Da Hazbin Hotel a Invincible, passando per anime, videogiochi e community completamente diverse: il web ha trovato un nemico comune. Ma perché proprio Lesbian Space Princess?
C’è qualcosa di incredibilmente assurdo che sta succedendo su internet in questi giorni.
Fandom che normalmente passano il tempo a litigare, insultarsi, discutere su quale serie sia meglio, quale personaggio sia scritto peggio e quale community sia più tossica, improvvisamente hanno deciso di mettere da parte le proprie differenze.
Un miracolo?
Una tregua storica?
La fine delle guerre tra fandom?
No.
Il motivo della pace mondiale di internet è Lesbian Space Princess.
Il film d’animazione australiano è infatti diventato il bersaglio di una gigantesca ondata di meme, critiche, video e battute che ha portato utenti appartenenti a community completamente differenti a rappresentarsi come una sorta di enorme esercito riunito contro un unico nemico.
E la cosa più surreale è che, in molti casi, il film non è nemmeno stato visto da chi lo sta massacrando.
Il fenomeno è esploso soprattutto sui social nelle ultime settimane, trasformando quello che era un film indipendente relativamente di nicchia in uno dei bersagli preferiti dell’internet del momento.
E, come spesso accade online, la situazione è rapidamente passata da “questo film non mi piace” a “TUTTI I FANDOM DEVONO UNIRSI”.
La grande tregua dei fandom
La parte più divertente della storia, almeno dal punto di vista puramente memetico, è proprio questa.
I social hanno iniziato a riempirsi di immagini e video che rappresentano fandom normalmente rivali mentre fanno squadra contro Lesbian Space Princess.
Hazbin Hotel.
Invincible.
Five Nights at Freddy’s.
Comunità anime.
Videogiocatori.
Fandom di serie animate.
Persino community che normalmente non avrebbero praticamente nulla in comune.
Il messaggio è sempre più o meno lo stesso: “Possiamo anche odiarci tra noi, ma su questo siamo d’accordo”.
È diventata una specie di Avengers: Endgame dei fandom, solo che al posto di Thanos c’è un film d’animazione australiano e al posto di salvare l’universo bisogna semplicemente prenderlo per il culo.
Il meme della “fandom truce” è diventato talmente popolare che Lesbian Space Princess ha finito per essere percepito da una parte del pubblico come una specie di nemico comune dell’intero internet.
Ed è proprio qui che la situazione diventa interessante.
Perché il film non era nato come il grande disastro cinematografico che internet sembra improvvisamente volerci raccontare.
Ma quindi il film è davvero così terribile?
Questa è probabilmente la domanda più importante.
La risposta, come spesso accade, è molto meno spettacolare del meme.
No, non esiste una sorta di consenso universale secondo cui Lesbian Space Princess sarebbe “il peggior film mai realizzato”.
Anzi.
Il film aveva già ricevuto attenzione positiva nel circuito dei festival, ottenendo anche riconoscimenti e premi. La sua ricezione iniziale era quindi decisamente più complessa rispetto all’immagine che oggi circola sui social.
Questo non significa che sia intoccabile.
Il film può tranquillamente non piacere.
L’animazione può essere considerata brutta.
L’umorismo può risultare fastidioso.
Le battute possono sembrare troppo infantili, troppo assurde o troppo legate alla cultura internet.
La storia può non convincere.
I personaggi possono risultare irritanti.
E alcune scelte legate alla rappresentazione queer e transgender sono state effettivamente oggetto di discussione e critica.
Tutto questo è perfettamente legittimo.
Il problema nasce quando la critica viene sostituita dal semplice effetto branco.
Il problema del “non l’ho visto, ma fa schifo”
Una delle caratteristiche più assurde di questa situazione è infatti la quantità di persone che sembrano essersi formate un’opinione del film attraverso tre secondi di TikTok.
Un utente vede una scena.
La scena viene estrapolata dal contesto.
Qualcuno scrive “GUARDATE CHE MERDA”.
Un altro la ricondivide.
Un altro ancora crea un meme.
Poi arriva qualcuno che non ha mai visto il film e commenta:
“Il peggior film della storia.”
Ed ecco fatto.
Internet ha prodotto una recensione.
Il problema è che una clip di pochi secondi non racconta necessariamente cosa sia un’opera intera.
Questo vale per Lesbian Space Princess, ma anche per praticamente qualsiasi film, videogioco, serie TV o anime.
Il meccanismo è quello classico della viralità: più una cosa viene presentata come terribile, più persone vogliono vedere quanto sia effettivamente terribile.
E così nasce un paradosso magnifico.
Gli utenti vogliono distruggere Lesbian Space Princess.
Ma contemporaneamente stanno facendo pubblicità al film.
L’effetto Streisand versione fandom

La situazione ricorda una gigantesca versione dell’effetto Streisand.
Più internet cerca di dire:
“NON GUARDATE QUESTO FILM, È ORRIBILE”,
più qualcuno risponde:
“Aspetta… adesso voglio guardarlo.”
È successo qualcosa di simile anche nelle discussioni su Reddit, dove diversi utenti hanno raccontato di aver iniziato il film proprio perché bombardati dai meme e dalle critiche.
Alcuni, dopo averlo visto, hanno confermato di non averlo apprezzato.
Altri invece hanno ammesso che non era nemmeno lontanamente il mostro cinematografico che i social avevano descritto.
E questa è probabilmente la parte più interessante dell’intera vicenda.
La macchina dell’odio ha creato curiosità.
Quando il meme smette di essere un meme
All’inizio tutto questo può essere considerato semplicemente divertente.
Un fandom fa una battuta.
Un altro fandom risponde.
Arriva un’immagine in stile Avengers.
“Per questa volta combattiamo insieme.”
Fine.
Il problema è che internet raramente conosce il concetto di “fine”.
Il meme continua.
La battuta diventa una campagna.
La campagna diventa una shitstorm.
E la shitstorm inizia a produrre recensioni negative, accuse, insulti e attacchi personali.
È a questo punto che la situazione cambia completamente natura.
Prendere in giro un film è una cosa.
Accanirsi contro persone reali, creatori, attori, artisti o comunità è un’altra.
E soprattutto, una critica cinematografica non dovrebbe trasformarsi in una gara a chi riesce a essere più cattivo.
Il curioso ruolo delle community LGBTQ+
La situazione è ancora più complicata perché una parte delle critiche arriva proprio da persone appartenenti alle community LGBTQ+.
Questo rende impossibile ridurre tutto a una semplice guerra tra “progressisti” e “anti-progressisti”.
Alcuni spettatori hanno criticato il modo in cui il film affronta determinati temi legati all’identità di genere e alla rappresentazione transgender.
Altri invece sostengono che alcune delle accuse siano nate dalla decontestualizzazione di scene e simboli utilizzati nel film.
In altre parole, non esiste una sola opinione.
Ci sono persone queer che hanno apprezzato il film.
Persone queer che lo hanno odiato.
Persone trans che lo hanno difeso.
Persone trans che lo hanno criticato.
E persone che semplicemente pensano che sia una commedia demenziale e che non meriti una guerra civile su internet.
Ed è proprio questa varietà di opinioni che rischia di sparire quando tutto viene trasformato nel solito “TUTTI ODIANO QUESTO”.
La parte più ironica: i fandom si sono finalmente uniti
Ed eccoci al paradosso definitivo.
Da anni internet parla della tossicità dei fandom.
Fandom contro fandom.
Shipping war.
Discussioni infinite.
Personaggi preferiti.
Serie migliori.
Anime contro videogiochi.
Marvel contro DC.
Hazbin Hotel contro praticamente chiunque.
Community che si accusano reciprocamente di essere il peggior posto dell’internet.
Poi arriva Lesbian Space Princess.
E improvvisamente:
“Ragazzi, fermiamo tutto.”
“Per questa volta siamo dalla stessa parte.”
“Uniti contro il nemico comune.”
È probabilmente una delle più grandi dimostrazioni del potere dei meme che abbiamo visto recentemente.
E, paradossalmente, dimostra anche una cosa positiva.
Le community sono perfettamente capaci di collaborare.
Peccato che abbiano deciso di farlo per insultare un film.
Il rischio del branco
La vera domanda quindi non è nemmeno “Lesbian Space Princess è bello o brutto?”.
La vera domanda è:
“Quanto controllo abbiamo ancora sulle nostre opinioni quando internet decide collettivamente che qualcosa deve essere odiato?”
Perché il problema non è criticare un’opera.
Il problema è quando la critica diventa automaticamente una posizione di gruppo.
Se il tuo fandom dice che Lesbian Space Princess fa schifo, allora deve fare schifo anche a te.
Se tutti dicono che una scena è imbarazzante, quella scena deve essere imbarazzante.
Se un meme dice che è il peggior film mai realizzato, allora improvvisamente milioni di persone iniziano a ripeterlo.
Non importa più cosa pensi davvero.
Importa essere parte della battuta.
E alla fine chi ci guadagna?

Probabilmente il film.
Perché una produzione che fino a poco tempo fa era conosciuta soprattutto da un pubblico specifico è improvvisamente diventata impossibile da ignorare.
Il nome Lesbian Space Princess è ovunque.
Video.
Meme.
Reddit.
TikTok.
X.
Discussioni.
Recensioni.
Post di difesa.
Post di odio.
Persino persone che non avevano mai sentito parlare del film ora sanno che esiste.
E questo è il grande paradosso.
I fandom si sono riuniti per distruggere Lesbian Space Princess e, contemporaneamente, hanno contribuito a trasformarlo in un fenomeno virale.
È il classico:
“Guardate quanto fa schifo!”
“Ok, ma quindi dove posso vederlo?”
Una guerra che probabilmente finirà molto presto
Come tutte le grandi shitstorm di internet, anche questa probabilmente avrà una durata limitata.
Tra qualche settimana il pubblico potrebbe essere già passato al prossimo bersaglio.
Un nuovo film.
Una nuova serie.
Un nuovo videogioco.
Una nuova controversia.
Un nuovo personaggio da odiare.
E Lesbian Space Princess tornerà probabilmente a essere quello che era prima di questa gigantesca esplosione: un film d’animazione indipendente con un pubblico specifico, dei fan, dei detrattori e un’identità molto particolare.
Ma il fenomeno resterà interessante.
Perché per qualche giorno internet ha dimostrato di poter fare qualcosa che sembrava impossibile.
Mettere d’accordo fandom che normalmente non riescono nemmeno a stare nella stessa stanza virtuale.
Non per amore.
Non per rispetto reciproco.
Non per una causa importante.
Ma perché, per una volta, avevano trovato qualcuno da prendere tutti insieme per il culo.
E forse questa è la cosa più internet che potesse succedere.
Il vero vincitore della guerra dei fandom?
Probabilmente proprio Lesbian Space Princess.
Perché mentre tutti erano impegnati a dire quanto fosse irrilevante, improvvisamente ne parlavano tutti.

