Da meme a vittima: la storia mai raccontata di RuggyTM e lo schifo di YouTube Italia

Lo hanno usato, manipolato e spinto all’odio: ora RuggyTM parla e fa tremare tutti

Un ragazzino con una webcam, un odio sincero e una verità troppo scomoda da raccontare: così è iniziata la storia di Vincenzo Ruggiero, conosciuto su internet come RuggyTM, diventato virale in tutta Italia col video “Io odio Favij”. Un’esplosione di meme, parodie e visualizzazioni… ma anche l’inizio dell’inferno.

Oggi, quel bambino non è più solo un volto del web, ma una voce che fa tremare tutto YouTube Italia. E no, non è per vendetta. È per giustizia.

Usato, sfruttato, insultato: ecco la vera storia dietro il fenomeno RuggyTM

Quando Vincenzo pubblicò quel video iconico, aveva 11 anni. Un bambino. Ma nonostante la giovane età, è stato subito sbranato dai lupi. Il più evidente? Nicola Radogna, in arte Nick Radogna, creator pugliese che ha letteralmente costruito la sua carriera partendo proprio da RuggyTM.

https://www.tiktok.com/@vincenzoruggieroofficial/video/7493148096373820694?_r=1&_t=ZN-8vbwFYldbYE

Non solo non l’ha mai ringraziato, ma gli ha mandato ordini precisi tramite Instagram, sfruttandolo per generare contenuti, fargli dire cose, comportarsi in determinati modi… con toni e richieste che oggi Vincenzo denuncia come ambigue, manipolatorie e inquietanti.
E non finisce qui: mentre il pubblico rideva, Nick lo lasciava esposto alla merda, incitata anche da copertine provocatorie e clickbait, fatte apposta per farlo sembrare ridicolo. Il tutto mentre lui era solo un bambino, e loro degli adulti.

La lista dei nomi: chi ha infierito, chi si è tirato indietro

Altri nomi? Eccome.
Dorian Bee, Alberico De Giglio, e altri creator “grossi” che hanno cavalcato l’onda RuggyTM per farsi i like facili. Senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze psicologiche su un ragazzino già fragile, già esposto, già odiato da mezzo web.

Favij e Leonardo De Carli, invece, si sono comportati da persone vere: avevano contenuti con Vincenzo, ma quando si sono resi conto del peso che tutto ciò stava avendo su di lui, hanno cancellato i video. Un gesto che vale più di mille “mi dispiace”.

https://www.tiktok.com/@vincenzoruggieroofficial/video/7494285045956365590?_r=1&_t=ZN-8vbwHXC8Hwc

Ma il fango non è finito. Di recente, Gianluca Miele, che si fa chiamare Mr Flame (colui che è sempre affiancato da gente più furba) ha provato a riavvicinarsi a Vincenzo… stesso metodo, stesso stile, stessa merda manipolatoria. Ma stavolta non ha trovato un bambino. Ha trovato un uomo.
E Vincenzo lo ha smascherato in tempo, ricordando pure come anni fa lo insultava senza nemmeno lasciargli diritto di replica.

Una guerra aperta contro i bulli del web

Oggi RuggyTM non è più il bersaglio. È il grilletto della verità, e su TikTok sta sparando colpi dritti in faccia ai colpevoli.
Finalmente, chi ha lucrato sul dolore, sull’ingenuità e sull’immagine di un ragazzino viene nominato con nome e cognome.
E no, non si tratta di drama, ma di giustizia digitale.
Una guerra aperta contro chi sfrutta i minori, chi istiga odio per far ridere la massa, e poi si nasconde dietro i numeri.

A supporto delle sue parole, Vincenzo sta pubblicando video dettagliati, prove, screen e testimonianze. Li linkerai qui tu, uno per uno, così la verità non si potrà più ignorare.

E adesso tocca a voi, sicarios:
li difenderete ancora, ‘sti falsi profeti del content? O finalmente vedrete chi sono davvero?