VR review – Guardians Frontline ci ha fatto godere come maiali nello spazio

Sparatutto strategico spaziale, tra mech, alieni e costruzioni alla Starcraft in piena realtà virtuale. Sì, hai letto bene, VrPervertito.

Il mondo della VR è pieno di titoli che promettono la rivoluzione e poi ti rifilano una demo mezza rotta, ma Guardians Frontline è uno di quei rarissimi giochi che invece ti prende, ti frusta la faccia e poi ti dice: “Adesso ti diverti, bastardo”.
Rilasciato il 9 marzo 2023, sviluppato dai malati mentali (nel senso buono) di VirtualAge e pubblicato da Fast Travel Games, questo titolo è arrivato su Meta Quest 2 e SteamVR come una granata ficcata dritta nel cervello. E no, non è solo un altro sparatutto… qui si parla di comandare eserciti, costruire basi, pilotare mech giganti e difendere la razza umana dagli alieni succhiacazzi.

Pesa poco meno di 4 GB, quindi non ti ciuccia nemmeno troppo spazio, ma ti garantisce un’esperienza che ti incolla al visore come una zanzara alla merda.
Puoi giocarlo da solo in una campagna che fa il culo a metà dei film di fantascienza in circolazione, oppure in coop fino a 4 giocatori, o ancora meglio in PvP fino a 8 schizzati che si fanno esplodere le palle a vicenda a colpi di plasma.

La trama è semplice e diretta: sei un Guardiano, un soldato d’élite incaricato di fermare un’invasione aliena che minaccia l’umanità. Ma la figata è che non sei solo un soldato: sei anche un comandante, e puoi piazzare torrette, richiamare truppe, costruire strutture e gestire risorse… tutto in tempo reale, tutto in VR, tutto mentre ti scagli contro orde di creature aliene da far tremare le mutande.

Se sei già duro come l’acciaio, ecco il link per comprarlo su Meta Store e cominciare a rosicare la tua vita sociale:
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Guardians Frontline è il primo gioco su Meta Quest che ci ha fatto venire duro e non il vomito. Basta merda laggosa, qui si gasa sul serio.

Ammettiamolo, fratelli di visore: la VR su Meta Quest è piena di giochi che sembrano programmati da un criceto cieco in overdose di Red Bull scaduta. Titoli laggosi, con grafiche che fanno sanguinare gli occhi e meccaniche spiegate peggio di una bolletta della luce. Uno su tutti? Hitman VR. Gran bel gioco sulla carta, ma su Meta sembra di sparare dentro un cartone animato disegnato da un bambino ubriaco. Non distingui un terrorista da una pianta d’appartamento.
Però cazzo, Guardians Frontline è un altro mondo.

Sì, i comandi inizialmente sono un delirio. Il gioco non ti spiega un cazzo. Non sai come caricare le armi, non sai dove hai ficcato le granate, e se vuoi passare l’arma da una mano all’altra devi prima poggiarla come se fossi un vecchio con l’artrosi. E no, non è per niente comodo.
Ma fratello, quando inizi a capire come gira la baracca… DIVENTA UN FOTTUTO CAPOLAVORO.

Ti ritrovi nel caos più totale: alieni ovunque, mech da richiamare, torrette da piazzare, strutture da costruire, truppe da gestire… e tutto mentre la mappa ti esplode sotto i piedi. C’è tensione, c’è adrenalina, c’è emozione vera, porco Giuda in hoverboard.

E sai che ho fatto? Ho tolto subito la ricarica realistica – quella modalità bastarda dove devi far cadere il caricatore, prenderne uno nuovo, ficcarlo nell’arma e tirare la leva. Figa, bella l’immersione, ma quando ti saltano addosso cinquanta alieni con le mandibole aperte e ti tremano pure i coglioni, non c’hai il tempo di fare il John Wick della situazione.
Via, disattivata in due secondi. Tanto il gioco ti premia comunque, con danni aumentati se la tieni attiva, ma non ne vale la pena se vuoi sopravvivere ai livelli avanzati.

E parlando di livelli… la campagna è una vera sorpresa. Ogni missione è diversa, cambia la mappa, cambiano i nemici, cambiano gli obiettivi: difendere zone, scortare carghi, distruggere nidi alieni (gli alveari del demonio), resistere a orde infinite.
È difficile, è bastardo, ed è esattamente ciò che volevamo.

Dopo ogni missione si torna sulla nave madre, che fa da hub centrale: lì scegli nuove armi, potenziamenti, skin, ti alleni e ti prepari alla prossima battaglia. È come tornare a casa, ma casa è una cazzo di nave spaziale armata fino ai denti.

Costruisci il tuo bordello spaziale come un Dio gigante arrapato
E come se non bastasse già tutto ‘sto casino stellare, c’è pure l’editor di livelli. Sì, porco universo: puoi creare le tue missioni. Ti trasformi in una specie di Dio gigante che fluttua sopra la mappa, con le tue manone VR pronte a posizionare torrette, edifici, nemici e pure intere orde di bestie del demonio esattamente dove ti gira il cazzo.

Guarda ‘sta gif, capisci il potere:

È come se ti dicessero: “Vuoi essere sviluppatore per un giorno?”
E tu rispondi: “Sì, ma voglio farlo come un pazzo furioso col delirio di onnipotenza”.

Puoi piazzare ogni elemento, creare scenari personalizzati e farli provare ad altri giocatori, o semplicemente usarli per allenarti in ambienti costruiti su misura per farti il culo o per spaccare tutto.
È tipo Minecraft, ma con i mech, le esplosioni e gli alieni che vogliono mangiarti il cuore.

Modalità a manetta e bordello galattico
Guardians Frontline non si ferma alla campagna, ti apre il culo con modalità extra che ti inchiodano al visore finché non puzzi di sudore e gloria.

La figata è che non finisce tutto nella campagna, no no, qui c’è roba seria. Man mano che giochi, sblocchi nuove modalità, tra cui la classica modalità Orda. Sì, quella da vero camper bastardo dove stai lì, piantato come un cactus armato, a sparare in faccia a qualsiasi cosa si muove mentre il gioco ti spinge sempre più in là, fino a che non crolli urlando come un porco scannato.

E se tutto questo non ti basta, puoi pure giocare online con altri dementi come te, perché ogni missione può essere affrontata in multiplayer pubblico. Quindi sì, puoi trovarti a difendere un cargo insieme a tre perfetti sconosciuti che non sanno manco caricare un’arma, oppure scatenarti in PvP contro altri pazzi furiosi.
È cooperativa vera, col rischio di perdere tutto se un imbecille va ad attirare un’orda aliena mentre tu stavi costruendo la base come un ingegnere sotto acidi.

Ma sai il momento in cui ho detto: “OK, questo gioco è LEGGENDA”? Quando ho piazzato la mia prima torretta automatica.
E poi… BAM! sono salito su un fottuto MECH. Un cazzo di mech gigantesco, armato fino ai denti, con cui ho iniziato a disintegrare gli alieni come se fossi un incrocio tra Gundam e Kratos in modalità “oggi non mi scasso i coglioni”.
E non finisce lì. Ti danno pure il jetpack, fratello!
PUOI VOLARE! Salti in aria, guardi giù, e vedi l’inferno esplodere mentre scendi sparando missili nei denti di mostri giganteschi. È poesia violenta.

Più vai avanti, più sblocchi nuove armi e gadget assurdi, fino a quello che per me è stato l’orgasmo tattico definitivo:
il drone gigante della morte.
Una bestia volante che ti segue come un cagnolino rabbioso e distrugge tutto quello che osa avvicinarsi. È il tuo fratellino killer, il tuo angelo custode con mitragliatrice al posto delle ali.
E fidati, quando ne hai uno al tuo fianco, non ti senti solo: ti senti Dio con le palle esplosive.

Parola ai sicarios: questo gioco non ve lo potete perdere, cazzo
Se siete tra quelli che hanno speso centinaia di euro per un visore e si sono trovati a giocare a simulatori di fumo o a titoli in cui l’unica azione è aprire cassetti… beh, è il vostro giorno fortunato, figli di buona madre.
Guardians Frontline è LA RIVOLUZIONE che aspettavamo su Meta Quest. Un gioco che ti fa sudare, bestemmiare (mentalmente, ok), ridere e urlare tutto in una sola missione.

A nome di El Cartel del Gaming, vogliamo ringraziare con il cuore (e il fucile in mano) gli sviluppatori di VirtualAge per averci fornito la key e averci dato l’onore di vivere questa esperienza folle. Ci avete fatto vedere cosa vuol dire credere davvero nella VR, senza mezze misure.
E adesso, porco universo, teneteci informati per ogni vostro prossimo progetto, perché la fiducia è scattata, e qui vogliamo diventare i vostri migliori amici del cuore… con le armi cariche pronte a recensire tutto quello che ci darete.

Quindi sicarios, se siete ancora vivi dopo ‘sto articolo…
che cazzo aspettate a scaricarlo?
Siete pronti a pilotare mech, comandare eserciti e distruggere alieni col jetpack sul culo?
O volete rimanere a giocare con le caccole in VR?