Il nuovo extraction shooter “pay-to-earn” sta facendo discutere: i giocatori possono guadagnare denaro reale eliminando avversari, ma c’è anche un rischio economico da non sottovalutare.
Negli ultimi anni il genere degli extraction shooter è esploso in popolarità. Titoli come Escape from Tarkov, Delta Force, Arc Raiders, Marathon e Helldivers 2 hanno dimostrato quanto i giocatori apprezzino l’adrenalina di entrare in una mappa, raccogliere bottino e tentare di uscirne vivi.
Con così tanti giochi che cercano di conquistare il pubblico, distinguersi è diventato sempre più difficile. C’è chi punta su una grafica spettacolare, chi su mappe enormi e chi su un arsenale sempre più vasto. Uno sviluppatore, invece, ha deciso di fare qualcosa di completamente diverso: pagare i giocatori con soldi veri.
È proprio questa la promessa di BR1: Infinite, uno sparatutto futuristico che nelle ultime ore è diventato virale sui social grazie a un sistema economico tanto originale quanto controverso.
BR1: Infinite paga i giocatori per ogni eliminazione
L’idea alla base del gioco è molto semplice: le proprie abilità hanno un valore economico.
Gli sviluppatori di BR1: Infinite affermano che i giocatori possono ottenere ricompense in denaro reale semplicemente partecipando alle partite e sconfiggendo gli avversari. Secondo quanto comunicato ufficialmente, alcuni utenti possono arrivare a guadagnare fino a 10 dollari all’ora, mentre ogni eliminazione effettuata nelle modalità a pagamento assegna una ricompensa proporzionata al livello di rischio scelto.
Il sistema ruota attorno a diverse fasce di ingresso. Prima di entrare in partita, infatti, il giocatore decide quanto rischiare scegliendo una quota di accesso. Più alta è la puntata, maggiore sarà anche la ricompensa ottenibile per ogni nemico eliminato.
Si tratta di un approccio completamente diverso rispetto ai classici battle royale o extraction shooter, nei quali l’unico premio è rappresentato dal bottino virtuale.
Come funziona il sistema “Pay to Spawn”

Il cuore di BR1: Infinite è quello che gli sviluppatori definiscono Pay to Spawn.
In pratica, ogni ingresso in una partita richiede il pagamento di una piccola quota. Attualmente sono disponibili diversi livelli di rischio che partono da pochi centesimi fino ad arrivare a diversi dollari per ogni respawn. In cambio, ogni eliminazione può generare un guadagno reale equivalente al livello scelto.
Durante le partite è inoltre possibile:
- raccogliere cash drop sparsi nella mappa;
- estrarre il denaro trovato se si riesce a sopravvivere;
- ottenere skin e agenti commerciabili;
- partecipare all’economia interna del gioco.
Gli sviluppatori hanno inoltre creato un programma dedicato ai content creator che promette fino al 25% dei ricavi generati dagli utenti invitati tramite il proprio referral.
Non è denaro facile: esistono diversi rischi
Se da una parte l’idea di essere pagati per giocare sembra estremamente allettante, dall’altra bisogna fare attenzione a un dettaglio fondamentale.
BR1: Infinite non regala denaro.
Ogni partita nelle modalità a rischio richiede infatti un costo di ingresso. Se il giocatore viene eliminato rapidamente o non riesce a ottenere abbastanza uccisioni, potrebbe recuperare solo una parte della cifra investita o addirittura perderla completamente.
In altre parole, il guadagno dipende esclusivamente dalle proprie capacità.
Più si è bravi a sopravvivere, più aumentano le possibilità di ottenere un profitto.
Questo rende BR1: Infinite molto diverso dai tradizionali giochi free-to-play, trasformando ogni partita in una vera scommessa sulle proprie abilità.
Un extraction shooter con ambientazione futuristica
Al di là dell’aspetto economico, BR1: Infinite rimane uno sparatutto multiplayer in terza persona.
I giocatori combattono in arene futuristiche, raccolgono equipaggiamento, cercano denaro e risorse preziose e tentano di raggiungere il punto di estrazione senza essere eliminati.
Come in ogni extraction shooter che si rispetti, morire significa perdere tutto ciò che si trasportava in quel momento, aumentando ulteriormente la tensione durante ogni partita.
L’ambientazione è caratterizzata da fazioni futuristiche, soldati, androidi e scenari fantascientifici che richiamano alcuni dei più celebri sparatutto competitivi degli ultimi anni.
Ha già distribuito oltre 100.000 dollari?
Secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori, la community avrebbe già ricevuto oltre 100.000 dollari complessivi in ricompense grazie al sistema economico del gioco. Si tratta di un dato comunicato ufficialmente dal team di sviluppo e che ha contribuito a far diventare BR1: Infinite uno degli sparatutto più discussi del momento.
Naturalmente sarà il tempo a stabilire se questo modello economico riuscirà davvero a essere sostenibile nel lungo periodo.
Vale davvero la pena provarlo?

L’idea di trasformare le proprie abilità in denaro reale è sicuramente una delle più originali viste negli ultimi anni nel panorama videoludico.
Tuttavia è importante ricordare che non esiste alcuna garanzia di guadagno. Chi decide di partecipare alle modalità con denaro reale deve essere consapevole dei rischi, perché ogni partita comporta un costo d’ingresso e i premi dipendono esclusivamente dalle prestazioni del giocatore.
Per chi ama gli extraction shooter e desidera provare qualcosa di completamente diverso, BR1: Infinite rappresenta senza dubbio uno degli esperimenti più interessanti del 2026. Resta solo da capire se il modello “gioca, rischia e guadagna” riuscirà a conquistare il grande pubblico oppure rimarrà una curiosità destinata a pochi appassionati.

