Split Fiction, il nuovo titolo di Hazelight Studios, ha già conquistato i fan grazie al suo gameplay cooperativo e alla narrazione coinvolgente.
Come da tradizione per lo studio, il gioco è ricco di segreti e riferimenti nascosti a opere iconiche della cultura pop e ai precedenti titoli della software house. Abbiamo esplorato ogni angolo del gioco per scoprire gli Easter egg più curiosi e divertenti: ecco i nostri preferiti!
Salto della fede – Omaggio ad Assassin’s Creed

In una delle prime sezioni del gioco, ambientata in un mondo fantasy, i giocatori si trovano su un tetto con un’unica via di fuga: un tuffo nel vuoto. Atterrando miracolosamente su un carro di fieno, i protagonisti citano ironicamente la storica frase “Devi avere fede quando salti”, chiaro riferimento alla serie Assassin’s Creed. Un tributo perfetto che farà sorridere i fan della saga Ubisoft.
Il ritorno di Cutie – Un richiamo a It Takes Two
I giocatori più attenti noteranno che nel livello ambientato in un futuristico negozio di animali compare una mascotte familiare: un elefante rosa di peluche. Si tratta di Cutie, il giocattolo che ha lasciato un segno indelebile nei cuori (e nelle lacrime) dei giocatori di It Takes Two. Un’interazione nascosta permette addirittura di staccarle un arto, proprio come nel precedente gioco di Hazelight, sbloccando un trofeo segreto.
I tamburi del deserto – Tributo a Dune

Nella sezione ambientata in un vasto deserto sabbioso, i giocatori devono utilizzare un dispositivo che emette vibrazioni per allontanare le creature della sabbia. Questo meccanismo è un chiaro omaggio ai thumpers della saga di Dune, utilizzati per attirare o distrarre i giganteschi vermi delle sabbie. Un riferimento raffinato che aggiunge un tocco di fantascienza al gioco.
Il discorso di Josef Fares – Un’autoironia imperdibile
Hazelight non poteva esimersi dall’inserire un riferimento a uno dei momenti più iconici del suo fondatore, Josef Fares. In una delle aree urbane del gioco, è possibile trovare una radio sintonizzabile: se si trova la giusta frequenza, partirà l’audio originale del famoso (e colorito) discorso anti-Oscar di Fares ai Game Awards 2017. Un Easter egg esilarante che premia i fan dello studio.
La casa dei tre porcellini – Un classico ribaltato
In un livello ambientato in un villaggio fiabesco, i giocatori incontrano una casa di mattoni abitata da un maiale piuttosto altezzoso. Se si interagisce con un cannone nelle vicinanze e si colpisce la struttura, la casa crolla, rievocando la classica fiaba dei Tre porcellini. Questo attiverà un trofeo segreto e un divertente scambio di battute tra i protagonisti.
Moonfire acceso – Riferimento a Dark Souls
In un’area sotterranea particolarmente oscura, è possibile trovare un piccolo falò con una scritta che appare sullo schermo: “Moonfire Lit”. Questo è un chiaro omaggio ai classici messaggi di Dark Souls, dove i falò rappresentano i checkpoint del gioco. Per aggiungere un tocco in più, accanto al falò si trova una lumaca luminosa, un’ironica reinterpretazione della mascotte di FromSoftware.
Vincent e Leo – I protagonisti di A Way Out

Infine, uno degli Easter egg più nascosti riguarda A Way Out, il primo titolo cooperativo di Hazelight. In una prigione futuristica, i giocatori possono trovare due detenuti che discutono animatamente. Avvicinandosi, si riconoscono le voci di Vincent e Leo, i due protagonisti del gioco del 2018. Interagendo con loro, sarà possibile scegliere se aiutarli o ignorarli, in pieno stile A Way Out.
Questi sono solo alcuni degli Easter egg che Split Fiction ha da offrire. Hazelight ha dimostrato ancora una volta la sua attenzione ai dettagli e il suo amore per la cultura pop e i propri lavori precedenti.
Sicarios, quali altri segreti avete scoperto nel gioco? Fatecelo sapere nei commenti!
