Quando vuoi convincere tutti che il tuo progetto non farà incazzare il pianeta, inizi sparando promesse grosse come un Troll di montagna
HBO Max è tornata all’attacco con la sua mossa più audace degli ultimi anni: rifare Harry Potter da zero in formato serie, come se il mondo stesse implorando un reboot perché “oh no, i film di 25 anni fa non bastano più”. E già qui, cazzo, il sospetto nasce spontaneo: davvero c’era bisogno di riaprire la Stanza delle Forzature?
Il set è partito quest’estate con quel circo mediatico che sembrava di vedere Diagon Alley durante i saldi. Poi, appena le riprese si sono spostate dentro ai Warner Studios di Leavesden, puff, tutto più calmo: traduzione, è sparito lo spettacolo ma non lo scetticismo.
“Sarà fedelissimo ai libri”

Questa è la frase che HBO Max sta tatuando nelle orecchie dei fan. Sarah Aubrey, capo dei contenuti originali, è salita su un palco a Londra per dire che quando vedremo la serie penseremo: “Questi sono i libri”.
Bella frase, Sarah.
Molto poetica.
Ma dopo anni di reboot del cazzo che promettevano fedeltà e poi si sono rivelati Frankenstein televisivi, ci concederai un minimo di diffidenza, no?
“Creato da uno scrittore britannico, diretto da un regista britannico…”
Ah ok, quindi siamo al punto in cui devi specificare la nazionalità per far sembrare il progetto più puro.
Cioè, immagino che da qui a un mese ci diranno che sul set servono solo tè caldo e pioggia per mantenere l’atmosfera “autentica”.
Il cast nuovo sotto pressione
Il povero Dominic McLaughlin, il nuovo Harry, riceve la lettera di Radcliffe e va in tilt perché “è stata una follia”.
Oh bro, benvenuto nel mondo: interpretare Harry Potter ti brucia l’anima o ti fa diventare un’icona, non ci sono vie di mezzo.
E ovviamente tutti a controllare:
“Assomiglia abbastanza a Harry?”
“Reggerà il confronto con Radcliffe?”
“Emma Watson guarderà la serie o fingerà che non esista?”
Insomma, normale pressione, quella che ti fa sudare freddo anche se stai solo respirando.
Il grande elefante nella stanza: J.K. Rowling
Non servono giri di parole: la presenza di Rowling spacca il pubblico in due.
Una parte la odia, un’altra la difende a spada tratta, e in mezzo c’è chi vuole solo vedere una cazzo di serie senza doversi laureare in dibattiti sociali.
HBO Max lo sa e sta giocando a Jenga con le percezioni del pubblico: basta un pezzo fuori posto e crolla tutto.
Le riprese, la seconda stagione già annunciata e l’hype che va a singhiozzo

Le foto rubate dal set mostrano scenografie praticamente identiche ai film. Per alcuni è un sogno, per altri è tipo:
“Ah, quindi state rifacendo gli stessi film ma più lunghi. Che innovazione, porca miseria.”
E mentre la prima stagione è ancora in lavorazione fino al 2026, HBO Max ha già iniziato a parlare della seconda.
Classico atteggiamento da:
“Ragazzi, fidatevi, non stiamo buttando milioni nel fuoco.”
E quindi, chi cazzo aspettava questo reboot?
Te lo dico chiaro: pochi lo chiedevano, molti lo guarderanno comunque.
Harry Potter è una macchina da soldi, anche se gli cambi colore, formato, cast e pure se ci metti un Dobby palestrato in CGI.
La vera domanda è: riuscirà a convincere anche gli integralisti dei film originali?
Oppure finirà nel cestino dei reboot super pompati ma poi dimenticati in due settimane?
E i nostri sicarios che ne pensano?
Siete pronti a rientrare a Hogwarts o questo reboot vi sembra l’ennesima mossa disperata dell’industria?
