Il fenomeno delle Backrooms continua: il giovane regista è pronto a tornare nel labirinto più inquietante del cinema
Il fenomeno delle Backrooms non sembra avere alcuna intenzione di lasciarci in pace. E, francamente, potevamo aspettarcelo. Dopo aver trasformato una semplice creepypasta del web in uno dei più sorprendenti successi horror del 2026, Kane Parsons sarebbe ufficialmente pronto a tornare dietro la macchina da presa per Backrooms 2.
La notizia arriva da Dread Central, secondo cui Parsons avrebbe firmato ufficialmente per dirigere il secondo capitolo della saga prodotta da A24. L’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare prossimamente, ma la situazione sembra ormai piuttosto chiara: le Backrooms stanno per riaprire le loro infinite porte gialle. E questa volta potremmo perderci ancora più a lungo.
Per chi ha seguito la storia di questo progetto fin dall’inizio, si tratta di una notizia tutt’altro che sorprendente. Parsons aveva già lasciato intendere nei mesi scorsi di non considerare il primo film come la conclusione della sua storia. Anzi, il regista aveva spiegato che Backrooms era stato concepito come qualcosa destinato ad andare ben oltre i confini del primo film.
E adesso sembra proprio che quel progetto stia diventando realtà.
Da una creepypasta a un fenomeno cinematografico

Per capire quanto sia importante l’arrivo di Backrooms 2, bisogna fare un piccolo passo indietro.
Le Backrooms sono nate come una delle più famose leggende dell’internet moderno. L’idea alla base è tanto semplice quanto maledettamente inquietante: cosa succederebbe se, attraverso una sorta di “glitch” della realtà, riuscissimo a uscire accidentalmente dal mondo normale?
Invece di ritrovarci chissà dove, potremmo finire in un’enorme struttura apparentemente infinita, composta da stanze vuote, corridoi identici, moquette sporca, pareti giallastre e luci al neon che emettono quel fastidioso ronzio che sembra progettato direttamente dall’inferno.
Il concetto del “noclip” deriva proprio dal mondo dei videogiochi: attraversare accidentalmente una superficie e finire fuori dalla mappa. Solo che nelle Backrooms non c’è nessun pulsante per tornare indietro.
Kane Parsons ha preso questa idea e l’ha trasformata in una serie di cortometraggi pubblicati su YouTube a partire dal 2022. Il suo stile found footage, l’estetica analogica e soprattutto la capacità di mostrare pochissimo lasciando che fosse l’immaginazione dello spettatore a fare il lavoro sporco hanno trasformato rapidamente il progetto in un fenomeno virale.
Poi è arrivata A24.
Il risultato è stato Backrooms, il film uscito nel 2026 che ha portato l’universo di Parsons sul grande schermo con un cast composto, tra gli altri, da Chiwetel Ejiofor, Renate Reinsve, Mark Duplass, Finn Bennett e Lukita Maxwell.
E qui la faccenda è diventata parecchio seria.
Backrooms è diventato uno dei più grandi successi di A24
Il primo film non si è limitato a conquistare gli appassionati dell’horror e della cultura internet.
È esploso al box office.
Backrooms ha superato i precedenti record di A24, arrivando a diventare il film con il maggiore incasso nella storia della società. A giugno aveva già superato quota 200 milioni di dollari nel mondo, diventando anche il primo film di A24 a oltrepassare quella cifra.
Successivamente il film ha continuato a macinare incassi, arrivando a circa 330 milioni di dollari nel mondo secondo i dati riportati da Variety ad agosto, partendo da un budget di circa 10 milioni.
Tradotto in una lingua comprensibile anche senza essere esperti di Hollywood: quando un film costa relativamente poco e porta a casa una montagna di soldi, lo studio generalmente non ci mette molto a chiedersi una cosa.
“Possiamo farne un altro?”
Nel caso di Backrooms, la risposta sembra essere stata decisamente sì.
Kane Parsons torna alla regia
La parte più interessante della notizia riguarda proprio Kane Parsons.
Il regista, che ha iniziato a costruire l’universo delle Backrooms quando era ancora giovanissimo, non sarebbe quindi destinato a lasciare il controllo creativo del progetto.
Secondo Dread Central, Parsons ha ufficialmente firmato per dirigere Backrooms 2. La stessa testata sostiene che questo sarà il suo prossimo film.
La cosa è particolarmente importante perché, dopo il successo del primo capitolo, sarebbe stato facilissimo per Hollywood prendere il controllo del progetto, affidare il sequel a un regista più esperto e trasformare le Backrooms in una classica saga horror commerciale.
Per ora, invece, sembra che A24 voglia continuare a puntare proprio sull’uomo che ha creato questo universo.
E probabilmente è la scelta più sensata.
Le Backrooms funzionano perché hanno una personalità precisa. Non sono semplicemente un altro film con un mostro che insegue delle persone in un corridoio buio. La paura nasce dagli spazi, dalla solitudine, dalla sensazione di essere osservati e soprattutto dall’impressione che le regole della realtà non funzionino più.
Parsons conosce perfettamente questo linguaggio.
Il sequel era già nei piani
In realtà, l’idea di continuare Backrooms non è nata improvvisamente dopo il successo al cinema.
Parsons aveva già parlato apertamente della possibilità di espandere l’universo.
In un’intervista con Variety, il regista aveva spiegato che Backrooms era stato concepito come una storia destinata a superare i confini del singolo film. Aveva inoltre dichiarato di non essere affatto intenzionato a considerare conclusa la sua esperienza con questo universo.
E c’è un dettaglio particolarmente interessante.
Parsons non sembra voler abbandonare nemmeno YouTube.
Il regista ha infatti spiegato di voler continuare a utilizzare anche il formato online, considerando la piattaforma come uno spazio creativo molto più libero rispetto al cinema tradizionale. Secondo Parsons, il film può rappresentare una porta d’ingresso verso una storia molto più grande, già sviluppata attraverso i suoi lavori online.
Quindi potremmo non trovarci davanti alla classica situazione “film, sequel, trilogia e arrivederci”.
L’universo di Backrooms potrebbe diventare qualcosa di molto più ampio.
Ma di cosa parlerà Backrooms 2?
Ed eccoci alla domanda da un milione di dollari.
Al momento non lo sappiamo.
Non è stata annunciata ufficialmente la trama del sequel e non sono stati confermati i dettagli sul cast. Anche il coinvolgimento degli attori del primo film non è stato ancora reso noto.
Quindi, per ora, qualsiasi teoria sulla storia sarebbe semplicemente una teoria.
E forse è meglio così.
Uno dei punti di forza delle Backrooms è proprio il mistero. Spiegare tutto rischierebbe di distruggere parte del fascino dell’universo.
Il primo film ha utilizzato l’idea delle Backrooms come punto di partenza per raccontare una storia più ampia, introducendo personaggi e situazioni che vanno oltre la semplice idea del “labirinto giallo”.
Il sequel potrebbe quindi espandere ulteriormente questa mitologia.
Potremmo vedere nuovi livelli.
Nuove creature.
Nuovi ambienti.
Nuove regole.
E, soprattutto, nuovi modi per farci pentire di aver acceso la luce in casa alle tre di notte.
Il cast originale tornerà?
Questa è un’altra grande incognita.
Nel primo film, Chiwetel Ejiofor interpreta Clark, mentre Renate Reinsve veste i panni della dottoressa Mary Kline. Il cast comprende anche Mark Duplass, Finn Bennett e Lukita Maxwell.
Al momento, però, non ci sono conferme sul ritorno degli interpreti.
È perfettamente possibile che il sequel continui direttamente la storia del primo film e riporti alcuni dei personaggi già conosciuti. Ma potrebbe anche scegliere una strada completamente diversa.
Le Backrooms, dopotutto, permettono praticamente qualsiasi cosa.
Un nuovo gruppo di persone potrebbe entrare nel labirinto.
Un personaggio potrebbe scoprire un nuovo livello.
Potremmo vedere cosa succede alle persone che rimangono intrappolate per anni.
Oppure Parsons potrebbe decidere di allontanarsi completamente dagli elementi già mostrati e portarci in una parte dell’universo che non abbiamo ancora visto.
Ed è probabilmente proprio quest’ultima possibilità a rendere il progetto particolarmente interessante.
La sceneggiatura è ancora in fase di sviluppo
Il progetto, comunque, non è ancora pronto per arrivare davanti alle telecamere domani mattina.
Già a giugno erano emerse informazioni secondo cui A24 stava accelerando lo sviluppo del sequel e Parsons era alla ricerca di un collaboratore per la sceneggiatura. All’epoca, però, non risultavano ancora confermati né il cast né una vera e propria approvazione definitiva della produzione.
Ora la situazione appare decisamente più avanzata grazie alla conferma del ritorno di Parsons alla regia.
Questo non significa però che Backrooms 2 abbia già una data di uscita.
Anzi, considerando che il progetto è ancora in sviluppo, probabilmente bisognerà aspettare parecchio prima di poter vedere un trailer.
E forse è meglio non avere fretta.
Una delle cose che hanno reso speciale il primo Backrooms è stata proprio la cura con cui Parsons ha costruito atmosfera, scenografia e tensione. Un sequel realizzato troppo rapidamente rischierebbe di trasformare l’idea originale in una semplice macchina da jumpscare.
E sarebbe un peccato enorme.
A24 vuole costruire una nuova saga horror?
Il successo di Backrooms potrebbe avere conseguenze molto più grandi del semplice sequel.
Hollywood ha infatti iniziato a guardare con molta più attenzione alle storie nate su internet, alle creepypasta e alle comunità online come possibili fonti per nuovi film horror.
Il caso Backrooms dimostra che un’idea nata su YouTube può arrivare al cinema, conquistare il pubblico e diventare una delle proprietà più redditizie di uno studio.
Non è quindi impossibile che A24 voglia trasformare il progetto in un vero e proprio franchise.
E qui si apre uno scenario interessante.
Se Backrooms 2 dovesse ottenere un successo simile al primo film, potremmo assistere alla nascita di una saga cinematografica vera e propria, magari accompagnata da nuovi contenuti online, cortometraggi e altri progetti ambientati nello stesso universo.
Parsons potrebbe quindi trovarsi nella posizione piuttosto assurda di essere passato, in pochissimi anni, da ragazzo che realizza video horror su YouTube a regista responsabile di una delle nuove proprietà horror più importanti di Hollywood.
Non è esattamente il percorso di carriera che si pianifica davanti a un caffè.
Quando uscirà Backrooms 2?

Per il momento non esiste una data di uscita ufficiale.
La notizia più concreta è il ritorno di Kane Parsons alla regia. Il film è quindi in sviluppo, ma A24 non ha ancora annunciato una finestra cinematografica ufficiale.
Considerando che la produzione deve ancora entrare nelle fasi successive, è improbabile che il sequel arrivi sul grande schermo in tempi brevissimi.
Prima dovranno essere definiti sceneggiatura, cast, produzione e calendario delle riprese.
Nel frattempo, il primo Backrooms continua il suo percorso fuori dalle sale. Il film è infatti previsto su HBO Max dal 25 settembre 2026, offrendo a chi se lo fosse perso al cinema la possibilità di entrare finalmente nel labirinto comodamente da casa.
Le Backrooms stanno per diventare ancora più grandi
Una cosa, però, sembra ormai praticamente certa.
Backrooms non è stato un esperimento isolato.
Kane Parsons aveva creato questo universo partendo da internet e, dopo essere arrivato sul grande schermo, sembra intenzionato a continuare ad ampliarlo.
Il ritorno alla regia per Backrooms 2 è quindi un passaggio fondamentale. Non sappiamo ancora quali personaggi vedremo, quale sarà la storia o quali nuovi livelli delle Backrooms verranno mostrati.
Non sappiamo nemmeno quanto sarà collegato al primo film.
Ma sappiamo che Parsons non ha ancora finito.
E considerando che le Backrooms sono, per definizione, un posto dal quale sembra impossibile trovare l’uscita, forse era inevitabile.
La porta è ancora aperta.
E dall’altra parte ci sono altre stanze gialle.
Speriamo solo che questa volta qualcuno abbia almeno il buon senso di portarsi una torcia.

