Il film Thunderbolts, quel progetto mezzo strano con un gruppo di scappati di casa dell’MCU, ora si chiama The New Avengers
No, non è uno scherzo, non è un pesce d’aprile in ritardo e nemmeno l’ennesima furbata di marketing – anche se un po’ lo è, dai. Il cambio è stato rivelato nel finale del film e poi confermato ovunque: poster, social, e persino nelle dichiarazioni ufficiali. Sì, stanno proprio cercando di rifilarci questa banda di matti come i nuovi fottuti Vendicatori.
Una squadra di disadattati con l’etichetta nuova
Nel film troviamo personaggi come Bucky Barnes, Yelena Belova, U.S. Agent, Red Guardian e Ghost. Gente che, diciamolo chiaramente, non ha esattamente il carisma di Tony Stark o la potenza di Thor. Sembravano messi insieme col nastro adesivo, tipo squadra B della Marvel. Ma alla fine del film – boom – la CIA, con quella stronza magnetica di Valentina Allegra de Fontaine, li battezza ufficialmente The New Avengers. Giuro, non ti sto prendendo per il culo.

Questo vuol dire una cosa sola: la Marvel vuole ripartire, e ha deciso di farlo con questi qua. Forse perché gli attori costano meno, forse perché non hanno più idee, o forse perché puntano tutto sul caos totale. In ogni caso, la transizione da Thunderbolts a The New Avengers non è una scelta dell’ultimo minuto, ma una mossa pensata da tempo. Lo si capiva anche dall’asterisco sospetto nel titolo: Thunderbolts, con quella stellina di merda che sapeva di trabocchetto.
Perché ‘sti coglioni dovrebbero essere i nuovi Avengers?
Bella domanda. I fan storici si stanno già strappando le mutande dalla rabbia: “Ma come, questi sono i nuovi Avengers? Ma dove cazzo siamo finiti?”. E hanno anche ragione. La verità, però, è che l’MCU è in una fase di transizione, e dopo la fine di Endgame ha dovuto reinventarsi. Hanno provato un po’ di tutto: serie TV strane, villain fiacchi, crossover inutili… e adesso provano con un gruppo di reietti.
Ecco il trucco: non servono più eroi perfetti, ora vanno di moda gli incasinati, i traumatizzati, quelli che non riescono a tenere insieme nemmeno la propria vita. È lo specchio del mondo, baby. Se prima avevamo dei fighi in armatura, ora ci becchiamo dei tizi con le paranoie, le crisi d’identità e la voglia di menare le mani. E sai cosa? Funziona. Perché almeno sono veri. Magari non saranno iconici, ma ti fanno ridere, ti spiazzano, e ogni tanto ti fanno anche commuovere, quei bastardi.
Il futuro dell’MCU: caos calcolato o delirio totale?
Il rebranding non è solo un cambio di nome, è una dichiarazione di guerra. I nuovi Avengers saranno fondamentali nel film Avengers: Doomsday del 2026, e già si parla di incroci con i personaggi più grossi rimasti: Strange, Capitana Marvel, e magari pure qualche resurrezione a cazzo di cane. Quindi tenetevi forte: la fase cinque (o sei, o quant’è) sarà una giostra infernale.

Chi si aspettava coerenza, si attacchi. Questo è l’MCU moderno, fatto di colpi di scena, retcon alla cazzo e reboot mascherati. Ma almeno, se ci devi rimanere sotto, fallo con un gruppo che ha qualcosa da dire, che spacca qualche osso e che non si prende troppo sul serio.
E allora?
Ci piacciono questi New Avengers? Boh, dipende da che fan sei. Se cerchi l’epica alla Infinity War, forse resterai deluso. Ma se vuoi un po’ di casino ben gestito, di personaggi con le palle girate e un po’ di violenza controllata, allora dai, un’occhiata gliela puoi pure dare. Almeno questi, quando picchiano, non fanno le battutine da TikTok ogni tre secondi.
Ma ora voglio sapere la vostra, sicarios: questa nuova squadra vi convince o è solo l’ennesima minchiata Marvel?
