Dopo anni di serie, spin-off e scuse da barboni, è ora che la saga si rialzi e ci spacchi il culo come una volta. Perché noi fan del cazzo siamo ancora qui, pronti a pagare il biglietto… ma vogliamo la guerra vera, non i pupazzi in CGI.
Era il 2019 e usciva L’Ascesa di Skywalker. Doveva essere la fine epica della saga, il gran finale della nuova trilogia.
E invece? È stato un casino di trama, fanservice spinto a caso, resurrezioni ridicole e un Palpatine che spunta fuori come il prezzemolo nelle lasagne. Dopo quella roba lì, Star Wars è sparito dai cinema. Sete. Silenzio. Solo serie su Disney+. Alcune fighe (Andor, The Mandalorian all’inizio), altre noiose come un tutorial di Excel (The Book of Boba Fett, ti guardiamo male).
E noi fan? Sempre qui. A ripetere ogni anno “magari l’anno prossimo esce un film”. E invece niente. Ma ora, finalmente, qualcosa si muove.

Il primo film a tornare al cinema sarà The Mandalorian & Grogu. Uscirà il 22 maggio 2026. Finalmente, un film vero, con lo schermo gigante, il suono che vibra le costole e Grogu che fa la sua cazzo di faccina da infarto emotivo. Jon Favreau alla regia, Pedro Pascal che torna col casco e (si spera) qualche duello laser serio. È il primo film della nuova fase, quella che dovrebbe risollevare la saga dalle paludi di fanfiction live action in cui è sprofondata.
Ma non finisce qui.
Altri tre film sono in cantiere, e qui iniziano le botte:
- Il ritorno di Rey, interpretata ancora da Daisy Ridley, ambientato 15 anni dopo L’Ascesa di Skywalker. Sarà diretta da Sharmeen Obaid-Chinoy e ci racconterà come Rey vuole rifondare l’Ordine Jedi. Speriamo senza più dire “Skywalker” ogni due minuti, o ci buttiamo dalla prima Death Star disponibile.
- Dawn of the Jedi, diretto da James Mangold, ambientato 25.000 anni prima di tutto il resto. Una roba super antica, l’alba dei Jedi, la Forza primitiva, i primi guerrieri con le spade di luce rudimentali. Potrebbe essere la vera bomba, se non lo trasformano in un National Geographic nello spazio.
- Il crossoverone finale di Dave Filoni, che metterà insieme The Mandalorian, Ahsoka, Boba Fett e tutto il casino del MandoVerse in un unico film. Potenzialmente epico, ma solo se riescono a non farlo diventare un episodio di Clone Wars con più budget.

In mezzo a tutto questo, ci sono anche voci di una nuova trilogia scritta da Simon Kinberg, ancora top secret, ma che potrebbe portare l’universo in una direzione completamente nuova, senza Skywalker, senza Palpatine, senza gli stessi quattro pianeti riciclati. Speriamo.
Perché alla fine la verità è questa: noi fan siamo dei tossici senza speranza. Ci hanno dato prequel, sequel, spin-off, serie animate e prodotti da cestone del discount, ma continuiamo a voler vedere Star Wars al cinema. Quello vero. Quello con la musica di Williams, la guerra tra bene e male, le navicelle che esplodono, i Jedi con i traumi e i Sith coi complessi di superiorità.
Basta aspettare. È ora che la saga ritorni, e non con la solita marchetta per vendere pupazzi, ma con un film che ci faccia uscire dal cinema con le mani tremanti e la voglia di menare la gente con un bastone di plastica.
E voi, sicarios… siete pronti a perdonare tutto e tornare al cinema, o stavolta la Forza non vi fotterà più?
