Fear the Walking Dead e l’arte di girare le scene a cazzo di cane

Se c’è una cosa che il secondo episodio dell’ultima stagione di Fear the Walking Dead ci ha insegnato, è che non esiste limite al pressapochismo televisivo.

Su Fear the Walking Dead stagione 8 siamo arrivati al punto in cui, in un mondo dove i morti camminano, la roba più inverosimile non sono gli zombie, ma l’erba tagliata col tosaerba di lusso in mezzo al nulla post-apocalittico. Cristo, ma chi cazzo se ne occupa della scenografia in questa serie? Il giardiniere del cimitero?

La scena del treno è una bestemmia visiva. Dovrebbe essere un momento teso, realistico, drammatico. C’è un tizio col volto fuso da Negan, che deve far operare il figlio per un’appendicite, in una carrozza arrugginita, con strumenti di fortuna. E attorno? Un prato curato meglio di quello del golf club di Berverly Hills. Mancava solo uno zombie con il cappellino da giardiniere e la bibbia dei Boy Scout. Un dettaglio del genere, in una serie che si prende sul serio, ti rovina tutto. Ti fa uscire dalla sospensione dell’incredulità come un calcio nelle palle. Ti fa capire che chi dirige sta roba, probabilmente, ha meno passione di un impiegato delle poste il venerdì pomeriggio.

Ma questa non è una singola svista. È il sintomo di un cancro che ha divorato Fear the Walking Dead nelle ultime stagioni: la sciatteria. La voglia di portare avanti la trama anche se non sta in piedi, di fregarsene della coerenza, di lanciare merda a caso sul muro e vedere cosa resta attaccato. Tipo: i personaggi camminano giorni interi senza una goccia d’acqua, ma appena si ferma la camera, tac! Un bicchiere pieno in mano. Oppure: intere puntate dove dicono che non hanno cibo, ma poi spadellano pasti completi manco stessero a MasterChef. Che cazzo, ragazzi.

E vogliamo parlare dei dialoghi? Sembrano scritti da uno con l’Alzheimer e la febbre a 40. Frasi di una banalità disarmante, personaggi che cambiano opinione ogni tre minuti, decisioni idiote solo per far succedere qualcosa. Nessuno agisce come una persona normale. Nessuno dice mai: “Aspetta, forse è meglio non operare mio figlio in mezzo ai vaganti senza un minimo di sterilità”. No, vanno dritti come treni verso l’idiozia.

Online la gente sta cominciando a schiumare. Su Reddit, c’è chi ha contato le incongruenze di questo singolo episodio e ha riempito un post più lungo del copione. Uno scrive: “È come se ogni scena fosse girata da un regista diverso ubriaco, senza sapere cosa è successo prima”. E come dargli torto? Il regista sembra in coma, il montatore in ferie, e lo scenografo probabilmente morto da due stagioni.

Poi ci sono i dettagli che ti fanno pensare che ci stiano prendendo per il culo. Tipo i guanti che spariscono e riappaiono, le armi che si moltiplicano come fossero Pokémon, i vaganti che appaiono solo quando serve la tensione e poi svaniscono. La logica? Se la sono sniffata assieme alla sceneggiatura.

Ma il vero insulto non sono solo questi errori tecnici. È l’atteggiamento. È il modo in cui ti sbattono in faccia scene senza senso, montaggi fatti col culo e un livello di cura degno di una fanfiction scritta alle medie. È la presunzione di pensare che il pubblico non se ne accorga, che basti buttare due zombie e un po’ di sangue per far contenti tutti. No, stronzi. Noi ci accorgiamo. E vi giudichiamo. Fortissimo.

Fear the Walking Dead poteva essere una bomba. Le prime stagioni avevano un’idea, un’identità, qualcosa da dire. Ora sembra girato da un algoritmo depresso che ha visto troppi episodi di Grey’s Anatomy. È diventato una soap con i morti viventi. E non nel senso figo.

Che cazzo è successo a questo show? Dov’era lo showrunner quando hanno deciso di far operare un ragazzino dentro un treno, in mezzo a un campo rasato meglio del mio giardino dopo una visita dell’ASL? Dov’era la direzione artistica quando hanno scelto di mettere un’inquadratura degna di Caterina Balivo invece che farci sentire il peso dell’ansia, della merda, del sangue e della morte?

La verità è che nessuno ci crede più. Né loro, né noi. E se ti accorgi dell’erba troppo tagliata, è perché tutto il resto fa così schifo da lasciarti solo quella da guardare.

Quindi ehi, cari produttori: se volete chiudere ‘sta serie, almeno fatelo con dignità. O fateci vedere un’apocalisse vera, o smettetela di prenderci per il culo con i vostri giardini zen e le vostre appendiciti da telenovela.

E voi, sicarios… l’avete notato anche voi ‘sto disastro di episodio? Oppure ci sono altri momenti in cui vi siete messi le mani nei capelli urlando “MA CHE CAZZO STATE GIRANDO”? Fatemelo sapere nei commenti, che ci sfoghiamo insieme.

Donny Rox
Donny Roxhttps://www.elcarteldelgaming.com
Gioco per il gusto di spaccare in chill, non per correre dietro ai tryhard. Sono il più forte da console su Rainbow Six Siege, ma non vado in giro a fare il figo. Quando non sto recensendo porcherie che mi fanno venire voglia di spegnere tutto, mi rilasso su Battlefield a fare casino con stile. Se il gioco non mi diverte, lo brucio. Letteralmente.

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