Un canto rivoluzionario degli anni ’40 divenuto la hit dell’estate 2018”, si interroga meravigliato Le Parisienne.

“Bella Ciao ha ripreso nuova vita nel 2018, molto tempo dopo essere stata cantata per la prima volta! Ecco il testo completo nelle due versioni, storica e Netflix.

Secondo studi storici nel XIX secolo dalle lavoratrici delle risaie della Valle del Po”, pontifica El País dicendo per la verità uno sproposito: se c’è una cosa che gli etnomusicologi italiani hanno appurato da tempo è proprio che la versione di Bella Ciao delle mondine cantata da Giovanna Daffini non era all’origine di quella partigiana, ma al contrario una sua derivazione.

In effetti un altro articolo del País rettifica, ipotizzando anzi una derivazione da musiche dell’Europa Orientale, ma spiegando che comunque il testo “riflette l’idealismo degli italiani che se andarono in montagna nel 1943 per lottare contro i tedeschi”: pur ricordano che i partigiani cantavano anche Fischia il vento e “altri canti bellicosi”.

C’è poi il Guardian che lo ha classificato senz’altro come “canto comunista”.

Ma quello che più ha portato, almeno in questi tempi, la famosa canzone nelle nostre case è senza dubbio la serie firmata Netflix ” La Casa di Carta”.

Ecco a voi il testo completo non della serie:

Una mattina mi sono alzato

o bella ciao bella ciao

bella ciao ciao ciao

una mattina mi sono alzato

e ci ho trovato l’invasor.

 

O partigiano, portami via

o bella ciao bella ciao

bella ciao ciao ciao

o partigiano, portami via

che mi sento di morir.

 

E se muoio da partigiano

o bella ciao bella ciao

bella ciao ciao ciao

e se muoio da partigiano

tu mi devi seppellir.

 

Seppellire lassù in montagna

o bella ciao bella ciao

bella ciao ciao ciao

seppellire lassù in montagna

sotto l”ombra di un bel fior.

 

E le genti che passeranno

o bella ciao bella ciao

bella ciao ciao ciao

e le genti che passeranno

e diranno: o che bel fior!.

 

E” questo il fiore del partigiano

o bella ciao bella ciao

bella ciao ciao ciao

è questo il fiore del partigiano

morto per la libertà

La versione del “El Profesor” è un poco differente…

Mi son alzato

O bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao

Una mattina mi son alzato

E ho trovato l’invasor
 
 
O partigiano, portami via

O bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao

O partigiano, portami via

Ché mi sento di morir
 
 
O partigiano

Morir

Ciao, ciao

Morir

Bella ciao, ciao, ciao

O partigiano
 

O partigiano
 
Bella ciao, ciao, ciao
 
 
E se io muoio da partigiano
 

O bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao
E se io muoio da partigiano
 

Tu mi devi seppellir
 
 
E seppellire…
 
 
In entrambe le situazione il concetto non cambia e spiega molto poeticamente come a quel tempo si viveva o sopravviveva con poche speranze ma importanti, questa canzone risollevava l’anima, e tutt’oggi viene riutilizzata nelle piazze per contrastare idee politiche.
 

 

Commenti Facebook

About Donovan Rossetto

Esperto retrogame,possiede tutte le console dagli anni 90 ad oggi,collezionista di action-figure e storico campione di Tekken 3! Importante streamer su Youtube e Twitch.tv.

View all posts by Donovan Rossetto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *