finalmente, puoi usare tutte e due le mani come un essere umano completo. Addio all’effetto manichino impazzito delle versioni precedenti. Ora puoi strangolare con il filo, lanciare oggetti in faccia alla gente, sparare, afferrare armi al volo. È una goduria, ma con riserva.

Perché sì, il gameplay è fluido e ti fa entrare nella parte, ma alcune interazioni fanno ancora pena. Aprire porte, saltare muri, arrampicarsi… tutto troppo legnoso. E poi ‘sta roba del passaggio alla terza persona quando sali su un cazzo di tubo? Dai raga, ci rovina l’immersione. Stai costruendo la tensione perfetta, ti avvicini al bersaglio come un’ombra… e boom, ti butta fuori dal corpo. Una bella rottura.

Immersivo? sì. Perfetto? no.

Le ambientazioni però spaccano. Ogni location è realizzata con una cura maniacale, e per la prima volta ti senti davvero dentro l’azione. Nightclub pieni di gente, sfilate di moda, stazioni piovose illuminate dai neon – ogni posto ha la sua anima e ti ci perdi dentro con piacere. Su PSVR2 la qualità grafica è da paura: colori vivi, neri profondi, dettagli che ti stendono. È roba che ti rapisce e ti fa venire voglia di esplorare tutto, fino all’ultimo cesso dell’ultimo piano.

Non è pazzesco, ma ti senti comunque come un bambino davanti al suo primo gioco VR serio. L’esperienza visiva è una delle più convincenti mai viste su questa piattaforma, e il fatto che sia un ibrido rende tutto ancora più solido, con la possibilità di passare dal flat alla VR senza perdere la testa.

Gameplay cazzuto, ma con qualche intoppo

Il cuore di Hitman è sempre stato la libertà d’azione. E anche qui, in VR, l’approccio è lo stesso: ti studi il bersaglio, analizzi i percorsi, cambi vestiti, raccogli oggetti, distrai, avveleni, spari, strangoli… puoi scegliere tu se agire da fantasma o da macellaio. E ora che hai le mani libere, ogni azione ha più peso. Quando prendi il filo per il collo di un tizio, lo senti sul serio. Quando spari, la ricarica manuale ti dà quella tensione extra. Non è solo uno sparatutto, è un puzzle mortale.

Però c’è ancora quella legnosità in certe animazioni che ti fa storcere il naso. I movimenti non sempre rispondono come dovrebbero, e ogni tanto i comandi si confondono come se il gioco andasse in tilt. Nulla di drammatico, ma quando succede, ti scappa il “vaffanculo” di riflesso.

Audio che spinge forte e atmosfera da killer

Pure il comparto audio fa la sua porca figura. I doppiaggi sono convincenti, i suoni ambientali ti catapultano nelle location, e le armi suonano come si deve: se spari con la pistola silenziata o rompi una bottiglia in testa a uno, lo senti tutto. Le musiche sanno quando farsi sentire e quando sparire. L’unica cosa che manca? Forse un po’ più di reattività da parte dei nemici, che a volte sembrano più scemi del dovuto. Ma vabbè, meglio per noi, no?


vale la pena? sì, ma IO Interactive deve ancora farsi un giro al poligono

Hitman su PSVR2 è un’esperienza figa. Finalmente un titolo VR tripla A che ti fa sentire dentro il gioco, dentro la testa di un killer professionista. Ma non è ancora il capolavoro che poteva essere. I contenuti ci sono, il gameplay è divertente, le ambientazioni sono spettacolari… però i difetti tecnici e certe meccaniche un po’ scassate tolgono il fiato proprio quando stai per urlare al miracolo.

Se sei un fan della serie o vuoi un gioco stealth tosto da vivere in prima persona, vai tranquillo: il pacchetto è solido, e le soddisfazioni arrivano. Ma se ti aspetti la perfezione, preparati a qualche incazzatura.

E tu, sicario, hai già fatto fuori qualcuno con la tua PSVR2 o stai ancora aspettando il momento giusto per premere il grilletto?

VOTO: 4/5

Logan Rox
Logan Rox
Gioco quasi sempre online, con gente vera e senza filtri. Offline mi annoio dopo 10 minuti. Al momento sono in fissa con REPO, e no, non faccio dirette: così posso insultare, bestemm... ehm, sfogarmi e dire tutto quello che mi pare senza censure. Il gaming per me è libertà, non spettacolo da vendere.

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