Fra i presunti casi di rapimenti alieni quello del dottor Reed è unico nel suo genere

Abduction, un fenomeno sempre più diffuso… e se per una volta si fossero invertiti i ruoli? Questo è “Lo strano caso del dottor Reed “.

La storia che sto per raccontarvi, quasi sicuramente è unica nel suo genere e particolarmente interessante per gli appassionati di entità aliene e incontri ravvicinati.

Ciò che accadde al dottor Jonathan Reed, durante una passeggiata nel bosco con il suo amico a 4 zampe, fu un’esperienza dell’altro mondo…letteralmente!

Lo strano caso del dottor Reed : l’incontro nel bosco

Correva l’anno 1996, durante una passeggiata in montagna ad est di Seatle, il cane del dottor Reed, si mise a correre attirato da una preda, facendo perdere le sue tracce fra la boscaglia.

L’uomo si addentrò nella foresta alla ricerca del suo compagno di avventure, che, dopo una breve ricerca, trovò a lottare con una strana creatura.

Reed si avvicinò istintivamente per capire a quale bizzarro animale il suo cane stava quasi staccando un arto. Durante la colluttazione, “l’essere”, riuscì a liberarsi e ad agguantare la testa del cane, ma Reed, con tutta la sua forza, gli colpì la nuca ferendolo seriamente.

La creatura, indebolito, provò a raggiungere uno strana strana piattaforma geometrica sospesa in aria, che si trovava a pochi metri da loro, ma fu colpito nuovamente.

Il corpo di quello strano bipede rimase immobile al suolo, apparentemente morto, così Reed, decise di avvicinarsi a quell’oggetto sospeso a mezz’aria per capire cosa fosse.

Si trattava di una struttura cuneiforme color granito, fredda come ghiaccio secco che rimaneva a poco più di un metro dal suolo sfidando le leggi della fisica.

L’oggetto, ribattezzato dal dottore “Obelisco” o “link” , generava dei forti campi elettromagnetici.

Reed tornò alla sua automobile, prese della carta isotermica per avvolgervi il corpo della creatura e riprese tutto con una telecamera, poi, tornò a casa sfinito e in stato confusionale.

Giunto a destinazione, troppo stanco e stranito per fare o pensare a qualsiasi cosa, tolse il rivestimento alla creatura e ripose il corpo nella ghiacciaia nel seminterrato fino al giorno seguente.

Se arrivati a questo punto della storia, vi sembra tutto fin troppo incredibile, preparatevi ad un seguito da film anni ’90!

Lo strano caso del dottor Reed : contatto alieno

Nei giorni successivi, il dottor Reed, lasciò il corpo della creatura nel congelatore, salvo un paio d’occasioni in cui provò ad analizzarlo e a ricucirgli la ferita in testa.

Un pomeriggio però, accadde qualcosa di inaspettato, dal seminterrato si udì un urlo disumano così forte e acuto da distorcere l’aria.

La creatura era viva!

Reed si precipitò verso il congelatore per liberare la creatura, ciò che stava per accadere era qualcosa senza eguali, si trattava forse di un alieno?

Per prima cosa, il dottore, nuovamente armato di telecamera, cercò di tranquillizzare il suo nuovo “amico extraterrestre”, con un dialogo fatto di suoni incomprensibili e versi.

Prova a ripetere la frase : I won’t hurt you, anymore”( non ti farò più male ), ma ovviamente è tutto inutile, l’alieno è spaventato e arrabbiato.

Dopo una serie fallimentare di tentati dialoghi, Reed lascia la ghiacciaia aperta cercando di far capire all’ extraterrestre che è libero di andarsene in qualsiasi momento voglia.

Quello che avvenne nei giorni successivi fu ancora più sconvolgente e a questa vicenda si aggiunsero un paio di misteri…

Il misterioso bracciale alieno

“Quanto può essere avanzata la tecnologia aliena?”

È questa la prima domanda che si pose Reed il giorno successivo, quando decise di studiare un particolare bracciale che portava al polso dell’alieno.

Già durante l’incontro nel bosco, quell’accessorio catturò l’attenzione del dottore per via dei fasci luminosi che emetteva che parevano avere scopi ben precisi.

Decise di studiarlo, documentando tutto in tempo reale.

Il video, pur se di bassa qualità, è una testimonianza concreta che racchiude l’insieme delle sue ricerche. Ecco cosa riprese Reed:

.https://youtu.be/pJ-HIu8FR0I

È indubbio che ciò che sperimentò in quei giorni fu qualcosa che mai potrà dimenticarsi!

Real o fake?

Nonostante tutto ciò che accadde e la totale libertà concessagli, l’alieno sembrava essersi adattato, dopo pochi giorni, però, Reed, rincasando dopo il lavoro, trovò la casa svaligiata… e la ghiacciaia vuota!

Un rapimento camuffato da furto oppure un furto vero e proprio? L’alieno fuggì a causa dell’intrusione o furono 2 fatti distinti? che fosse addirittura l’artefice?

Nemmeno il tempo di finire di porsi tali quesiti che, al dottor Reed, fu esploso un colpo di pistola da un furgone bianco davanti casa, che riuscì a schivare al pelo.

Il sospetto di essersi ritrovato involontariamente in una situazione scomoda, cresceva di giorno in giorno, il mistero nel mistero, con cosa ebbe a che fare il dottor Reed?

Di tutta questa vicenda, dal ritrovamento della creatura, al braccialetto alieno, al mistero della sparizione, rimane solo una serie di video girati da Reed.

Alcuni siti riportano questa storia con alcune varianti e ad oggi non ci sono ulteriori aggiornamenti, si tratta di una storia fake?… ma a che pro?

Il dottor Jonathan Reed non ha guadagnato nulla da questa vicenda e anche l’esposizione mediatica è stata quasi nulla, una cosa è certa, questa non è storia come le altre!

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About Nina Witch

Appassionata di mistero, occulto, e ufologia, ama i libri dedicati e impegna molte ore nello studio delle capacità umane, specialmente quelle sensoriali ed extra sensoriali

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