In Level-5 la passione per i propri videogiochi vale… un aumento in busta paga
Quando si parla di bonus aziendali si pensa subito a risultati economici, obiettivi raggiunti o anni di servizio. Level-5, invece, ha deciso di seguire una strada decisamente insolita: se conosci davvero i giochi dello studio e superi un esame dedicato ai suoi franchise, puoi ottenere un aumento di stipendio.
Sì, avete capito bene. Non è uno scherzo e nemmeno una trovata pubblicitaria.
La curiosa iniziativa è stata svelata direttamente dal CEO Akihiro Hino durante una lunga intervista concessa alla rivista giapponese Famitsu, offrendo uno sguardo interessante sul modo in cui uno degli studi più amati del Giappone gestisce il proprio team di sviluppo.
Un test sui videogiochi dell’azienda per ottenere un aumento
Secondo quanto spiegato da Hino, all’interno di Level-5 viene organizzato un vero e proprio test di conoscenza dedicato ai giochi sviluppati dalla compagnia.
Chi ottiene un punteggio elevato riceve un bonus economico che si traduce in un aumento dello stipendio. E la cosa più interessante è che lo studio sta valutando di rendere questo incentivo ancora più consistente in futuro.
L’idea nasce da una filosofia molto precisa: chi lavora su un videogioco dovrebbe conoscerlo fino in fondo.
Per Hino, infatti, un dipendente che comprende davvero il mondo, i personaggi e le meccaniche di un progetto riesce a lavorare con maggiore autonomia, prende decisioni migliori e necessita di meno supervisione da parte del resto del team.
La conoscenza è una competenza
Durante l’intervista il CEO ha spiegato che, quando una persona riceve un incarico, possedere una profonda conoscenza dell’argomento è fondamentale.
In caso contrario, altri membri del team devono continuamente verificare il lavoro svolto, rallentando inevitabilmente lo sviluppo.
Al contrario, chi padroneggia il prodotto può diventare un punto di riferimento per gli altri, velocizzando l’intero processo creativo.
Per questo motivo, Level-5 considera la conoscenza e la passione per i propri videogiochi come una vera e propria competenza professionale, al pari delle abilità tecniche.
Una filosofia particolare, ma che in effetti ha una sua logica: se stai lavorando al prossimo Professor Layton, probabilmente è meglio sapere chi è il Professor Layton senza dover cercarlo su Google ogni cinque minuti.
Anche l’intelligenza artificiale ha un ruolo
L’intervista affronta anche un altro tema molto discusso: l’intelligenza artificiale.
Akihiro Hino ribadisce ancora una volta di essere favorevole all’utilizzo dell’IA nello sviluppo dei videogiochi, ma con alcuni importanti limiti.
Secondo il CEO, questa tecnologia rappresenta uno strumento prezioso per velocizzare i processi produttivi e alleggerire il lavoro degli sviluppatori. Tuttavia, elementi come creatività, emozione, sensibilità artistica e passione devono continuare a essere affidati alle persone.
Insomma, per Hino l’intelligenza artificiale deve aiutare gli sviluppatori, non sostituirli.
Fantasy Life i ha cambiato i piani dello studio

Un altro passaggio interessante riguarda il successo di Fantasy Life i, che ha portato Level-5 a rivedere completamente la propria strategia.
Hino ha raccontato di aver capito che pubblicare troppi progetti contemporaneamente rischia soltanto di disperdere risorse e compromettere la qualità finale.
Per questo motivo lo studio ha deciso di concentrarsi su un titolo alla volta.
Persino il nuovo Professor Layton, che era praticamente completato già lo scorso anno, è stato rinviato perché il team ha preferito investire tempo e risorse nel miglioramento del nuovo Inazuma Eleven, piuttosto che accelerarne l’uscita.
Una scelta che, secondo il CEO, rappresenta il cambiamento più importante vissuto dall’azienda negli ultimi quattro o cinque anni.
Un grande gioco è già in sviluppo per il trentesimo anniversario
Tra le tante anticipazioni emerse durante l’intervista c’è anche una piccola sorpresa per i fan.
Akihiro Hino ha infatti confermato che Level-5 sta già lavorando a un videogioco completamente nuovo, ancora avvolto nel mistero, che verrà presentato in occasione del 30° anniversario della compagnia, previsto tra circa due anni.
Naturalmente non sono stati svelati dettagli, ma la notizia è bastata per alimentare le speculazioni della community, che già sogna il ritorno di alcune delle serie più amate dello studio.
Una cultura aziendale decisamente fuori dagli schemi

In un settore dove spesso si parla di crunch, ritardi e pressioni produttive, la filosofia di Level-5 appare decisamente particolare.
Premiare economicamente chi conosce davvero i giochi su cui lavora può sembrare insolito, ma riflette una convinzione precisa: la passione non è solo un valore personale, bensì uno strumento che può migliorare concretamente la qualità dello sviluppo.
Che questo modello possa essere adottato anche da altri studi è difficile dirlo. Di certo, immaginare sviluppatori che ripassano la trama di Inazuma Eleven per ottenere un aumento di stipendio non è qualcosa che capita tutti i giorni.

