Dopo solo 3 anni dal suo debutto, Mixer chiude i battenti e alcuni ex dipendenti spiegano i motivi che hanno causato il declino della piattaforma.

Il 23 giugno Microsoft annunciato la chiusura di Mixer, la piattaforma, simile a Twitch, dove i giocatori potevano trasmettere i loro gameplay. 

La fine è arrivata in accordo con Facebook Gaming, dove i produttori di contenuti di Mixer, si sposteranno sul social network di Mark Zuckerberg.

Infatti a partire dal 22 luglio, quelli che vorranno accedere a mixer.com, saranno reindirizzati a fb.gg, cioè l’indirizzo di Facebook Gaming piattaforma di streaming per videogiocatori.

Perchè Mixer ha chiuso?

Il sito web Business Insider ha parlato con alcuni ex dipendenti e persino con uno dei fondatori della piattaforma; secondo loro, i problemi che hanno portato la chiusura, sono stati gli alti investimenti in influencer e la mancanza di miglioramenti delle infrastrutture.

Matt Salsamendi, uno dei fondatori di Mixer, che si è poi licenziato nell’ottobre del 2019, ha dichiarato:

“Mixer ha cercato di inseguire i suoi concorrenti Twitch e YouTube che avevano iniziato molto tempo prima nel settore del gaming. Sapevamo che le nostre possibilità non erano molto buone, ma abbiamo voluto lanciare il nostro servizio, in un mercato che aveva già due importanti colossi.”

Il management dell’azienda riteneva che valesse la pena investire nell’assumere grandi nomi del settore; hanno fatto anche una riunione per discutere se assumere Felix Kjellberg, noto come PewDiePie che ha un canale Youtube con più di 100 milioni di iscritti.

Alla fine Mixer nel 2019 ha contrattato Tyler Blevins conosciuto come Ninja e Michael Grzesiek conosciuto come Shroud, giocatore professionista di CS:GO; alla piattaforma, i due gamer sono costati un totale di 40 milioni di dollari.

Tuttavia, l’investimento non ha prodotto il rendimento atteso, un anno dopo aver assunto Ninja e Shroud, il pubblico totale è aumentato solo del 2%. 

Secondo gli ex dipendenti, c’era un picco di pubblico quando i due gamer erano in live, ma quando erano offline, c’era un calo enorme di utenti su Mixer.

Secondo gli intervistati, ci sono stati pochi investimenti da parte dell’azienda per quanto riguarda l’infrastruttura; infatti questa mancanza, portava spesso i server a crashare.

Tutte questi problemi e lacune ha portato il fondatore Matt Salsamendi a licenziarsi a fine 2019 e a fine giugno del 2020 Microsoft ha deciso di vendere la piattaforma a Facebook, la cui cifra è ancora sconosciuta.

E voi cosa ne pensate della chiusura di Mixer? Se non avesse investito molti soldi su streamers famosi, avrebbe chiuso lo stesso? Scrivetelo nei commenti sotto.

Qua in basso vi lascio un articolo che parla di Twitch che ha bannato Donald Trump per aver violato le regole della piattaforma.

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About Marco Buoso

Marco ama i film d'azione, i grandi classici intramontabili ma anche le nuove serie come Casa di Carta e Narcos. Non solo si interessa al film o serie, ma ricerca curiosità su attori e notizie in anteprima.

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