Nel 2026 il titolo di stregone supremo diventa una guerra civile mistica e nessuno esce pulito
Nel 2026 la Marvel Comics decide di buttare benzina sul fuoco e dare un calcio al passato: Doctor Strange non è più lo stregone supremo. Fine. Stop. Sipario. Stephen Strange viene spedito in esilio ad Asgard dopo gli eventi di One World Under Doom e la Terra resta senza il suo mago di riferimento. Una situazione già delicata che la Marvel trasforma subito in un casino colossale, perché quando c’è da scegliere chi comanda la magia… nessuno è mai d’accordo.

Il fumetto Sorcerer Supreme #1 apre ufficialmente la nuova era e lo fa nel modo più divisivo possibile: Wanda Maximoff si autoproclama Strega Suprema. Non per simpatia o per colpo di testa, ma perché due reliquie sacre – l’Occhio di Agamotto e il Mantello della Levitazione – la scelgono come nuova portatrice del titolo. Formalmente è tutto regolare. Sostanzialmente è un disastro annunciato.
Wanda si trasferisce nel Sanctum Sanctorum, prende possesso del ruolo e inizia a muoversi come se fosse tutto normale. Il problema? Nessuno si fida di lei. E non è paranoia gratuita. Stiamo parlando della stessa persona che ha riscritto la realtà, causato cataclismi mistici e lasciato cicatrici profonde in mezzo universo. Wong non è tranquillo, Chthon la tollera solo perché gli conviene, e l’intero equilibrio magico mondiale sembra tenuto insieme con lo sputo e le bestemmie interiori non dette.
Il colpo di scena vero però arriva dai Vishanti. Agamotto, Osthur e Hoggoth – le entità che da sempre decidono chi merita il titolo – non riconoscono Wanda. Per loro la vera Strega Suprema è Agatha Harkness. Ex mentore di Wanda, figura controversa, potente e infinitamente più legata alle tradizioni magiche. Solo che c’è un dettaglio non da poco: Agatha non ha le reliquie. Senza Occhio e Mantello il suo titolo resta simbolico, politico, quasi provocatorio.
Risultato finale? Due Streghe Supreme sulla stessa Terra. Una scelta dagli artefatti, l’altra dalle entità cosmiche. Un conflitto inevitabile che puzza di scontro frontale, tradimenti e reality mistico degno del peggiore drama Marvel. E Strange? Assente. Silenzioso. Probabilmente destinato a tornare quando il casino sarà ormai ingestibile, come sempre.

La Marvel non sta semplicemente cambiando un ruolo. Sta smontando un’icona e mettendo i lettori davanti a una verità scomoda: il titolo di Stregone Supremo non è più sinonimo di equilibrio, ma di potere conteso. E il 2026 non sarà l’anno della magia ordinata, ma quello delle faide arcane, delle scelte sbagliate e delle conseguenze che nessuno vuole pagare.
E ora la domanda per i sicarios è una sola: quando Strange tornerà, troverà ancora qualcosa da salvare… o solo macerie mistiche?

