La nuova stagione arriva su Max e il pubblico la scarica nel cesso: trama stravolta, colpi di scena bruciati e un 64% su Rotten Tomatoes che puzza di delusione precoce
L’attesa era altissima, la gente contava i giorni, e il marketing pompava ‘sta seconda stagione di The Last of Us come fosse la seconda venuta di Gesù in modalità zombie. E invece? Un cazzo.
Il primo episodio è atterrato su Max e il pubblico lo ha accolto a pernacchie, piazzando un umiliante 64% su Rotten Tomatoes.

Per capirci: la prima stagione aveva un bell’88%, con la critica e i fan tutti a fare le pugnette gridando al miracolo. Adesso invece i fan sembrano voler prendere a schiaffi chiunque abbia deciso di iniziare così la nuova stagione.
Cos’è andato storto?
Tutto, o quasi.
Sulla carta c’era tutto il necessario per spaccare: Pedro Pascal, Bella Ramsey, un mondo marcio e violento, e cinque anni di salto temporale che potevano far esplodere la trama in direzioni nuove e fighe.
Ma invece di darci una partenza col sangue agli occhi, ci hanno servito un episodio che butta giù il ritmo e cambia le carte in tavola come se nessuno avesse mai giocato al cazzo di gioco.
Colpi di scena rivelati troppo presto, passaggi fondamentali del videogioco tagliati, e un’atmosfera che invece di far salire la tensione… fa salire la noia. Sembra quasi che stiano tentando di fare i fenomeni, di sorprenderci “a tutti i costi”, e invece ci stanno solo confondendo le palle.

La critica applaude, ma la gente si incazza
Su Rotten Tomatoes la critica professionale ha dato un 96% al primo episodio.
Sai cosa? Fottutissimo scollegamento dalla realtà.
Il pubblico lo sta letteralmente affondando. E non perché “non capisce”, ma perché sta iniziando a sentire puzza di show costruito più per fare notizia che per rispettare la storia.
E quando una serie inizia a sentire più il bisogno di “fare scalpore” che di “essere fedele”, sai com’è… la community non perdona.
Può ancora salvarsi?
Forse. Ci sono ancora sei episodi davanti. Ma serve un miracolo narrativo, qualcosa che rimetta tutto in asse e ridia senso alle scelte fatte.
Altrimenti ci ritroviamo con una stagione sprecata, che parte con la bava alla bocca e finisce nel dimenticatoio.
Perché sì, The Last of Us è uno dei migliori adattamenti di sempre. Ma pure i migliori possono sputtanarsi se dimenticano da dove vengono.
E voi, sicarios… ve lo siete già fatto piacere per fede cieca, o avete già iniziato a spaccare i Joy-Con dalla rabbia?
