GTA 6 torna a spaccare con un trailer che ti fa venire voglia di rapinare un furgone blindato

Il secondo trailer è una bomba visiva, ma ci aspettavamo almeno un cazzo di frame di gameplay

Rockstar ha fatto il botto, porca troia, e ha sganciato il secondo trailer di GTA 6 come una bomba nel culo del web. Il 6 maggio 2025 è diventato festa nazionale per noi figli di puttana malati di open world e motori truccati. Vice City non è solo tornata: ha tirato fuori le palle e le ha sbattute sul tavolo.

Ma calma un attimo. Perché se da una parte ci ha fatto godere come scimmie in calore, dall’altra ci ha fatto incazzare come bestie. Perché? Perché ancora una volta, cazzo, ZERO gameplay. Niente, nada, manco un pezzettino da due secondi. Solo videoclip pompati e figa per gli occhi. E noi, del Cartel, volevamo sporcarci le mani, non guardarci un altro trailer da Oscar.

Leonida: sole, paludi e criminali col cervello in pappa

Vice City fa parte di Leonida, uno stato ispirato alla Florida ma con steroidi, crack e overdose di neon. Spiagge piene di influencer col culo all’aria, paludi infestate da alligatori, barboni in mutande sui tetti che fanno live, e gang che si sparano addosso con bazooka mentre ballano il reggaeton. È un manicomio, ed è bellissimo.

La mappa promette una varietà da far esplodere il cervello: spiagge tropicali, periferie marce, autostrade deserte, ville di lusso, paludi sudate e discoteche radioattive. Rockstar ha messo tutto dentro questo calderone infernale, e noi non vediamo l’ora di perderci dentro a fare casino.

Ogni cazzo di inquadratura è una pornostar per gli occhi: riflessi spettacolari, dettagli ovunque, gente che si muove come persone vere e ambienti che sembrano respirare. Le ombre si muovono, le luci cambiano, la città è viva e pulsante come un cuore sotto Red Bull.

Lucia e Jason: due anime dannate in fuga tra amore e proiettili

Lucia e Jason sono i nostri nuovi idoli. Lei è una badass uscita di galera con lo sguardo da “ti ammazzo e ti fotto il portafoglio”, lui è il classico cazzone dal cuore d’oro che finirà per far saltare tutto. Insieme sono una tempesta di crimine e passione.

Li vedi che si baciano in auto, poi sparano a un minimarket, poi corrono inseguiti dagli sbirri, poi si tengono per mano su un tetto al tramonto. È tutto molto romantico… se sei un fottuto maniaco. La chimica tra loro è dinamite pura: amore, odio, pistole e insulti. Ci piace così.

E non è solo estetica: si capisce che la loro storia sarà un viaggio nella merda, ma anche nella redenzione. Forse. Forse no. Forse finirà tutto a puttane e sangue. Ma ci interessa? No, vogliamo solo giocare e scoprire dove cazzo ci porteranno.

Scene da infarto, ma ancora nessun gameplay porca puttana!

Il trailer mostra scene spettacolari: inseguimenti con auto che decollano, sparatorie nelle paludi, rapine, motel malfamati, barche che sfrecciano tra gli alligatori, gente che si fa i selfie mentre scappa dai poliziotti. È una meraviglia visiva, una sinfonia di caos.

Ma dove cazzo è il gameplay? Dopo due trailer, ancora niente pad alla mano. E noi del Cartel siamo in modalità belva: un cazzo di frame, un HUD, un proiettile in soggettiva… qualunque cosa. Niente. Rockstar ci sta stuzzicando le palle come un demone sadico, e noi siamo lì a supplicare.

Lo sappiamo che quando lo mostreranno sarà una roba da togliere il fiato, ma cristo, un piccolo assaggio ce lo meritavamo. Per ora ci accontentiamo della sborrata visiva, ma col cuore pieno di rabbia e hype.

Satira, meme e social: GTA è sempre il re del trolling

Il trailer fa vedere una società che fa schifo come la nostra: social impazziti, tizi che si filmano mentre derubano un negozio, gente che commenta i crimini in diretta. È satira allo stato puro, una presa per il culo della nostra cultura malata, e Rockstar lo fa meglio di chiunque.

Ci saranno app fittizie, meme, influencer, fake news, politici corrotti e porcate a non finire. GTA 6 ci sbatterà in faccia lo schifo del mondo moderno con il sorriso di chi ti sputa in faccia e ti offre pure una birra.

Musica da sbattere la testa contro il muro (in senso buono)

La colonna sonora del trailer è una figata: “Hot Together” delle Pointer Sisters. Funk, soul, vibrazioni anni ’80 che ti pompano mentre tutto intorno esplode. È la musica perfetta per una fuga romantica con una pistola in tasca e la polizia alle calcagna.

La scelta musicale fa capire che il gioco avrà un’anima tra nostalgia e caos moderno. Ci aspettiamo reggaeton, trap, classici anni ’80 e cagate virali tutte mischiate come un cocktail fatto male ma che ti fa ubriacare in tre sorsi.

Il verdetto del Cartel: ci siamo bagnati gli occhi, ma vogliamo il sangue

Noi del Cartel siamo impazziti. Questo trailer è una bomba: tecnicamente mostruoso, narrativamente intrigante, artisticamente sbalorditivo. Lucia e Jason ci hanno conquistati. Leonida è il parco giochi dei nostri incubi più belli.

Ma lo ripetiamo: VOGLIAMO IL GAMEPLAY. Rockstar, non rompere i coglioni. Basta stuzzicarci con le cutscene. Dacci la verità nuda e cruda. Dacci Lucia che prende a calci un poliziotto. Dacci Jason che si schianta contro un camion e ride. Dacci missioni, armi, esplosioni, e il caos che amiamo.

Fino ad allora, restiamo in attesa, col fucile carico e gli occhi fissi sullo schermo.

E voi, Sicarios… siete pronti?

Logan Rox
Logan Rox
Gioco quasi sempre online, con gente vera e senza filtri. Offline mi annoio dopo 10 minuti. Al momento sono in fissa con REPO, e no, non faccio dirette: così posso insultare, bestemm... ehm, sfogarmi e dire tutto quello che mi pare senza censure. Il gaming per me è libertà, non spettacolo da vendere.

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