James Webb scopre esopianeta ghiacciato potenzialmente abitabile

I dati forniti dal telescopio James Webb hanno rivelato che questo esopianeta, situato a 48 anni luce di distanza, è ricco di acqua e ha una composizione simile a quella della Terra.

Quando fu scoperto l’esopianeta LHS 1140 b, gli astronomi ipotizzarono che potesse trattarsi di un mini-Nettuno, cioè un pianeta prevalentemente gassoso, ma più piccolo di Nettuno. Tuttavia, dopo aver analizzato i dati più recenti del telescopio spaziale James Webb e averli combinati con i dati di Spitzer, Hubble e TESS, gli scienziati sono giunti a una conclusione diversa.

La nuova ricerca, guidata da Charles Cadieux dell’Università di Montreal (UdeM), sotto la supervisione del professor René Doyon, ha riportato nuove stime della massa e del raggio di LHS 1140 b con eccezionale precisione: 1,7 volte la dimensione della Terra e 5,6 volte la sua massa.

Ciò è stato reso possibile dal tempo di osservazione discrezionale ottenuto a Webb lo scorso dicembre, durante il quale sono stati osservati due transiti dell’esopianeta con lo strumento NIRISS ( Near-Infrared Imager and Slitless Spectrograph ), di costruzione canadese.

Atmosfera ricca di azoto

L’analisi di queste osservazioni ha in gran parte escluso lo scenario mini-Nettuno a causa delle prove che suggeriscono che LHS 1140 b è una super-Terra che potrebbe anche avere un’atmosfera ricca di azoto. Se questo risultato fosse confermato, sarebbe il primo pianeta temperato a mostrare segni di un’atmosfera secondaria.

Le stime basate su tutti i dati accumulati rivelano inoltre che LHS 1140 b è meno denso del previsto per un pianeta roccioso con una composizione simile a quella della Terra, suggerendo che tra il 10% e il 20% della sua massa potrebbe essere composta da acqua.

Ciò lo rende un candidato convincente per un mondo acquatico, che probabilmente assomiglia a una palla di neve o a un pianeta ghiacciato con un oceano liquido circolare nell’area della superficie sempre rivolta verso la stella ospite, a causa della rotazione sincrona prevista del pianeta.

Sebbene questo sia ancora un risultato preliminare, la presenza di un’atmosfera ricca di azoto su LHS 1140 b suggerisce che il pianeta abbia mantenuto una sostanziale atmosfera, creando condizioni favorevoli alla presenza di acqua liquida.

Secondo i modelli attuali, se questo esopianeta avesse un’atmosfera simile a quella della Terra, sarebbe una palla di neve con un oceano di circa 4.000 km di diametro. La temperatura superficiale al centro di questo oceano extraterrestre a forma di bersaglio potrebbe raggiungere anche i 20°C.

La potenziale atmosfera di LHS 1140 b e le sue condizioni favorevoli per l’acqua liquida, offrono un’opportunità unica per studiare un mondo che potrebbe sostenere la vita, dato il suo posto nella zona abitabile della sua stella e la probabilità che abbia un’atmosfera capace di trattenere il calore e mantenere un clima stabile.

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Marco Buoso è un esperto del mistero a livello internazionale, con grande esperienza nelle indagini. Il suo contributo è molto importante per il team, considerato uno dei più saggi e dotato di grande saggezza. Buoso ha dedicato la sua vita alla ricerca e alla comprensione dei fenomeni paranormali e misteriosi, accumulando una vasta conoscenza e competenza in questo campo. Attualmente si trova in Brasile dove sta investigando su alcuni fenomeni paranormali, mettendo a disposizione la sua esperienza e la sua competenza per portare alla luce la verità su questi misteri.
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