Venusaur charizard e blastoise in versione LEGO un mostro da collezione che sembra uscito da un sogno febbrile
C’è un punto preciso nella vita di ogni appassionato di videogiochi in cui capisce che i soldi sono solo carta e che la vera felicità passa da cose inutili ma clamorosamente spettacolari. Questo nuovo set LEGO dedicato a Pokémon è esattamente quel momento. Un set enorme, ignorante, costosissimo e completamente irresistibile che ricrea Venusaur, Charizard e Blastoise in versione mattoncini con una cura maniacale che fa venire voglia di piangere e costruire per tre giorni di fila senza mangiare.
Il set sarà disponibile dal 27 febbraio 2026 ed è già prenotabile sullo store ufficiale LEGO. Prezzo? 649,99 euro. Sì, fa male leggerlo. Sì, è una follia. No, non fermerà nessuno dei veri sicarios del collezionismo.
E come se non bastasse, LEGO ci butta dentro pure un regalo esclusivo, tanto per dare il colpo finale al tuo autocontrollo.
Quasi settemila pezzi di pura violenza nostalgica
Questo non è un set LEGO normale. Non è roba da montare in un pomeriggio e buttare su una mensola. Qui parliamo di quasi 7.000 pezzi, una quantità tale da trasformare il tuo tavolo in una zona di guerra fatta di mattoncini, istruzioni infinite e bestemmie interiori silenziose.

I protagonisti sono le evoluzioni finali dei tre starter di Kanto, quelli veri, quelli sacri, quelli che hanno definito un’epoca. Ogni Pokémon è costruito con un livello di dettaglio fuori scala, con proporzioni studiate, texture intelligenti e una presenza scenica che urla “sono un oggetto da collezione serio, non un giocattolo”.
Ogni creatura poggia su una base dedicata che rappresenta il proprio elemento. Erba per Venusaur, acqua per Blastoise, fuoco per Charizard. Non sono basette buttate lì a caso, ma veri mini-diorami che completano l’esposizione e trasformano il set in un pezzo da museo nerd.
Una volta montato, questo coso non si nasconde. Vuole stare in vista. Vuole dominare la stanza. Vuole far capire agli ospiti che sì, sei un adulto funzionale, ma anche una persona con priorità molto chiare.
Il prezzo è alto ma il target è chiarissimo
649,99 euro non sono pochi. Anzi, sono una sassata. Ma LEGO non sta puntando al pubblico casual. Questo set è chiaramente pensato per fan hardcore, collezionisti, nostalgici con un lavoro e una carta di credito pronta a soffrire.
Non è un set per bambini. È un set per chi ha iniziato con Pokémon Rosso o Blu, ha scelto uno starter e non l’ha mai tradito mentalmente. È roba da esposizione, da scaffale illuminato, da “non toccare un cazzo”.
E diciamolo: LEGO negli ultimi anni ha capito perfettamente come mungere il pubblico adulto senza nemmeno doversi giustificare. Console vintage, set giganti, collaborazioni assurde. Questo Pokémon è solo l’ennesima conferma che la nostalgia paga benissimo.
Il regalo esclusivo è una bastardata geniale
Come se il set principale non bastasse, LEGO ha deciso di giocare sporco. Per un periodo limitato e fino a esaurimento scorte, acquistando il set ricevi in regalo una valigetta LEGO da 312 pezzi che riproduce gli otto distintivi della regione di Kanto.
Roccia, Cascata, Tuono, Arcobaleno, Anima, Palude, Vulcano e Terra. Tutti. Uno per uno. In versione mattoncini.
Questa cosa è una bastardata psicologica di livello altissimo. Perché magari uno poteva anche dire “ok bello, ma 650 euro no”. Poi vedi il regalo esclusivo, limitato, a tema Kanto, e il cervello smette di funzionare. Fine.

È il classico incentivo che non serve a nulla ma cambia tutto. Perché non è solo un bonus, è un pezzo da collezione che tra qualche anno farà impazzire chi non l’ha preso.
LEGO e videogiochi un matrimonio che funziona sempre
L’industria LEGO e quella dei videogiochi ormai vanno a braccetto da anni. Set dedicati, videogame LEGO, edizioni speciali, collaborazioni continue. E ogni tanto esce fuori qualcosa di veramente grosso, come questo.
Dopo il Game Boy LEGO a grandezza naturale dell’anno scorso, era chiaro che il prossimo passo sarebbe stato qualcosa di ancora più pesante. Pokémon era una scelta ovvia, ma farlo così, con questa scala e questa ambizione, è una dichiarazione di intenti.
Questo set non è solo merchandising. È un monumento alla prima generazione Pokémon, quella che ancora oggi regge il peso emotivo dell’intero franchise.
Chi dovrebbe comprarlo e chi no
Compralo se sei un fan storico di Pokémon, se ami i set LEGO complessi, se ti piace costruire roba enorme e se hai spazio in casa. Compralo se vuoi un pezzo che tra dieci anni guarderai ancora dicendo “sì, ho fatto bene”.
Non comprarlo se cerchi qualcosa di economico, se non hai pazienza, se non sai dove metterlo o se ti dà fastidio l’idea di spendere quasi settecento euro in mattoncini. Questo set non cerca di piacere a tutti, e va benissimo così.
Ora la vera domanda, sicarios, è una sola: se LEGO ha iniziato così pesante con Kanto, siete pronti a quello che potrebbe arrivare con Johto, Hoenn o peggio ancora con le mega evoluzioni?

