The Lies We Tell Ourselves: la nostra recensione

Un titolo horror enigmistico nel 2025? Andiamo ad analizzare The Lies We Tell Ourselves

Lies We Tell Ourselves è un titolo sviluppato per PC (steam) da un piccolo team di nome Poopsy, infatti il gioco è stato composto da sole 5 persone in 4 anni.

Esploreremo qui ogni aspetto del titolo, cercando di evidenziare i punti di forza e di debolezza, mantenendo un approccio equilibrato e dettagliato per fornire una visione completa di The Lies We Tell Ourselves. Ma prima ecco Trama e Trailer ufficiali.

Trama

The Lies We Tell Ourselves è un gioco d’azione-avventura psicologico in prima persona a episodi con elementi introspettivi/horror e un focus sulla narrazione sottile e sull’atmosfera. Esplora, risolvi enigmi, sopravvivi e svela verità sepolte nel cuore di un castello di bugie.

Trailer

Un inizio promettente, ma con qualche lacuna

La narrazione di The Lies We Tell Ourselves si apre con una sequenza introduttiva lunga e dettagliata, che getta le basi per l’intera esperienza di gioco. Attraverso una serie di flashback, veniamo a conoscenza dell’infanzia del protagonista e del suo rapporto con l’amico Giorge. Questi momenti sono caratterizzati da una profondità narrativa che si percepisce fin dai primi istanti, ma il ritmo è notevolmente rallentato da animazioni prolungate e talvolta eccessivamente dettagliate, che possono risultare estenuanti per il giocatore.

La trama si sviluppa rapidamente in un contesto onirico e surreale, trasportando il giocatore in ambientazioni che mutano improvvisamente: si passa da una stanza apparentemente normale a un tunnel oscuro, fino ad arrivare a una caverna abitata da un serpente gigante. Questi cambiamenti repentini sembrano voler rappresentare la frammentazione mentale del protagonista, ma rischiano di confondere e disorientare chi cerca una narrazione più coerente. Tuttavia, è proprio questo senso di smarrimento che contribuisce a rendere il titolo unico nel suo genere, spingendo i giocatori a riflettere e a interpretare il significato più profondo di ogni scena.

The Lies We Tell Ourselves - Demo by Poopsy

Trailer: Una promessa di atmosfere uniche

Il trailer ufficiale di The Lies We Tell Ourselves riesce a catturare l’essenza del titolo, offrendo un’anteprima delle sue atmosfere cupe e del suo stile visivo distintivo. Le immagini proposte sono accompagnate da una colonna sonora intensa e suggestiva, che contribuisce a creare un senso di attesa e curiosità. Tuttavia, nonostante la sua efficacia nel trasmettere il tono generale del gioco, il trailer non riesce a nascondere alcuni difetti che emergono durante il gameplay, come la lentezza delle animazioni e la monotonia dei controlli.

Un elemento interessante del trailer è la capacità di presentare il gioco come un’esperienza unica, mettendo in evidenza la cura per i dettagli visivi e la profondità narrativa. Questo aspetto potrebbe attrarre gli appassionati di giochi enigmistici e psicologici, ma potrebbe anche scoraggiare chi cerca un gameplay più immediato e dinamico.

Gameplay: Tra enigmi stimolanti e meccaniche frustranti

Il gameplay è senza dubbio uno degli aspetti più controversi di The Lies We Tell Ourselves. Da un lato, gli enigmi sono ben progettati e stimolano il ragionamento logico del giocatore, offrendo una sfida che richiede concentrazione e attenzione ai dettagli. Dall’altro lato, alcune scelte di design limitano l’esperienza complessiva, rendendo il gioco meno accessibile e più frustrante.

Un esempio lampante è rappresentato dalla necessità di utilizzare costantemente il tasto sinistro del mouse per interagire con l’ambiente. Questo meccanismo, apparentemente semplice, diventa rapidamente monotono e stancante, soprattutto nelle sezioni più lunghe del gioco. Inoltre, la lentezza del movimento del protagonista è un altro elemento critico: camminare attraverso le ambientazioni richiede un tempo eccessivo, rendendo alcune fasi del gioco inutilmente prolisse. Una delle prime missioni, in cui il protagonista deve seguire una statua, è un esempio perfetto di questo problema.

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Nonostante questi difetti, il gameplay riesce comunque a offrire momenti di soddisfazione, soprattutto per gli amanti degli enigmi. Le sfide proposte sono varie e ben bilanciate, e la sensazione di superare un enigma particolarmente difficile è gratificante. Tuttavia, chi non è appassionato del genere potrebbe trovare il gioco ripetitivo e poco coinvolgente.

Grafica: Un mondo visivamente accattivante, ma non perfetto

Dal punto di vista visivo, The Lies We Tell Ourselves è un’opera d’arte. Ogni ambientazione è curata nei minimi dettagli, con un’attenzione particolare alla scelta dei colori, delle luci e delle ombre. Le atmosfere gotiche e surreali del gioco sono rese in modo magistrale, creando un senso di immersione che cattura l’attenzione del giocatore fin dal primo momento.

Tuttavia, il gioco non è privo di difetti tecnici. Glitch nelle texture e piccoli bug grafici sono presenti in diverse aree, interrompendo l’immersione. Ad esempio, quando il giocatore raccoglie un oggetto e lo fa roteare, alcune parti possono diventare nere per un istante. Sebbene questi problemi non compromettano gravemente l’esperienza, rappresentano un aspetto che potrebbe essere migliorato con future patch o aggiornamenti.

Un elemento particolarmente apprezzabile è l’uso delle luci dinamiche, che contribuiscono a creare un’atmosfera inquietante e coinvolgente. Ogni ambiente sembra raccontare una storia, riflettendo lo stato mentale del protagonista e aggiungendo profondità alla narrazione.

Audio: Una colonna sonora che amplifica l’emozione

Il comparto audio di The Lies We Tell Ourselves è uno dei suoi punti di forza principali. Gli effetti sonori sono estremamente curati e contribuiscono a creare un’atmosfera immersiva e coinvolgente. Il cigolio delle porte, i passi sul pavimento e i suoni ambientali aggiungono un senso di realismo che arricchisce l’esperienza di gioco.

La colonna sonora, composta da brani malinconici e misteriosi, si adatta perfettamente al tono del gioco. Ogni traccia sembra essere stata scelta con cura per sottolineare i momenti chiave della trama, amplificando le emozioni del giocatore e contribuendo a creare un senso di tensione e mistero.

The Lies We Tell Ourselves - Demo by Poopsy

Il mio parere: Un’esperienza unica, ma non per tutti

The Lies We Tell Ourselves è un titolo che cerca di distinguersi per la sua profondità narrativa e il suo stile visivo unico. Tuttavia, alcune scelte di design e limitazioni tecniche ne riducono il potenziale, rendendolo un gioco adatto solo a un pubblico specifico. La grafica e l’audio sono eccellenti, ma il gameplay ripetitivo e la lentezza delle animazioni rappresentano ostacoli significativi.

Un’altra cosa che mi ha stupito molto che il gioco in se pesa solo 7 Giga!

Consiglio questo gioco agli appassionati di enigmi e a chi cerca un’esperienza diversa dal solito, ma avverto che potrebbe non essere adatto a chi preferisce un gameplay più dinamico e una narrazione lineare.

Curiosità e dettagli extra

  • Sviluppo: Il gioco è stato realizzato in quattro anni da un team di sole cinque persone, un’impresa notevole considerando la complessità del progetto.
  • Ispirazioni: L’enorme serpente che appare nel gioco è ispirato a un mito norvegese, secondo cui i serpenti sono simboli del subconscio.
  • Glitch: Molti dei glitch presenti nel gioco sono stati segnalati dai beta tester, ma non tutti sono stati risolti nella versione finale.
  • Modding: Alcuni fan hanno già creato mod per migliorare la velocità del personaggio e risolvere alcuni dei problemi più evidenti.
Logan Rox
Logan Rox
Gioco quasi sempre online, con gente vera e senza filtri. Offline mi annoio dopo 10 minuti. Al momento sono in fissa con REPO, e no, non faccio dirette: così posso insultare, bestemm... ehm, sfogarmi e dire tutto quello che mi pare senza censure. Il gaming per me è libertà, non spettacolo da vendere.

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