Le nuove generazioni riscoprono le tavole di carta, e questa volta non per nostalgia ma perché i colossi dei supereroi hanno capito come fregarli bene.

C’era un tempo in cui i fumetti sembravano roba da vecchi nerd impolverati, quelli che si litigavano nei forum su chi fosse più forte tra Thor e Superman mentre il resto del mondo scrollava TikTok. Ma a quanto pare, nel 2025 le cose si sono ribaltate di brutto: la Generazione Z sta riportando in vita la nona arte, e lo fa con l’energia di chi non ha mai dovuto soffrire per trovare il numero 142 di “Amazing Spider-Man” in edicola.
Le case madri, Marvel e DC, hanno capito una cosa semplice ma geniale: se non puoi battere il caos dell’era digitale, diventa parte di quel cazzo di caos. E così hanno tirato fuori dal cappello i nuovi universi narrativi — Ultimate Universe per Marvel e Absolute Universe per DC — praticamente dei reboot mascherati da multiversi. In parole povere: stessi supereroi, nuove facce, meno pippe mentali per i nuovi lettori.
Perché sì, diciamocelo: chi cazzo ha voglia di leggere 60 anni di lore solo per capire perché il Pinguino odia Batman o quante volte è morto lo zio Ben? Nessuno. E Marvel e DC lo sanno benissimo.
La pandemia ha quasi segato le gambe all’industria, le fumetterie chiudevano a catena e i lettori sembravano più interessati alle fanfiction su Reddit che ai veri albi. Ma ora il vento è cambiato. Secondo ComicBeat, i negozi di fumetti stanno aumentando del 18% e il New York Comic-Con è tornato a scoppiare di ragazzini tra i 15 e i 24 anni che svuotano gli stand come se vendessero NFT a metà prezzo.

Certo, non è tutto oro quel che luccica. I vecchi fan storcono il naso gridando al sacrilegio, i nuovi universi mandano in tilt le timeline e ogni mese spunta un nuovo Spider-qualcosa con trauma diverso. Ma cazzo, funziona. Funziona perché la gente ci torna sopra, compra, legge, commenta, crea community.
Marvel e DC hanno capito che i loro film non bastano più: l’MCU e il DCEU hanno pompato incassi mostruosi ma ormai hanno rotto pure le palle alla Gen Z, che ha l’attenzione di un pesce rosso ma la curiosità di un hacker. E allora sì, serve roba fresca, diretta, visiva, fottutamente accessibile.
E così, tra TikTok che spinge edit di Spider-Gwen, e Instagram che ti rifila le nuove variant cover come fossero sneakers in edizione limitata, i fumetti sono tornati a essere cool.
Non un passatempo da nerd, ma un linguaggio pop.
Il bello è che Marvel e DC non stanno inventando nulla di nuovo — stanno solo facendo quello che sanno fare da quasi un secolo: reinventarsi quando tutti li danno per morti. E questa volta, a differenza di altre mode, non sembra una resurrezione momentanea.

Perché quando una generazione cresciuta a clip da 15 secondi riesce a stare mezz’ora con un albo in mano, vuol dire che lì dentro c’è ancora magia. Magari non quella dell’inchiostro, ma quella che ti fa dire “ok, cazzo, questa storia spacca davvero.”
E ora la domanda, miei cari sicarios: voi da che parte state? Con i vecchi universi polverosi o con i nuovi mondi che stanno riscrivendo la storia dei supereroi?
