Il party game più bastardo dell’anno è finalmente tra noi
Il nuovo The Jackbox Party Pack 11 è arrivato e, come sempre, porta con sé una sola promessa: trasformare qualsiasi gruppo di amici in una guerra civile fatta di risate, umiliazioni e accuse gratuite. Uscito il 23 ottobre 2025, il nuovo capitolo della serie Jackbox cambia formula, evita i sequel e butta dentro cinque giochi completamente nuovi. E credimi, stavolta si ride davvero come dei pazzi.
Una formula nuova ma con la solita voglia di casino

Jackbox Games ha deciso di dire “basta con i remake del cazzo” e ha creato cinque esperienze totalmente inedite. Ognuna con la sua dose di ironia, cattiveria e genialità:
- Legends of Trivia, un quiz-dungeon dove rispondi a domande mentre combatti mostri come se fossi in un fantasy demenziale.
- Suspectives, un gioco di deduzione sociale in cui tutti mentono, e chi dice la verità viene comunque inculato dalle accuse.
- Doominate, una gara di battute bastarde dove vinci solo se riesci a far ridere gli altri e distruggere ogni briciola di dignità.
- Hear Say, il delirio sonoro in cui registri rumori col telefono per creare effetti assurdi e trollare il gruppo.
- Cookie Haus, il gioco dove devi decorare biscotti seguendo istruzioni folli. Risultato? Roba che neanche uno psicopatico sotto acidi.
Divertente, accessibile e bastardo al punto giusto
La forza di The Jackbox Party Pack 11 è che può giocarci chiunque. Ti serve solo un telefono e la voglia di fare il coglione con gli amici. Non ci sono pad, non ci sono regole rigide: solo caos organizzato. È il tipo di gioco perfetto per una serata in cui tutti sono un po’ brilli e nessuno vuole prendersi sul serio.
Ogni partita diventa un disastro magnifico. Si ride, ci si insulta, si accusa gente innocente solo per gusto personale. È come partecipare a una riunione di condominio, ma con più creatività e meno educazione.
Perché funziona davvero

Funziona perché non cerca di essere figo, lo è e basta. Jackbox sa che la formula “una risata e via” è ciò che rende i suoi giochi immortali. Qui però c’è una freschezza nuova, una voglia di sperimentare che si sente a ogni mini-gioco.
Non ci sono sequel stanchi o idee riciclate, ma contenuti pensati per stimolare la cattiveria e la fantasia dei giocatori. In un mondo dove tutti vogliono fare il serio, Jackbox rimane quella boccata d’aria che ti ricorda che ridere come un idiota è ancora una forma d’arte.
Qualche difetto ma chi se ne frega
Certo, ci sono un paio di magagne: qualche bug, qualche caricamento lento e qualche idea che non esplode come dovrebbe. Ma non te ne accorgi nemmeno, perché nel momento in cui parte la prima risata, sei già dentro fino al collo.
È uno di quei giochi che non devi capire, devi solo vivere. E se non ti diverti, il problema non è Jackbox, sei tu che hai perso il senso dell’umorismo.
Il verdetto finale

The Jackbox Party Pack 11 è il tipo di gioco che non ti fa solo ridere, ti fa sentire vivo. Ti mette contro i tuoi amici, ti umilia con eleganza e ti ricorda che l’unico scopo della serata è divertirsi come animali. Se cerchi una scusa per ridere fino alle lacrime, distruggere amicizie e fare un po’ di casino sano, eccola qui.
Allora, sicarios… siete pronti a scoprire chi del gruppo è il più stronzo quando il gioco si fa serio?
