Recensione di DreadOut Remastered Collection, lo smartphone e il buio

DreadOut è un titolo horror che affonda le sue radici nel 2014, quando la prima versione venne rilasciata da Digital Happiness, un piccolo studio indonesiano.

Il gioco, sin da subito, si distinse per il suo approccio unico all’horror, basato sulla mitologia asiatica, e ricevette pareri contrastanti, ma generalmente positivi, per la sua atmosfera inquietante e il gameplay peculiare.

Trama:
In DreadOut Remastered Collection, vestiamo i panni di Linda, una studentessa liceale che si ritrova intrappolata in una città abbandonata infestata da entità sovrannaturali.

Armata solo di uno smartphone, Linda deve scoprire i segreti oscuri del luogo, sconfiggere i fantasmi che la perseguitano e trovare un modo per fuggire.

La mia esperienza

Non avendo mai giocato all’originale, questo si è rivelato un vantaggio: ho potuto approcciare il gioco senza pregiudizi, concentrandomi esclusivamente sul gameplay e sull’esperienza. Non sono un tipo che si spaventa facilmente nei videogiochi, ma DreadOut Remastered Collection mi ha fatto letteralmente saltare dal divano.

DreadOut Remastered Collection - Soft Source Publishing

L’oscurità opprimente e la visibilità ridotta creano una tensione costante, che esplode quando ti trovi davanti creature come un maiale mostruoso, un fantasmino con un ghigno demoniaco o una donna terrificante.

Ogni incontro è dannatamente spaventoso e imprevedibile.

La meccanica principale si basa sull’uso dello smartphone: il flash è eterno e diventa sia un’arma per calmare o distruggere i fantasmi, sia uno strumento indispensabile per esplorare. Linda, con la sua bellezza e audacia, è un personaggio piacevole da impersonare, rendendo l’avventura più coinvolgente.

Punti di forza e debolezze

DreadOut Remastered Collection announced for PS5, Switch - Gematsu

Uno degli aspetti migliori è il senso di immersione che il gioco offre, grazie anche alla grafica rimodernata ma fedele all’estetica del titolo originale.

L’audio è fenomenale, un capolavoro: i rumori ambientali, le voci inquietanti e le musiche dark creano un’atmosfera che ti lascia senza fiato.

Tuttavia, il titolo può risultare frustrante per la sua totale mancanza di indicazioni o mappe. Camminare per ore al buio, visitare e rivisitare le stesse stanze per poi trovare una chiave apparentemente inutile è straziante.

Questo approccio non lascia spazio a compromessi: o lo ami o lo odi.

Nonostante alcune sequenze poco chiare, come ritrovarsi improvvisamente in compagnia dopo aver attraversato un muro, il gioco mantiene alta la curiosità e il senso di mistero.

Ringraziamo gli sviluppatori per averci fornito la key di DreadOut Remastered Collection, un gioco che consigliamo vivamente a tutti gli amanti dell’horror. Questo titolo non solo offre un’esperienza spaventosa e immersiva, ma nasconde anche missioni che molti conoscono grazie ai social e ai video virali per la loro sconvolgente creatività. Se cercate un’avventura capace di farvi saltare dalla sedia e lasciare un segno nella vostra memoria, DreadOut è il gioco che fa per voi! Vi lasciamo al nostro voto finale!

Donny Rox
Donny Roxhttps://www.elcarteldelgaming.com
Gioco per il gusto di spaccare in chill, non per correre dietro ai tryhard. Sono il più forte da console su Rainbow Six Siege, ma non vado in giro a fare il figo. Quando non sto recensendo porcherie che mi fanno venire voglia di spegnere tutto, mi rilasso su Battlefield a fare casino con stile. Se il gioco non mi diverte, lo brucio. Letteralmente.

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