Lord of Mysteries potrebbe essere il Bloodborne cinese che nessuno si aspettava

Horror lovecraftiano, steampunk, follia e un open world che profuma di capolavoro: ecco perché Lord of Mysteries sta facendo impazzire i giocatori

Negli ultimi anni abbiamo assistito a qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava impossibile. Gli sviluppatori cinesi hanno smesso di essere considerati semplici produttori di giochi mobile pieni di microtransazioni e hanno iniziato a tirare fuori progetti capaci di mettere paura ai colossi occidentali e giapponesi.

Prima è arrivato Black Myth: Wukong a spaccare internet come una mazza da guerra lanciata contro un monitor. Poi abbiamo visto titoli come Where Winds Meet, Phantom Blade Zero e una quantità impressionante di progetti che sembrano usciti direttamente dai sogni più bagnati degli appassionati di videogiochi.

Adesso è arrivato il turno di Lord of Mysteries, un gioco che molti stanno già definendo il “Bloodborne cinese”, anche se la realtà potrebbe essere molto più interessante di un semplice paragone.

E fidatevi Sicarios, qui c’è parecchia roba che merita attenzione.

Lord of Mysteries nasce dall’omonimo romanzo web scritto da Cuttlefish That Loves Diving, una delle opere fantasy più amate della Cina moderna. Stiamo parlando di milioni di lettori, adattamenti animati e una fanbase gigantesca che aspettava un videogioco da anni.

La cosa interessante è che gli sviluppatori di Spark Nexa non hanno deciso di copiare semplicemente la trama originale. Sarebbe stata la scelta più facile e probabilmente anche quella più sicura.

Invece hanno avuto le palle di creare una storia completamente nuova ambientata nello stesso universo.

Una mossa rischiosa, certo, ma anche incredibilmente intelligente.

Questo significa che chi non ha mai letto il romanzo potrà buttarsi nell’avventura senza sentirsi perso come un dannato turista senza GPS in mezzo a una città sconosciuta.

L’ambientazione è probabilmente la parte più affascinante dell’intero progetto.

Immaginate una Londra vittoriana sporca, oscura e piena di segreti.

Adesso aggiungete orrori cosmici degni di Lovecraft, sette misteriose, rituali proibiti, creature mostruose, tecnologia steampunk e una costante sensazione che qualcosa di terribile stia per accadere dietro ogni angolo.

Ecco, più o meno siete vicini a capire cosa vuole essere Lord of Mysteries.

Il paragone con Bloodborne nasce proprio da qui.

Le strade cupe, l’architettura gotica, la presenza della follia come elemento centrale e quell’atmosfera malata che sembra uscita da un incubo ricordano parecchio il capolavoro di FromSoftware.

Ma attenzione.

Lord of Mysteries non è un soulslike.

Non vuole essere il clone di Bloodborne e non prova nemmeno a nasconderlo.

La sua identità è molto più vicina a un enorme RPG open world con elementi MMO e una fortissima componente narrativa.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il sistema di progressione.

Nel mondo di Lord of Mysteries esistono individui chiamati Beyonder.

Persone normali che acquisiscono capacità soprannaturali attraverso speciali pozioni.

Detta così sembra una cazzata qualsiasi da fantasy generico.

In realtà il sistema è molto più profondo.

Ogni personaggio segue un determinato percorso che definisce abilità, evoluzione e poteri.

I percorsi mostrati finora includono classi come Assassino, Avvocato e Mostro.

Sì, avete letto bene. Avvocato.

Finalmente un videogioco che riconosce apertamente quanto possa essere terrificante un avvocato ben preparato.

La vera genialata però riguarda la sanità mentale.

Nel corso dell’avventura il giocatore entrerà in contatto con entità misteriose, eventi sovrannaturali e fenomeni inspiegabili.

Tutto questo influenzerà la mente del personaggio.

Se la follia cresce troppo, il Beyonder rischia di corrompersi.

È una meccanica che potrebbe cambiare completamente il modo di affrontare il gioco.

Non si tratta soltanto di diventare più forte.

Bisogna anche evitare di impazzire completamente.

Ed è qui che Lord of Mysteries sembra voler prendere una strada molto diversa rispetto ai classici MMORPG pieni di numeri che salgono senza alcuna conseguenza narrativa.

Dal punto di vista tecnico il progetto utilizza Unreal Engine 5.

Le immagini mostrate finora fanno parecchia scena.

Le città appaiono enormi, dettagliate e ricche di atmosfera.

Luoghi iconici come Backlund e Tingen sembrano usciti direttamente dalle pagine del romanzo.

Le strade sono affollate, gli edifici hanno un design spettacolare e la direzione artistica sembra avere una personalità fortissima.

In un periodo in cui molti giochi iniziano ad assomigliarsi tutti, questa è una boccata d’aria fresca non da poco.

Sul fronte del gameplay sappiamo ancora relativamente poco.

Le sequenze mostrate suggeriscono combattimenti in tempo reale, utilizzo di abilità speciali, esplorazione libera e una buona dose di contenuti multiplayer.

La prima beta ha già introdotto PvP, guerre tra clan, eventi pubblici e attività cooperative.

In poche parole, sembra che Spark Nexa stia cercando di costruire un mondo vivo invece del classico parco giochi online dove tutti corrono come polli impazziti dietro all’equipaggiamento migliore.

C’è però una domanda che molti si stanno facendo.

Sarà un free-to-play pieno di microtransazioni aggressive?

Al momento non esiste una risposta definitiva.

La presenza di cosmetici e sistemi online lascia intuire un modello gratuito, ma gli sviluppatori non hanno ancora chiarito fino a che punto monetizzeranno l’esperienza.

Questa sarà probabilmente una delle informazioni più importanti da scoprire nei prossimi mesi.

Perché un conto è offrire contenuti estetici.

Un altro è trasformare tutto in una slot machine digitale travestita da videogioco.

Per quanto riguarda l’uscita, la situazione è ancora avvolta nel mistero.

Non esiste una data ufficiale.

Alcuni leak provenienti dalla Cina parlano del primo novembre, ma per ora conviene prendere queste informazioni con le pinze.

Le piattaforme confermate sono PC, Android e iOS.

Nessuna conferma per PlayStation 5, Xbox Series X|S o Switch 2, anche se una futura conversione console non sarebbe affatto sorprendente.

La sensazione generale è che Lord of Mysteries abbia il potenziale per diventare una delle sorprese più grosse degli ultimi anni.

Ha un universo narrativo già amato da milioni di persone.

Ha un’identità visiva fortissima.

Ha idee interessanti sul fronte del gameplay.

E soprattutto non sembra l’ennesimo progetto senz’anima costruito copiando tutto quello che funziona altrove.

Naturalmente bisognerà vedere il prodotto finale prima di gridare al miracolo.

L’industria videoludica è piena di trailer spettacolari che poi si trasformano in sonore mazzate nei denti al lancio.

Però una cosa è certa.

Tra tutti i giochi in arrivo dalla Cina, Lord of Mysteries è uno di quelli che meritano di essere tenuti sotto controllo.

Perché se Spark Nexa riuscirà davvero a mantenere anche solo metà delle promesse fatte finora, potremmo trovarci davanti a qualcosa di veramente speciale.

E voi Sicarios, siete pronti a perdere la sanità mentale in una Londra vittoriana infestata da mostri e segreti cosmici, oppure pensate che questo presunto Bloodborne cinese finirà per schiantarsi come tanti altri progetti troppo ambiziosi?