Tutto quello che sappiamo su BioShock 4

Il ritorno più atteso… e più incasinato della storia

Sono passati dodici cazzo di anni da quando abbiamo messo piede a Columbia con Infinite, e 2K sta ancora menando il torrone con questo fantomatico BioShock 4. Anni di rumor, reboot, licenziamenti, sviluppatori che entrano ed escono come se fosse un club privato, e adesso finalmente qualche pezzo del puzzle inizia a incastrarsi. Ma non illudetevi, Sicarios: il traguardo è ancora lontano e il rischio di trovarci davanti a un disastro è altissimo.

Quando cazzo esce BioShock 4

La verità nuda e cruda? Non lo sappiamo. Il gioco è stato annunciato nel 2019, e dopo sei fottuti anni siamo ancora nella fase “eh, ci stiamo lavorando”. Nel frattempo, Cloud Chamber, lo studio dietro al progetto, ha vissuto un inferno degno di un reality show. A agosto 2025 hanno licenziato 80 persone, un terzo dello studio, perché il progetto stava andando a puttane. E per evitare il collasso hanno chiamato Rod Fergusson, il famoso “closer” che aveva già salvato Infinite dalla merda. Se c’è uno capace di raddrizzare questa baracca è lui, ma la realtà è che prima del 2027 o 2028 non vedremo un cazzo. Quindi rassegnatevi e rigiocatevi la collection, perché l’attesa sarà lunga.

Su cosa girerà sto BioShock

Al 99% BioShock 4 uscirà su PS5, Xbox Series X|S e PC, ma il ritardo apre due scenari realistici: una versione next-gen pensata per PS6 e per la prossima Xbox, e magari anche un port su Switch 2 per accontentare pure i nintendari. Se tutto fila liscio potremmo avere un titolo tecnico della madonna, ma se fanno i pigri ci ritroveremo con un gioco che lagga più di un server pieno a Natale.

BioShock Isolation e i leak sull’open world

Tra le poche cose che sappiamo, ci sono quei leak ghiotti di qualche anno fa. Pare che il titolo provvisorio fosse BioShock Isolation, e che il gioco avrà una struttura open world con due città ideologicamente opposte: una sopra e una sotto, separate da un confine infernale in cui scoppia una guerra verticale. E non è finita: nei vecchi annunci di lavoro cercavano scrittori per storie “d’impatto” e sviluppatori di IA per creare sistemi di folla urbana. Insomma, il prossimo BioShock potrebbe essere il più ambizioso della serie. Ma occhio, perché sono sempre rumor e fino a conferma ufficiale da 2K tutto resta in bilico.

Ambientazione e storia

Qui le teorie sono tante e i leak pure. L’ipotesi più solida parla di un’ambientazione negli anni ’60, in una città isolata in Antartide. Il tutto con un legame narrativo con i precedenti capitoli. L’idea di una nuova utopia glaciale intrappolata in un mare di follia fa già venire i brividi, ma finché non vediamo qualcosa di concreto è tutta aria fritta. Certo, considerando che BioShock ci ha portati prima negli abissi e poi tra le nuvole, non è assurdo immaginare che il prossimo salto possa portarci nello spazio o in un’altra dimensione.

Lo stato attuale dello sviluppo

Lo sviluppo è nel caos ma sembra aver preso una nuova direzione con Fergusson al timone. La priorità di 2K è chiara: evitare un disastro e tirare fuori un capitolo che faccia dimenticare anni di ritardi e figure di merda. Ma non pensate che i problemi siano spariti: quando uno studio cambia visione quattro volte in sei anni, il rischio di un prodotto finale patchato fino alla nausea è altissimo.

Perché i Sicarios dovrebbero tenere d’occhio questo gioco

Nonostante tutto il casino, BioShock 4 è ancora uno dei giochi più attesi della generazione. Il potenziale per un titolo della madonna c’è: ambientazione intrigante, struttura open world mai vista nella saga, e il ritorno di uno dei brand più iconici degli ultimi vent’anni. Ma se 2K non impara dai suoi errori, ci ritroveremo davanti a un altro Anthem: bello da vedere, ma morto dopo un mese.

Sicarios, la domanda è solo una: questo BioShock 4 spingerà il franchise in una nuova era o diventerà l’ennesima delusione da 80 euro?

Logan Rox
Logan Rox
Gioco quasi sempre online, con gente vera e senza filtri. Offline mi annoio dopo 10 minuti. Al momento sono in fissa con REPO, e no, non faccio dirette: così posso insultare, bestemm... ehm, sfogarmi e dire tutto quello che mi pare senza censure. Il gaming per me è libertà, non spettacolo da vendere.

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