Come un film d’animazione queer del 2025 è diventato uno dei meme più assurdi del 2026, ha fatto unire fandom normalmente nemici e ora sembra aver lasciato il posto a un nuovo obiettivo: Jim Queen

C’è una cosa che Internet sa fare meglio di qualsiasi altra cosa: prendere un film praticamente sconosciuto, trasformarlo in un argomento di discussione mondiale nel giro di pochi giorni e poi, quando ormai non se ne può più, passare immediatamente al prossimo bersaglio.

È esattamente quello che è successo con Lesbian Space Princess, il film d’animazione australiano diretto da Emma Hough Hobbs e Leela Varghese. Uscito originariamente nel 2025, il film non era certo nato come una gigantesca produzione mainstream destinata a dominare i social. Anzi, per parecchio tempo è rimasto un prodotto abbastanza di nicchia.

Poi è arrivato il 2026.

E Internet ha fatto Internet.

Nel giro di pochissimo tempo, Lesbian Space Princess è passato dall’essere un film che molti non conoscevano nemmeno a diventare il protagonista di una delle più strane guerre tra fandom dell’anno. Una guerra talmente assurda che, per qualche giorno, comunità che normalmente passano il tempo a litigare tra loro hanno deciso di stringersi la mano e dire una cosa apparentemente impossibile:

“Just this once.”

E da lì è nato quello che online è stato ribattezzato The Great Fandom Truce of 2026, ovvero la Grande Tregua dei Fandom.

Ma facciamo un passo indietro, perché per capire come siamo arrivati a questa situazione bisogna partire dall’inizio.

Che cos’è Lesbian Space Princess?

Lesbian Space Princess è una commedia fantascientifica animata per adulti australiana che racconta la storia della principessa Saira, una giovane lesbica proveniente dal pianeta Clitopolis.

La protagonista è una ragazza piuttosto ansiosa e introversa che si ritrova coinvolta in un’avventura intergalattica dopo il rapimento della sua ex fidanzata Kiki.

Il rapimento viene attribuito agli Straight White Maliens, un gruppo di antagonisti il cui stesso nome è talmente esplicito da sembrare uscito direttamente da una discussione di Twitter alle tre di notte.

Ed è proprio questo uno degli elementi fondamentali del film: Lesbian Space Princess non cerca di essere particolarmente discreto.

Il film utilizza sesso, identità, politica, stereotipi, cultura queer e umorismo assurdo in maniera estremamente esagerata. È una pellicola che vuole deliberatamente essere volgare, surreale e sopra le righe.

Prima ancora che diventasse un meme, il film aveva comunque ottenuto riconoscimenti importanti nel circuito cinematografico. Nel 2025 aveva ricevuto il Teddy Award alla Berlinale, aumentando la sua visibilità nel mondo del cinema indipendente e queer.

Ma per il grande pubblico online era praticamente un oggetto misterioso.

Fino al 2026.

Netflix accende la miccia

Il vero punto di svolta arriva quando il film comincia a comparire nelle raccomandazioni di Netflix in alcune aree.

Ed è qui che succede il classico effetto domino.

Persone che non avevano mai sentito parlare del film iniziano a vedere trailer, immagini, clip e descrizioni.

E la descrizione di Lesbian Space Princess è praticamente benzina lanciata su un barbecue.

Principessa lesbica spaziale.

Pianeta Clitopolis.

Ex fidanzata rapita.

Straight White Maliens.

Personaggi dai nomi assurdi.

Umorismo sessuale.

Animazione indipendente.

Era praticamente inevitabile che qualcuno su TikTok dicesse:

“Ragazzi, ma che cazzo sto guardando?”

Ed è esattamente quello che è successo.

Nel mese di agosto 2026 iniziano a comparire video che prendono in giro il film. Uno dei contenuti più importanti arriva il 21 agosto, quando un video su TikTok che commentava l’inizio della pellicola supera rapidamente milioni di visualizzazioni.

A quel punto non si stava più parlando soltanto del film.

Si stava parlando del fatto che tutti stavano parlando del film.

Ed è una differenza enorme.

Da “film strano” a bersaglio dell’Internet

All’inizio la situazione era relativamente semplice.

Una parte degli utenti diceva che il film fosse brutto.

Altri lo trovavano divertente proprio perché volutamente assurdo.

Altri ancora criticavano il modo in cui affrontava i temi LGBTQ+.

E poi c’era chi lo difendeva.

Insomma, normale amministrazione per Internet.

Ma nel giro di pochissimo tempo la situazione è degenerata nel classico effetto valanga.

Le critiche iniziano a concentrarsi soprattutto sull’umorismo, sui dialoghi e sullo stile del film.

Alcuni utenti lo definiscono “cringe”, altri lo accusano di essere troppo costruito attorno a battute sessuali e riferimenti alla cultura Internet.

Altri ancora iniziano a definirlo come un prodotto estremamente “online”, cioè qualcosa che sembra costruito direttamente dalla cultura di Tumblr, TikTok, fanfiction e comunità LGBTQ+.

Naturalmente entrano in gioco anche discussioni politiche e culturali.

Alcuni account di destra iniziano a utilizzare il film come esempio di presunta propaganda anti-eterosessuale o anti-bianca.

Altri utenti invece iniziano a discutere del simbolismo utilizzato dal film, compresa la presenza della labrys, generando ulteriori discussioni sull’identità e sul significato di determinati elementi della storia.

E come sempre accade su Internet, una discussione sul film si trasforma progressivamente in una discussione sulla discussione.

Il film diventa un bersaglio.

Ma la cosa più folle deve ancora arrivare.

Nasce la Great Fandom Truce

Il 22 agosto circa compare il meme destinato a trasformare completamente la situazione.

L’idea è semplicissima.

Prendi due fandom che normalmente si odiano.

Metti insieme i loro personaggi.

Falli stringere la mano.

E scrivi:

“Just this once.”

Solo per questa volta.

Il messaggio era chiarissimo: “Non sopportiamo nemmeno noi gli altri, ma per questa volta abbiamo un nemico comune.”

E il nemico comune era Lesbian Space Princess.

Da quel momento iniziano a comparire combinazioni completamente folli.

Fan di Hazbin Hotel insieme ai fan di Five Nights at Freddy’s.

Fan di anime che fanno pace con altri fandom anime.

Fan di videogiochi che si alleano con comunità completamente differenti.

Personaggi di franchise che normalmente sarebbero protagonisti di guerre civili nei commenti vengono improvvisamente rappresentati mentre si stringono la mano.

Il tutto per combattere…

un film d’animazione australiano.

Dio Internet, abbiamo raggiunto un livello di geopolitica che nessuno aveva previsto.

Ma “Just This Once” non nasce con Lesbian Space Princess

Ed ecco un dettaglio interessante.

La frase “Just this once” non è nata con Lesbian Space Princess.

Il meme era già associato a Jujutsu Kaisen, in particolare a un momento legato a Yuta Okkotsu.

Nel corso del 2026 quel formato aveva iniziato a diffondersi ulteriormente sui social attraverso edit e immagini.

Quando è esploso il fenomeno Lesbian Space Princess, la frase è stata semplicemente riutilizzata come perfetto slogan della tregua tra fandom.

Ed era perfetta.

Perché il concetto era:

“Non faremo mai pace.”

“Mai.”

“Però contro questo film?”

“…Just this once.”

Boom.

Meme.

L’alleanza diventa gigantesca

Il 22 e il 23 agosto la situazione esplode.

Video TikTok raggiungono milioni di visualizzazioni.

Su Reddit vengono pubblicati post che raccolgono commenti provenienti da decine di fandom diversi.

Su X la discussione continua a crescere.

E soprattutto nasce una domanda che rende il tutto ancora più divertente:

“Quale fandom manca ancora?”

A quel punto praticamente chiunque vuole partecipare.

Marvel?

Dentro.

Anime?

Dentro.

Horror?

Dentro.

Videogiochi?

Dentro.

Fandom completamente sconosciuti?

Dentro.

Persino comunità che non avevano nessun rapporto con Lesbian Space Princess iniziano a utilizzare il format semplicemente perché il meme è diventato divertente di per sé.

La situazione assume quindi una vita propria.

Non è più soltanto “prendiamo in giro Lesbian Space Princess”.

È diventato:

“Guardate quante comunità riescono a fare pace contemporaneamente.”

Ed è questo il motivo per cui il meme ha funzionato così bene.

Il problema: non tutti stavano scherzando

Naturalmente non tutto era semplicemente una gigantesca gag.

Man mano che la situazione cresceva, alcune persone iniziarono a criticare il comportamento del fandom.

Il problema era abbastanza evidente: quando migliaia di persone prendono di mira contemporaneamente lo stesso prodotto, diventa molto difficile distinguere tra semplice meme, critica cinematografica e odio vero e proprio.

Alcuni utenti sostenevano che il film fosse semplicemente brutto e che la sua identità LGBTQ+ non avesse nulla a che vedere con le critiche.

Altri invece facevano notare che una parte della reazione online sembrava chiaramente legata proprio al fatto che il film fosse queer.

Questa distinzione diventa uno dei punti centrali della discussione.

Ed è importante perché il meme “fandom contro film” aveva iniziato a coinvolgere anche persone che non avevano visto la pellicola.

In pratica, qualcuno guardava un video di dieci secondi, leggeva tre commenti e decideva:

“Questo film fa schifo.”

Fine.

Il cinema contemporaneo, signore e signori.

E alla fine cosa succede a Lesbian Space Princess?

Come tutte le grandi guerre di Internet, anche questa comincia lentamente a perdere forza.

La viralità estrema di agosto non poteva durare per sempre.

I meme iniziano a diventare ripetitivi.

Il format “Just this once” viene utilizzato talmente tante volte che perde parte del suo effetto sorpresa.

Le persone cominciano a discutere più del meme che del film.

E alcuni utenti iniziano persino a lamentarsi del fatto che il drama sia diventato monotono.

Ma succede anche un’altra cosa.

Il film, che prima era conosciuto soprattutto da un pubblico di nicchia, diventa improvvisamente molto più famoso.

Ironia della sorte, una parte delle persone che lo prendevano in giro probabilmente non avrebbe mai sentito parlare di Lesbian Space Princess senza quella stessa polemica.

Quindi la guerra contro il film ha prodotto anche l’effetto opposto: pubblicità gratuita gigantesca.

E qui arriva il nuovo capitolo

Quando sembrava che la storia stesse finalmente morendo, Internet ha fatto quello che Internet fa sempre.

Ha trovato un nuovo obiettivo.

E il nome che ha iniziato a comparire sempre più spesso è:

Jim Queen

Jim Queen è un film d’animazione francese del 2026 diretto da Marco Nguyen e Nicolas Athané.

E già la trama sembra progettata in laboratorio per diventare materiale da meme.

Il protagonista è Jim Parfait, una sorta di celebrità della scena gay parigina: muscoloso, popolare, influencer e ossessionato dalla propria immagine.

Poi arriva l’Heterosis.

Un misterioso virus che trasforma gli uomini gay in uomini eterosessuali.

Sì.

Esattamente.

Non è un errore.

È letteralmente la premessa del film.

Jim perde progressivamente il proprio status e viene abbandonato da praticamente tutti, con l’eccezione di Lucien, un giovane che lo segue e lo ammira.

I due partono quindi alla ricerca di una possibile cura, la Chloroqueer, mentre la situazione diventa sempre più folle.

Il film mescola satira, cultura queer, umorismo sessuale, riferimenti alla vita notturna e una storia che utilizza l’assurdo per parlare anche di identità, discriminazione e della storia dell’HIV/AIDS.

E qui arriva il collegamento con Lesbian Space Princess.

Jim Queen è davvero il nuovo Lesbian Space Princess?

Ed è qui che bisogna fare attenzione.

Online alcuni utenti hanno iniziato a chiamare Jim Queen “the next Lesbian Space Princess”.

Altri hanno iniziato a creare meme in cui i due film vengono messi uno accanto all’altro.

Altri ancora hanno iniziato a parlare di una sorta di “duo” di film d’animazione queer del 2026.

E poi sono comparsi i primi post del tipo:

“Tutti i fandom contro Jim Queen.”

Ed è esattamente qui che il vecchio meme sembra essersi trasformato in un nuovo capitolo.

Il problema è che Jim Queen non è semplicemente Lesbian Space Princess 2.

Sono due film diversi, prodotti in Paesi diversi, con registi diversi, storie diverse e impostazioni differenti.

La somiglianza principale è che entrambi utilizzano un’animazione per adulti estremamente esplicita, una comicità provocatoria e tematiche LGBTQ+.

Ed è proprio questa somiglianza che ha reso Jim Queen un candidato perfetto per essere trascinato nel nuovo drama.

E la cosa diventa ancora più ironica

C’è una situazione abbastanza assurda.

Jim Queen è uscito nelle sale francesi il 17 giugno 2026 e ha avuto un percorso cinematografico vero e proprio, passando anche dal Festival di Cannes nella sezione Midnight Screenings.

Il film è quindi arrivato mesi prima che il drama di Lesbian Space Princess esplodesse globalmente.

In altre parole, quando Internet ha iniziato a cercare il “prossimo bersaglio”, Jim Queen era già un film esistente, già distribuito e già discusso.

Ma il pubblico che aveva partecipato alla Great Fandom Truce ha iniziato a riconoscere immediatamente gli ingredienti.

Animazione per adulti?

Sì.

Tematiche queer?

Sì.

Umorismo volgare?

Assolutamente.

Stile volutamente esagerato?

Presente.

Film relativamente di nicchia?

Sì.

Internet pronta a trasformarlo in meme?

Ecco, qua abbiamo il problema.

Il nuovo bersaglio nasce davvero o è soltanto un meme?

A settembre la discussione su Jim Queen ha iniziato effettivamente a comparire all’interno delle conversazioni lasciate dalla vicenda Lesbian Space Princess.

Alcuni utenti hanno iniziato a dire che il film sarebbe stato il “next LSP”.

Altri hanno iniziato a creare post del tipo “All Fandom VS Jim Queen”.

E altri ancora hanno criticato proprio questa tendenza, sostenendo che ormai il discorso fosse diventato un meccanismo automatico: appena appare un film d’animazione queer particolarmente esplicito, bisogna trovare un modo per trasformarlo nel prossimo bersaglio di Internet.

Ed è qui che il drama diventa molto più interessante.

Perché non sappiamo ancora se Jim Queen diventerà veramente una nuova gigantesca guerra tra fandom oppure se il fenomeno resterà semplicemente un’estensione del meme originale.

Per ora, le due cose convivono.

C’è chi sta realmente criticando il film.

C’è chi lo difende.

C’è chi lo ha visto e lo apprezza.

C’è chi lo ha visto e non lo sopporta.

E poi c’è la categoria più importante di tutte:

quelli che non l’hanno visto ma hanno già deciso cosa ne pensano.

Internet, insomma.

La vera eredità di Lesbian Space Princess

La parte più assurda di tutta questa storia non è nemmeno il film.

È quello che il film ha provocato.

Lesbian Space Princess è riuscito a trasformarsi da pellicola indipendente relativamente poco conosciuta a protagonista di un fenomeno multifandom internazionale.

Ha creato un meme.

Ha fatto nascere la “Great Fandom Truce”.

Ha fatto collaborare temporaneamente comunità che normalmente non hanno assolutamente niente in comune.

Ha generato discussioni sulla rappresentazione LGBTQ+, sulla satira, sull’umorismo e sul rapporto tra critica cinematografica e odio online.

E soprattutto ha creato un precedente.

Perché adesso Internet ha imparato una formula.

Prendi un film di nicchia.

Trova qualcosa di controverso.

Coinvolgi i fandom.

Aggiungi una gif di due personaggi che si stringono la mano.

Scrivi “Just this once.”

E hai un meme.

Il problema è che, una volta utilizzato mille volte, il meccanismo rischia di diventare automatico.

Ed è probabilmente per questo che Jim Queen sta attirando attenzione proprio in questo momento.

Dal film australiano al film francese: il passaggio di testimone

Quindi, ricapitolando tutta la storia.

Nel 2025 esce Lesbian Space Princess.

Il film riceve attenzione nel circuito cinematografico indipendente e ottiene anche un importante riconoscimento alla Berlinale.

Per un periodo rimane comunque relativamente di nicchia.

Nel 2026 arriva una maggiore esposizione sulle piattaforme streaming.

Il film comincia a essere scoperto da un pubblico molto più grande.

TikTok esplode.

Le clip diventano meme.

Partono le critiche.

I fandom iniziano a fare fronte comune.

Nasce la Great Fandom Truce of 2026.

“Just this once” diventa il motto.

Reddit, TikTok e X amplificano tutto.

La situazione raggiunge il picco tra il 21 e il 24 agosto.

Poi il fenomeno comincia a rallentare.

Ma Internet non può semplicemente chiudere il computer e andare a dormire.

Quindi serve un nuovo capitolo.

E quel capitolo, almeno per ora, sembra avere un nome:

Jim Queen.

La domanda adesso non è se Jim Queen sia migliore o peggiore di Lesbian Space Princess — perché quella è una valutazione personale e, soprattutto, dipende da cosa cerca chi guarda il film.

La vera domanda è un’altra:

Internet riuscirà a trasformare anche Jim Queen nel prossimo enorme meme multifandom oppure questa volta il “Just this once” rimarrà soltanto una battuta?

Perché dopo quello che è successo ad agosto, una cosa è ormai certa.

Nel 2026 non serve più un supercriminale per mettere d’accordo Internet.

Serve soltanto un film d’animazione abbastanza strano.

E possibilmente con un titolo che faccia immediatamente partire i commenti.