Antichi petroglifi scoperti su una spiaggia hawaiana

Per anni, un pannello di petroglifi hawaiani, nascosto sotto uno strato di sabbia, è rimasto celato alla vista. Ma quest’estate, l’oceano ha deciso di riportarli alla luce.

Grazie alle onde stagionali che hanno spazzato via la sabbia che li ricopriva, le intricate incisioni sono di nuovo visibili sulla costa di Pokai Bay, Oahu; questi petroglifi, risalenti ad almeno mezzo millennio fa, raffigurano figure umane semplificate, con oltre due dozzine di immagini incise su una superficie di arenaria.

Con la bassa marea, quando le onde si ritirano lentamente sulle alghe verde neon che ricoprono la roccia, le incisioni diventano più facili da identificare. Questa è la prima estate in cui l’intero pannello è visibile da quando fu scoperto nove anni fa, durante una visita di due turisti all’U.S. Army Recreation Center di Waianae.

Glen Kila, esperto di cultura hawaiana e discendente di famiglie native hawaiane, interpreta la rinascita dei petroglifi come un messaggio dei suoi antenati. “Ci stanno dicendo che il livello dell’oceano si sta alzando”, ha detto Kila, che fornisce anche consulenza all’esercito su come proteggere questi preziosi simboli della cultura locale.

L’esercito americano si trova a un bivio: da un lato, vuole garantire la conservazione dei petroglifi, ma dall’altro deve consentirne l’accesso al pubblico su una spiaggia libera. La preoccupazione principale è impedire ai visitatori di scavare o interferire con le incisioni quando non sono esposte.

Significato religioso e cerimoniale

Il pannello petroglifico si estende per 35 metri ed è composto da 26 figure, 18 delle quali sono figure umane (uomini e donne) rappresentate con linee semplici. La datazione esatta delle incisioni è difficile da determinare, ma gli archeologi concordano sul fatto che potrebbero risalire a un periodo compreso tra 600 e 1.000 anni fa.

Secondo Kila, il pannello sulla riva della baia di Pokai potrebbe avere un significato religioso e cerimoniale, con figure che potrebbero rappresentare il sole che sorge e tramonta, con le mani e le braccia alzate.

Da parte sua, Donald Kauliʻa, un hawaiano nato a Waianae, considerava la riscoperta dei petroglifi come una “convalida” del legame ancestrale del suo popolo con questa terra.

L’attesa per ulteriori rivelazioni dall’oceano continuerà, poiché i petroglifi continuano a raccontare storie incise nella pietra da tempo immemorabile.

FONTE: Mysteryplanet

Seguiteci su Facebook

Marco Buoso
Marco Buoso
Esploratore del mistero e dell’occulto. Viaggiando per il mondo ho visto cose che non so spiegare... e forse è meglio così. Le racconto qui, senza filtri e senza certezze, solo domande che non fanno dormire. Se cerchi risposte, sei nel posto sbagliato. Se cerchi verità scomode, resta.

Ultimi articoli

Related articles