La casa verde ha fatto pulizia, tagliando rami secchi e giochi inutili. Ora vogliamo solo roba che spacchi sul serio
Ce la diciamo senza filtri: eravamo stufi marci di giochi di merda. Promesse mancate, trailer pompati e poi il nulla cosmico. Xbox ci ha deluso troppe volte, e la gente non è più disposta a sorbirsi fuffa. Ora però sembra che Microsoft abbia deciso di tirare un calcio nei denti alla mediocrità, licenziando 9000 dipendenti e cancellando 3 o 4 progetti che stavano diventando barzellette da anni.
Non è bello vedere così tanta gente perdere il lavoro, certo. Ma quando in una macchina gigantesca come quella di Xbox si comincia a tagliare ovunque, forse vuol dire che qualcuno ha finalmente capito che servono giochi seri, non cagate da Game Pass da giocare 3 ore e poi disinstallare.

I giochi cancellati? Era ora
Tra le vittime illustri di questa purga ci sono:
- Everwild di Rare, morto e sepolto dopo anni di sviluppo nel limbo
- Il reboot di Perfect Dark, che ha fatto più danni che hype
- Un MMORPG di ZeniMax Online, che manco era stato annunciato ufficialmente
- Un progetto misterioso di John Romero, il papà di Doom, che non vedrà la luce
Non parliamo di gioielli andati sprecati. Parliamo di progetti che ci stavano facendo perdere la pazienza, con team che cambiavano ogni sei mesi, zero aggiornamenti concreti, e promesse sempre più fumose. Xbox ha deciso di tagliare, e in questo caso ha fatto bene.
Un reset totale per un brand che non poteva più permettersi di sbagliare
Negli ultimi anni Xbox ha speso miliardi in acquisizioni, tra cui Activision, Bethesda e Blizzard. Tutto figo sulla carta, ma a conti fatti i giochi che hanno davvero lasciato il segno si contano sulle dita di una mano monca.
Nel frattempo, il Game Pass è diventato una gigantesca discarica dove si trovano gioielli, sì, ma anche tonnellate di roba dimenticabile. Serve una direzione chiara, serve visione, e soprattutto servono giochi fottutamente memorabili. Quelli che ti fanno comprare la console, non che scarichi tanto perché è “gratis”.

Il Game Pass non basta più
Lo abbiamo detto mille volte: non puoi campare solo sugli abbonamenti se non hai titoli bomba a supportarti. La concorrenza sta uscendo con progetti ambiziosi, singoli titoli che spaccano le classifiche e dominano Twitch e YouTube. Xbox invece è lì che fatica a far uscire roba che resti impressa. Ora pare che abbiano deciso di invertire la rotta.
Phil Spencer ha detto che vogliono “concentrarsi sui progetti giusti”. Bene. Fallo, cazzo. Non ci serve la quantità, ci serve la qualità. Non vogliamo il prossimo Redfall che sembra una mod di Fallout con i vampiri sbronzi. Vogliamo roba come Hellblade 2, vogliamo IP nuove, coraggiose, che non sembrino tutte identiche.
Meno chiacchiere, più bombe
Il 2025 può essere l’anno della svolta. Ma dipende tutto da loro. Hanno fatto pulizia? Ok, era necessario. Ora però devono dimostrare di saper tirare fuori giochi che spaccano, titoli che fanno venire voglia di reinstallare l’Xbox sotto la TV invece di usarla come fermaporta.
Gli utenti sono incazzati, e hanno ragione. Ma sono anche pronti a ricredersi, se vedono una reale differenza. Se il 2026 sarà pieno di giochi fotonici, il 2025 verrà ricordato come il momento in cui Xbox ha deciso di smettere di fare la figura dello zimbello. Altrimenti, sarà solo l’ennesimo “reset” inutile.
Ora tocca a loro dimostrarlo
Il taglio è stato pesante. Qualcuno dice crudele. Ma per cambiare davvero rotta, a volte bisogna spezzare tutto e ricominciare dalle basi. Xbox ha le risorse, ha gli studi, ha le IP. Ora serve visione, sangue freddo e un po’ di palle. Quelle vere.
Tagliare la merda non basta. Ora fateci vedere perché dovremmo continuare a credere in voi.
E tu, sicario…
credi ancora che Xbox possa risollevarsi o pensi che ormai sia un cadavere di plastica?
