Stranger Things: cosa faranno le star ora che la serie è conclusa?

La serie che ha cresciuto una generazione è finita ma il cast non ha nessuna intenzione di sparire nel nulla

Stranger Things è ufficialmente arrivata al capolinea. Niente più biciclette nel bosco, niente più Sottosopra, niente più traumi adolescenziali mischiati a mostri lovecraftiani. Quello che però non è finito nemmeno per sbaglio è il futuro del cast, che nel frattempo è passato da branco di ragazzini sconosciuti a fabbrica di star globali.
Quando la serie è partita nel 2016, il nome grosso era Winona Ryder, David Harbour faceva il duro di contorno e i kids erano volti totalmente nuovi. Oggi la situazione è ribaltata: alcuni di loro valgono più di mezza lineup Netflix messa insieme, senza esagerare un cazzo.
Ora che Hawkins è solo un ricordo, vediamo dove stanno andando davvero gli ex ragazzi di Stranger Things, senza hype finto e senza leccare il culo a nessuno.

Millie Bobby Brown

Personaggio nella serie: Undici
Prossimo progetto: Enola Holmes 3

Millie Bobby Brown è quella che, diciamolo chiaramente, ha vinto il campionato con tre stagioni di anticipo. Mentre girava Stranger Things, infilava nel curriculum due Godzilla, diventava volto fisso Netflix e si costruiva una carriera che non dipendeva più da Undici manco lontanamente.
Tra Damsel, The Electric State e i primi due Enola Holmes, Millie ha fatto una cosa intelligente: non ha mai recitato da ex bambina prodigio disperata.
Ora arriva Enola Holmes 3, già in post-produzione, e il messaggio è chiarissimo: Netflix punta su di lei come su un’arma nucleare, e lei sembra perfettamente consapevole di quanto valga. Fine dei giochi.

Finn Wolfhard

Personaggio nella serie: Mike
Prossimo progetto: Crash Land

Finn Wolfhard ha fatto una cosa molto meno scontata di quanto sembri. Durante Stranger Things si è infilato dritto nell’horror mainstream, diventando Richie Tozier nei due capitoli di It e Trevor Spengler in Ghostbusters Afterlife.
Scelte furbe, soldi sicuri, popolarità globale. Ma nel 2026 cambia tutto: Crash Land è un film di formazione ambientato in una piccola città, roba molto più intima, molto meno brandizzata.
Traduzione semplice: Finn non vuole restare incastrato nel ruolo del nerd sarcastico per tutta la vita. Sta provando a diventare un attore vero, non una mascotte nostalgica. Rischio? Sì. Mossa intelligente? Anche di più.

Gaten Matarazzo

Personaggio nella serie: Dustin
Prossimo progetto: The Untitled BriTANick Pizza Movie

Gaten Matarazzo è quello che ha scelto la strada meno rumorosa ma forse più longeva. Mentre tutti guardavano cinema live action, lui si infilava nell’animazione e nel doppiaggio, lavorando su roba come The Angry Birds Movie 2, Lego Star Wars e Animal Farm.
Ora è coinvolto nel progetto animato dei BriTANick, e anche qui il segnale è chiaro: meno esposizione tossica, più lavoro continuo. Non diventerà forse il volto da copertina di Hollywood, ma rischia seriamente di essere quello che lavora per decenni senza mai sparire. E non è affatto una sconfitta.

E gli altri? Nessuno è rimasto fermo
Sadie Sink, Joe Keery, Noah Schnapp e compagnia non sono rimasti a piangere sul set smontato. C’è chi ha puntato sul cinema d’autore, chi sulla musica, chi su ruoli più rischiosi e meno commerciali.
La verità è una sola: Stranger Things non li ha mangiati, come succede spesso alle serie-evento. Li ha lanciati, sì, ma senza distruggerli. E questo è rarissimo.

Stranger Things è finita, ma il suo cast è appena entrato nella fase più interessante della carriera. Alcuni diventeranno superstar, altri attori solidi, altri spariranno dai radar mainstream ma continueranno a lavorare.
La vera domanda, sicarios, è questa: tra dieci anni chi di loro sarà ancora rilevante e chi invece sarà solo nostalgia da convention?