Uno studio recente ha ipotizzato che la Sindone di Torino, potrebbe non essere stata posta su un corpo umano, bensì su una scultura in bassorilievo.
L’analisi , condotta dal designer brasiliano 3D Cícero Moraes, confronta il modo in cui il tessuto drappeggia un corpo umano e una scultura in bassorilievo, rivelando che l’immagine della Sindone è più coerente con quella di una matrice in bassorilievo realizzata in legno, pietra o metallo.
Lo studio, pubblicato il 28 luglio sulla rivista Archaeometry , suggerisce che la Sindone potrebbe essere stata realizzata in un contesto funerario medievale, utilizzando sculture a bassorilievo e pigmenti applicati solo sulle aree di contatto.
Sebbene Moraes non escluda del tutto la possibilità di un contatto diretto con un corpo umano, ritiene questa teoria meno probabile.

Tuttavia, alcuni critici del suo lavoro hanno sottolineato che le distorsioni osservate nella Sindone, note come “effetto maschera di Agamennone”, erano già state ampiamente studiate in ricerche precedenti, in particolare dal team STURP nel 1978, che sosteneva che le distorsioni osservate non sono indicative di un motivo a bassorilievo, ma piuttosto una caratteristica intrinseca del processo di formazione dell’immagine.
Esperti come Ray Downing, d’altra parte, sottolineano che quanto osservato sulla Sindone di Torino non presenta le caratteristiche tipiche di un’impronta a contatto, come pigmenti o sostanze applicate al telo. Inoltre, la figura mostra una qualità diffusa che non corrisponde a quella che ci si aspetterebbe dal contatto diretto con un corpo o una scultura.
Il dibattito sull’autenticità della Sindone resta un argomento caldo nell’archeologia biblica e nella storia religiosa, con nuove ricerche che forniscono ulteriori indizi ma non hanno ancora una risposta definitiva sulla sua origine.
FONTE: Mysteryplanet
