Fool’s Pub è come un bicchiere pieno d’aria: all’apparenza figo, ma poi ti frega

Pensavi fosse poker da pub, invece è solo un gioco da bar… ma quello scrauso, con i gratta e vinci

Fool’s Pub lo vedi sullo store e dici: “Oh minchia, che figata è questa? Animaletti simpatici, carte da bluffare, pub in prima persona… sarà un giochino da serata alcolica perfetto!”. Poi lo scarichi, lo avvii, e dopo 10 minuti stai già bestemmiando in aramaico (ma noi non lo facciamo, tranquillo).

Creato da RedDeerGames, il gioco ti butta in una specie di roulette russa con le carte. A turno devi dire che carta stai giocando, tipo “ho buttato un 2”. Gli altri devono decidere se fidarsi o chiamarti bugiardo. Se hai mentito e ti sgamano, sei nella merda. Se invece hai detto la verità e ti hanno accusato a caso, muoiono loro. Letteralmente. C’è una meccanica tipo “BOOM” che ti elimina. Fine della tua partita.

All’inizio dici “wow”, poi ti accorgi che è tutto culo. Non c’è strategia, non c’è tattica, non c’è nulla da calcolare. Solo fortuna, e tanto. Puoi essere il genio del poker, puoi leggere le emozioni nei pixel degli altri, ma se peschi male o la spari grossa al momento sbagliato, sei fuori. Game over. E la cosa più assurda? Non ti spiegano nemmeno come funziona ‘sto gioco. Zero tutorial, zero istruzioni. Ti buttano nel pub come un neonato ubriaco e ti arrangi.

Ma aspetta, c’è di più. L’online? MORTO. Non morto tipo “c’è poca gente”, no no… morto stecchito, cimiteriale, tipo che puoi lasciare acceso il matchmaking mentre vai a farti una vacanza e quando torni non ha ancora trovato nessuno. Quindi alla fine giochi con i bot, e i bot sono scemi come le capre di Skyrim: fanno robe a caso, non bluffano mai bene, sembrano giocare con i piedi.

Il gameplay è praticamente inesistente. Non fai niente, se non premere “dichiara” e poi guardare lo schermo. Sembra più un film interattivo low-budget che un party game. Nessun comando, nessuna carta da scegliere, niente da costruire. Il tuo cervello puoi lasciarlo sul comodino.

E parlando di carte… appena lo vedi pensi “minchia, sarà un pokerino animato con le volpi”, e invece no. Niente mani, niente combinazioni, niente regole classiche. Solo carte numerate, un paio di jolly, e tanto culo. Praticamente una tombola del bluff. E anche lì, dopo un paio di partite hai già visto tutto. Letteralmente tutto. Il gioco non evolve, non cambia, non cresce. Ti dà tutto subito e poi ti lascia lì con la sensazione di: “Ok… e adesso?”.

Graficamente non è male, dai. Gli animaletti fanno simpatia, il pub è fatto bene, c’è anche una certa atmosfera chill. Ma è solo fumo negli occhi. Un bell’involucro per un gioco che non ti dà veramente niente. Come quelle ragazze che su Instagram sembrano dee e poi nella realtà ti parlano solo di astrologia e cristalli.

Fool’s Pub aveva un’idea fighissima: un gioco da bluff veloce, da fare con gli amici mentre ti scoli birre e ti insulti allegramente. Invece è uscito fuori un giochino vuoto, che dura pochissimo, che non spiega niente, che si gioca da solo e che online non funziona nemmeno per sbaglio.

Sarà anche economico, ma se ti fai due panini con quei soldi probabilmente sei più felice. Per dire.

Sicarios, voi ci giochereste a un bluff game dove l’unica cosa che conta è se oggi avete culo?

Donny Rox
Donny Roxhttps://www.elcarteldelgaming.com
Gioco per il gusto di spaccare in chill, non per correre dietro ai tryhard. Sono il più forte da console su Rainbow Six Siege, ma non vado in giro a fare il figo. Quando non sto recensendo porcherie che mi fanno venire voglia di spegnere tutto, mi rilasso su Battlefield a fare casino con stile. Se il gioco non mi diverte, lo brucio. Letteralmente.

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