The Lies We Tell Ourselves: la nostra recensione

Un titolo horror enigmistico nel 2025? Andiamo ad analizzare The Lies We Tell Ourselves

Lies We Tell Ourselves è un titolo sviluppato per PC (steam) da un piccolo team di nome Poopsy, infatti il gioco è stato composto da sole 5 persone in 4 anni.

Esploreremo qui ogni aspetto del titolo, cercando di evidenziare i punti di forza e di debolezza, mantenendo un approccio equilibrato e dettagliato per fornire una visione completa di The Lies We Tell Ourselves. Ma prima ecco Trama e Trailer ufficiali.

Trama

The Lies We Tell Ourselves è un gioco d’azione-avventura psicologico in prima persona a episodi con elementi introspettivi/horror e un focus sulla narrazione sottile e sull’atmosfera. Esplora, risolvi enigmi, sopravvivi e svela verità sepolte nel cuore di un castello di bugie.

Trailer

https://youtu.be/Tyb28My0coM

Un inizio promettente, ma con qualche lacuna

La narrazione di The Lies We Tell Ourselves si apre con una sequenza introduttiva lunga e dettagliata, che getta le basi per l’intera esperienza di gioco. Attraverso una serie di flashback, veniamo a conoscenza dell’infanzia del protagonista e del suo rapporto con l’amico Giorge. Questi momenti sono caratterizzati da una profondità narrativa che si percepisce fin dai primi istanti, ma il ritmo è notevolmente rallentato da animazioni prolungate e talvolta eccessivamente dettagliate, che possono risultare estenuanti per il giocatore.

La trama si sviluppa rapidamente in un contesto onirico e surreale, trasportando il giocatore in ambientazioni che mutano improvvisamente: si passa da una stanza apparentemente normale a un tunnel oscuro, fino ad arrivare a una caverna abitata da un serpente gigante. Questi cambiamenti repentini sembrano voler rappresentare la frammentazione mentale del protagonista, ma rischiano di confondere e disorientare chi cerca una narrazione più coerente. Tuttavia, è proprio questo senso di smarrimento che contribuisce a rendere il titolo unico nel suo genere, spingendo i giocatori a riflettere e a interpretare il significato più profondo di ogni scena.

The Lies We Tell Ourselves - Demo by Poopsy

Trailer: Una promessa di atmosfere uniche

Il trailer ufficiale di The Lies We Tell Ourselves riesce a catturare l’essenza del titolo, offrendo un’anteprima delle sue atmosfere cupe e del suo stile visivo distintivo. Le immagini proposte sono accompagnate da una colonna sonora intensa e suggestiva, che contribuisce a creare un senso di attesa e curiosità. Tuttavia, nonostante la sua efficacia nel trasmettere il tono generale del gioco, il trailer non riesce a nascondere alcuni difetti che emergono durante il gameplay, come la lentezza delle animazioni e la monotonia dei controlli.

Un elemento interessante del trailer è la capacità di presentare il gioco come un’esperienza unica, mettendo in evidenza la cura per i dettagli visivi e la profondità narrativa. Questo aspetto potrebbe attrarre gli appassionati di giochi enigmistici e psicologici, ma potrebbe anche scoraggiare chi cerca un gameplay più immediato e dinamico.

Gameplay: Tra enigmi stimolanti e meccaniche frustranti

Il gameplay è senza dubbio uno degli aspetti più controversi di The Lies We Tell Ourselves. Da un lato, gli enigmi sono ben progettati e stimolano il ragionamento logico del giocatore, offrendo una sfida che richiede concentrazione e attenzione ai dettagli. Dall’altro lato, alcune scelte di design limitano l’esperienza complessiva, rendendo il gioco meno accessibile e più frustrante.

Un esempio lampante è rappresentato dalla necessità di utilizzare costantemente il tasto sinistro del mouse per interagire con l’ambiente. Questo meccanismo, apparentemente semplice, diventa rapidamente monotono e stancante, soprattutto nelle sezioni più lunghe del gioco. Inoltre, la lentezza del movimento del protagonista è un altro elemento critico: camminare attraverso le ambientazioni richiede un tempo eccessivo, rendendo alcune fasi del gioco inutilmente prolisse. Una delle prime missioni, in cui il protagonista deve seguire una statua, è un esempio perfetto di questo problema.

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Nonostante questi difetti, il gameplay riesce comunque a offrire momenti di soddisfazione, soprattutto per gli amanti degli enigmi. Le sfide proposte sono varie e ben bilanciate, e la sensazione di superare un enigma particolarmente difficile è gratificante. Tuttavia, chi non è appassionato del genere potrebbe trovare il gioco ripetitivo e poco coinvolgente.

Grafica: Un mondo visivamente accattivante, ma non perfetto

Dal punto di vista visivo, The Lies We Tell Ourselves è un’opera d’arte. Ogni ambientazione è curata nei minimi dettagli, con un’attenzione particolare alla scelta dei colori, delle luci e delle ombre. Le atmosfere gotiche e surreali del gioco sono rese in modo magistrale, creando un senso di immersione che cattura l’attenzione del giocatore fin dal primo momento.

Tuttavia, il gioco non è privo di difetti tecnici. Glitch nelle texture e piccoli bug grafici sono presenti in diverse aree, interrompendo l’immersione. Ad esempio, quando il giocatore raccoglie un oggetto e lo fa roteare, alcune parti possono diventare nere per un istante. Sebbene questi problemi non compromettano gravemente l’esperienza, rappresentano un aspetto che potrebbe essere migliorato con future patch o aggiornamenti.

Un elemento particolarmente apprezzabile è l’uso delle luci dinamiche, che contribuiscono a creare un’atmosfera inquietante e coinvolgente. Ogni ambiente sembra raccontare una storia, riflettendo lo stato mentale del protagonista e aggiungendo profondità alla narrazione.

Audio: Una colonna sonora che amplifica l’emozione

Il comparto audio di The Lies We Tell Ourselves è uno dei suoi punti di forza principali. Gli effetti sonori sono estremamente curati e contribuiscono a creare un’atmosfera immersiva e coinvolgente. Il cigolio delle porte, i passi sul pavimento e i suoni ambientali aggiungono un senso di realismo che arricchisce l’esperienza di gioco.

La colonna sonora, composta da brani malinconici e misteriosi, si adatta perfettamente al tono del gioco. Ogni traccia sembra essere stata scelta con cura per sottolineare i momenti chiave della trama, amplificando le emozioni del giocatore e contribuendo a creare un senso di tensione e mistero.

The Lies We Tell Ourselves - Demo by Poopsy

Il mio parere: Un’esperienza unica, ma non per tutti

The Lies We Tell Ourselves è un titolo che cerca di distinguersi per la sua profondità narrativa e il suo stile visivo unico. Tuttavia, alcune scelte di design e limitazioni tecniche ne riducono il potenziale, rendendolo un gioco adatto solo a un pubblico specifico. La grafica e l’audio sono eccellenti, ma il gameplay ripetitivo e la lentezza delle animazioni rappresentano ostacoli significativi.

Un’altra cosa che mi ha stupito molto che il gioco in se pesa solo 7 Giga!

Consiglio questo gioco agli appassionati di enigmi e a chi cerca un’esperienza diversa dal solito, ma avverto che potrebbe non essere adatto a chi preferisce un gameplay più dinamico e una narrazione lineare.

Curiosità e dettagli extra

  • Sviluppo: Il gioco è stato realizzato in quattro anni da un team di sole cinque persone, un’impresa notevole considerando la complessità del progetto.
  • Ispirazioni: L’enorme serpente che appare nel gioco è ispirato a un mito norvegese, secondo cui i serpenti sono simboli del subconscio.
  • Glitch: Molti dei glitch presenti nel gioco sono stati segnalati dai beta tester, ma non tutti sono stati risolti nella versione finale.
  • Modding: Alcuni fan hanno già creato mod per migliorare la velocità del personaggio e risolvere alcuni dei problemi più evidenti.