Una teoria dei fan suggerisce il ritorno di Sherry Birkin nel nuovo capitolo celebrativo della saga Capcom
L’annuncio di Resident Evil Requiem ha immediatamente catturato l’attenzione dei fan storici della saga, ma è stata la conferma ufficiale della presenza di Leon S. Kennedy ai The Game Awards 2025 a far esplodere definitivamente l’hype. Leon non è solo uno dei personaggi più amati di Resident Evil, ma è anche una figura simbolo capace di collegare diverse epoche della serie. Tuttavia, nelle ultime settimane, una nuova teoria sta prendendo sempre più piede nella community: Leon potrebbe non essere l’unico volto storico a tornare in Requiem.
Secondo una discussione molto accesa su Reddit, infatti, Sherry Birkin potrebbe fare la sua ricomparsa nel nono capitolo numerato della saga. La teoria nasce dall’analisi dell’ultimo trailer ufficiale del gioco, nel quale si sente una voce femminile che comunica con Leon in alcune sequenze chiave. Diversi fan hanno notato come il timbro, l’intonazione e persino il modo di scandire le frasi ricordino in maniera impressionante Sherry così come appariva in Resident Evil 6.

L’utente Red-Raptor3 ha deciso di approfondire la questione confrontando direttamente l’audio del trailer con alcune battute pronunciate da Sherry nel sesto capitolo. Il risultato, secondo molti, è sorprendente: le due voci sembrano combaciare quasi perfettamente. Questo ha portato a ipotizzare che Sherry non solo esista all’interno dell’universo narrativo di Requiem, ma che abbia anche un ruolo attivo, seppur non necessariamente sul campo. L’idea più condivisa è che Sherry agisca come contatto a distanza, fornendo supporto operativo o informazioni a Leon durante le missioni.
Ovviamente, bisogna considerare un elemento fondamentale: Capcom ha spesso dimostrato di non avere problemi a riutilizzare doppiatori per più personaggi. Non sarebbe la prima volta che una voce familiare trae in inganno i fan. Basti pensare a Neil Newbon, che ha interpretato sia Nikolai che Heisenberg, o a Jeff Schine, passato da Carlos Oliveira a Chris Redfield. Questo significa che la somiglianza vocale non può essere considerata una conferma definitiva. Eppure, il contesto generale rende questa teoria più solida di quanto sembri.
Resident Evil Requiem, infatti, è stato presentato come un capitolo celebrativo del 30° anniversario della saga. In un’occasione del genere, il ritorno di personaggi iconici non sarebbe solo una scelta nostalgica, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti. Capcom sembra voler unire passato e presente, dando spazio sia ai personaggi più amati sia a nuove figure narrative.
Per capire quanto il ritorno di Sherry avrebbe senso, basta ripercorrere brevemente la sua storia. Sherry Birkin appare per la prima volta in Resident Evil 2, nel 1998, come una bambina di dodici anni intrappolata nell’incubo di Raccoon City. Figlia di William Birkin, uno degli scienziati chiave della Umbrella, Sherry rappresentava allora l’innocenza travolta dagli esperimenti e dagli orrori dell’azienda farmaceutica.
La sua evoluzione è stata una delle più interessanti dell’intera saga. Quando torna in Resident Evil 6, ambientato nel 2012, Sherry è ormai una donna di 26 anni, diventata agente governativo e protagonista di una delle campagne principali insieme a Jake Muller, figlio di Albert Wesker. Non più una vittima da proteggere, ma una combattente addestrata, segnata dal passato e profondamente legata ai temi della responsabilità e delle conseguenze.
Seguendo la timeline ufficiale di Resident Evil, Requiem sarebbe ambientato circa trent’anni dopo gli eventi di Raccoon City, il che renderebbe Sherry una donna di circa 42 anni. Un’età perfettamente credibile per un ruolo di comando, analisi o coordinamento, soprattutto se Capcom decidesse di non renderla un personaggio giocabile ma una figura chiave della narrazione.

Oltre a Sherry, le teorie dei fan non si fermano qui. C’è chi ipotizza anche il ritorno di Jill Valentine, Chris Redfield o persino Carlos Oliveira, tutti personaggi che, in un capitolo celebrativo, potrebbero trovare spazio anche solo attraverso cameo, comunicazioni o riferimenti diretti alla lore.
Per ora, però, Capcom mantiene il massimo riserbo. Nessuna conferma ufficiale, nessuna smentita. L’unica certezza è che Resident Evil Requiem sta costruendo aspettative enormi, e ogni nuovo dettaglio contribuisce ad alimentare discussioni, teorie e speculazioni.
La verità verrà a galla solo il 27 febbraio 2026, data di uscita del gioco su PS5, Xbox Series X|S, PC e Nintendo Switch 2. Fino ad allora, i fan continueranno ad ascoltare trailer al rallentatore, analizzare ogni singola battuta e sperare in un ritorno che, se confermato, potrebbe rendere Requiem uno dei capitoli più memorabili della saga.

