Scoperti i resti di un’astronave aliena sul fondo dell’Oceano Pacifico? Vediamo!

“Le stelle sono la scrittura originale dell’universo; tutto ciò che dobbiamo fare è imparare a interpretare ciò che ci dicono.” – Neil DeGrasse Tyson

Avi Loeb, eminente fisico dell’Università di Harvard, sostiene di aver identificato possibili resti di una nave spaziale aliena giacente sul fondale dell’Oceano Pacifico. Loeb e la sua squadra hanno recuperato cinquanta sfere di ferro di forma perfettamente sferica dal luogo dell’impatto. La potenziale sonda extraterrestre, il meteorite “IM1”, si muoveva ad una velocità superiore a qualsiasi altro oggetto registrato nel catalogo Near-Earth Objects della NASA.

Loeb, a capo del Dipartimento di Astronomia di Harvard e direttore del Progetto Galileo, ha trascorso due settimane a sondare il fondo dell’Oceano Pacifico alla ricerca di frammenti di un meteorite atterrato al largo della costa della Papua Nuova Guinea nel 2014, che si ritiene abbia origini interstellari.

Grazie all’utilizzo di una slitta magnetica, il suo team ha rinvenuto cinquanta piccoli pezzi di ferro sferico. La squadra ritiene che questi frammenti possano provenire da “un ambiente naturale diverso dal sistema solare o da una civiltà tecnologica extraterrestre”.

Researchers find first scraps of interstellar object that hit earth in 2014  | The Times of Israel

Loeb ha sempre sostenuto l’idea che la Terra possa essere stata visitata da tecnologia interstellare. Nel 2017, un oggetto interstellare chiamato Oumuamua attraversò il Sistema Solare. Nonostante la maggior parte degli scienziati ritenga che si tratti di un fenomeno naturale, Loeb ha proposto che potrebbe avere un’origine extraterrestre.

Dopo la scoperta di Oumuamua nel 2017, Loeb ha teorizzato, nonostante numerose critiche, che è probabile che altri oggetti interstellari abbiano transitato vicino al sistema solare e alla Terra. Questa teoria fu confermata nel 2019, quando uno studente scoprì che anche un meteorite del 2014, soprannominato IM1, aveva un’origine interstellare, precedendo ‘Oumuamua.

Possibili resti di una nave spaziale aliena giacente sul fondale dell’Oceano Pacifico?

Loeb non ha escluso la possibilità che questi misteriosi frammenti di ferro possano essere la prima prova concreta dell’esistenza di una “nave spaziale” proveniente da una “civiltà tecnologica aliena”. Questa scoperta coincide con un crescente interesse del Congresso nei confronti del fenomeno UFO.

Indipendentemente dalla natura dell’oggetto, sia essa di origine intelligente o naturale, Loeb sostiene che il recupero di materiale dal suo gruppo al di fuori del nostro sistema solare rappresenta un evento “storico” e “riuscito”.

Strange objects on ocean floor may be UFO crash debris: Harvard professor |  Fox News

Loeb ha suscitato controversie, oltre a moltiplicare i finanziamenti indipendenti per la sua ricerca, alla ricerca di materiali provenienti dallo spazio che potrebbero essere prove o manufatti di civiltà aliene che esplorano il nostro sistema solare.

L’anno scorso, scienziati e tecnici del Comando Spaziale statunitense hanno confermato i calcoli di Loeb e Siraj sulla traiettoria interstellare di IM1, riportando in una lettera ufficiale alla NASA di essere sicuri al 99,999% che l’oggetto provenisse da oltre la portata del nostro Sole.

Loeb risponde alle critiche Le affermazioni di Loeb hanno sollevato scetticismo tra gli astronomi e gli astrofisici, soprattutto in relazione alla sua ipotesi che IM1 potrebbe essere composta da ferro. Tuttavia, questo dubbio è stato recentemente smentito. Loeb e il suo team hanno scoperto che il ferro è l’elemento dominante nella composizione chimica delle sfere IM1, basandosi sull’analisi eseguita sulla navicella utilizzando la spettroscopia di fluorescenza a raggi X.

Tali risultati rappresentano un forte contrappunto per gli astrofisici del Canadian Institute for Earth and Space Exploration, che hanno sostenuto che il loro modello computerizzato del comportamento di IM1 prima dell’impatto “scoraggiava fortemente l’esistenza di un oggetto di ferro”.

Donovan Rossetto ama l'informazione, ma è anche un videogiocatore e scrittore. Con una vasta conoscenza dell'industria videoludica, Rossetto offre una prospettiva unica e interessante su entrambi i temi. Inoltre, come scrittore, Rossetto ha saputo combinare la sua passione per gli UFO e i videogiochi in una serie di articoli e libri che hanno appassionato i lettori di tutto il mondo.
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